Vedere oltre la nostra immagine riflessa: counseling ed estetica

la nosta immagine riglessaNegli ultimi decenni sempre pù donne, grazie al miglioramento delle tecniche di intervento e alla riduzione dei rischi derivanti dall’anestesia, si “affidano” al bisturi per apportare modifiche alla propria immagine corporea.Le motivazioni che spingono per di più le persone di sesso femminile, oltre a quelle di sesso maschile, a rivolgersi al chirurgo estetico, si possono riassumere in un bisogno di insoddisfazione della propria immagine e nella ricerca di un modello di bellezza che oltre a cancellare il “difetto” possa aiutarla a ritrovare piena autostima e gestire in modo appropriato lo stato d’ansia che caratterizza in genere i pazienti di chirurgia estetica.Se da un lato sono migliorate le tecniche d’intervento, dall’altro è fondamentale che al chirurgo si affianchi delle figure professionali fra le quali il counselor, per offrire al cliente-paziente la possibilità di un aiuto e un sostegno di carattere psicologico e per evitare che le conseguenze dell’intervento possano essere dannose per il paziente e per il chirurgo stesso.

Il principio fondamentale è quello di facilitare e sostenere la persona per il pieno sviluppo delle sue potenzialità (empowerment) e un uso migliore delle sue risorse, tenendo anche presente i bisogni e i desideri. In quest’ottica rivolta alla salutogenesi più che alla gestione della malattia, il paziente che si rivolge al counselor non è infatti un malato (salvo le situazioni patologiche che dovranno necessariamente essere inviate ad altri professionisti), bensì una persona che vuole migliorare il proprio aspetto fisico per migliorare la qualità della propria vita, soprattutto nelle relazioni sociali.

Diventa fondamentale pertanto l’intervento del counselor sia in fase pre-operatoria, sia in fase post-operatoria, poiché egli va a lavorare con la persona-cliente e non con la persona-paziente.

Prima di affrontare qualsiasi intervento e’ fondamentale accogliere il cliente ascoltando in modo epatico, quanto emerge nel qui ed ora. Tutti noi con grande difficoltà ascoltiamo gli altri e ancor di più ci ascoltiamo. In tal senso, l’ascolto interiore è facilitato dal respiro. Una respirazione profonda e rilassata, diaframmatica, favorisce infatti la messa a fuoco di sensazioni e percezioni corporee a cui spesso non si presta attenzione.

E’ possibile inoltre apprendere attraverso l’esperienza come il conflitto crei disagio, tensione e chiusura anche nel corpo, mentre al contrario l’accettazione faciliti un’armonica trasformazione.

Il lavoro sull’autostima diventa molto importante nella prima fase in quanto significa accettarsi, piacersi e volersi bene. All’autostima si collega la valutazione in termini di ansia. L’ansia può essere associata infatti ad un immagine di se’ negativa, al senso di colpa o imbarazzo rispetto al proprio aspetto. Tali sentimenti si intensificano durante i momenti di maggior cambiamento.

Solo quando mi accetto così come sono, posso cambiare. Non possiamo cambiare noi stessi finché non accettiamo pienamente chi siamo. A quel punto il cambiamento avviene quasi da solo, senza sforzo.

L’ascolto e la messa a fuoco delle sensazioni fisiche ed emotive rendono possibile l’ampliarsi dell’immagine di sé, includendo elementi che prima erano ignorati o rifiutati.

Si tratta di un processo graduale, che richiede tempo e pazienza per radicarsi in profondità.

Nella fase post-operatoria invece l’aiuto al cliente e’ volto a superare l’empasse depressivo ed ansiogeno, agevolare il ritorno alla vita sociale fornendo dei rinforzi positivi sul cambiamento e su i risultati ottenuti.

E’ noto come a volte anche il sottoporsi a interventi di chirurgia estetica non cambi l’immagine che una persona ha di sé: non si arriva quasi mai a piacersi, a raggiungere quello standard interiore di bellezza che rasenta la perfezione.

Da tutto questo risulta chiaro l’importanza di ascoltarsi per capire in modo profondo quali sono i nostri bisogni e che cosa possiamo fare per soddisfarli. A volte però non riusciamo fermarci, perché siamo presi dalla nostra vita frenetica, dal nostro fare e dal poco sentire.

L’aiuto di un counselor diventa fondamentale, in quanto ci aiuta a capire quanto per noi sia veramente importante affrontare o meno un intervento chirurgico.

Importante per considerare insieme le paure, le insicurezze le difficoltà ad accettare un corpo che non si ascolta, che cambia con noi con il passare degli anni.

Soltanto guardandolo con altri occhi potemmo considerarlo non una parte staccata da noi , ma parte integrante, un tutt’uno con la nostra mente.

Dichiarando pace al nostro corpo riusciremo a fare pace con noi stessi e vedere oltre la nostra immagine riflessa.

Paola Pucci

“Noi siamo il nostro corpo,più siamo in contatto con questo, più siamo in contatto con noi stessi”

A.Lowen

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Counselor Professionista si occupa del benessere psico-fisico della persona (REICO Registro Italiano Counselor n.672) Diploma Internazionale ad Orientamento Umanistico-Integrato presso l’A.S.P.I.C. (Associazione Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Persona) sede di Ancona. Ha lavorato presso il Centro di Ascolto dell'Ospedale I.N.R.C.A. di Ancona. Operatore del Benessere con specializzazione in Terapia Funzionale Antistress a cura della S.E.F. (scuola Europea di Psicoterapia Funzionale). Insegnante di Bioenergetica - Diploma I.I.F.A.B.(Istituto Italiano Formazione in Analisi Bioenergetica) Roma. Ha collaborato con I'Istituto di Riabilitazione S.Stefano per educare lo stress lavorativo prevenendo malattie e disagi. Attualmente lavora come counselor a mediazione corporea e conduttore bioenergetico presso "Buena Vida"- Centro per la prevenzione e la cura di sé Via Valenti 1 (Centro Mirum) Ancona Per info e prenotazioni 335.8237988 - mail paolapucci5@libero.it - Sito www.esercizibioenergetici.com
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Paola Pucci Counselor Professionista

Counselor Professionista si occupa del benessere psico-fisico della persona (REICO Registro Italiano Counselor n.672) Diploma Internazionale ad Orientamento Umanistico-Integrato presso l’A.S.P.I.C. (Associazione Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Persona) sede di Ancona. Ha lavorato presso il Centro di Ascolto dell'Ospedale I.N.R.C.A. di Ancona. Operatore del Benessere con specializzazione in Terapia Funzionale Antistress a cura della S.E.F. (scuola Europea di Psicoterapia Funzionale). Insegnante di Bioenergetica - Diploma I.I.F.A.B.(Istituto Italiano Formazione in Analisi Bioenergetica) Roma. Ha collaborato con I'Istituto di Riabilitazione S.Stefano per educare lo stress lavorativo prevenendo malattie e disagi. Attualmente lavora come counselor a mediazione corporea e conduttore bioenergetico presso "Buena Vida"- Centro per la prevenzione e la cura di sé Via Valenti 1 (Centro Mirum) Ancona Per info e prenotazioni 335.8237988 - mail paolapucci5@libero.it - Sito www.esercizibioenergetici.com 

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