Vaccino contro il Papilloma Virus ( HPV ): ad una svolta epocale la lotta contro il cancro del collo uterino

Non è affatto antica la scoperta della relazione causale tra Papilloma Virus (HPV) e Cancro della Cervice Uterina che infatti risale ai primi anni ’90. E’ in quel periodo che si nota una stretta relazione tra alcuni tipi (ceppi) di HPV ed il cancro cervicale: in particolare si arriverà a concludere che tra i circa 100 virus identificati solo alcuni (13 in totale) possono causare il tumore e che tra questi solo il tipo16 e 18 rappresentano la causa di circa il 70% dei casi.

Il Papilloma Virus è un virus a DNA in grado di trasformare le cellule entrando nel controllo del loro meccanismo di replicazione; la sua trasmissione avviene per via sessuale. Oltre a determinare le alterazioni cellulari della cervice uterina (da forme lievi fino al cancro) è anche la causa (particolarmente il ceppo 6 ed 11) dei condilomi acuminati da alcuni chiamati anche “creste di gallo”. Tumore della cervice uterina e condilomi sono quindi strettamente correlati con l’attività sessuale.

Il cancro del collo uterino ha una sua storia; non viene all’improvviso ma parte da lesioni cellulari iniziali che se individuate precocemente permettono la completa guarigione………..

Fino ad oggi la prevenzione di questo tumore si è basta nell’adottare comportamenti sessuali prudenti (uso del preservativo con persone a rischio o poco conosciute) e nell’effettuare periodicamente il Pap Test. Quest’ultimo che consiste nel prelevare alcune cellule dalla cervice uterina e studiarle al microscopio  si è rilevato il più efficace mezzo di prevenzione consentendo attraverso l’identificazione delle cellule maligne o potenzialmente tali di salvare moltissime donne. Il Pap Test può essere effettuato anche nel corso di una normale visita ginecologica, non è doloroso e viene consigliato dopo l’inizio dell’attività sessuale.

La vaccinazione è uno strumento nato per combattere le malattie infettive ed ha lo scopo di promuovere una difesa immunitaria specifica, permanete (o comunque di lunga durata), sicura (priva di effetti avversi e collaterali), efficace verso un determinato agente patogeno.
Quando si è compreso in modo definitivo che il Papilloma Virus (HPV) era la causa della quasi totalità dei tumori del collo uterino si è anche capito che la strada maestra per vincere questo cancro era quella di combatterlo alla radice prevenendo l’infezione virale ed i risultati sono stati veramente incoraggianti.
Per la prima volta ora possiamo sconfiggere un tumore attraverso una campagna di vaccinazione. E’ imminente infatti la distribuzione (si parla di alcuni mesi) nelle farmacie di almeno due tipi di vaccino, uno bivalente (attivo verso i ceppi 16 e 18) ed uno quadrivalente (attivo verso i ceppi 6, 11, 16,18); quest’ultimo avrebbe quindi un’azione preventiva anche verso i condilomi.

Le donne maggiormente candidate alla vaccinazione sono principalmente le adolescenti, prima dell’inizio dell’attività sessuale; è in questa popolazione che il vaccino mostra la sua massima efficacia. La vaccinazione potrebbe essere effettuata anche in donne più adulte che non abbiano mai contratto l’infezione e risultino negative alla ricerca (tampone cervicale) del virus ma su quest’ultimo requisito al momento le opinioni sono diverse.

Purtroppo sia per i limiti di applicabilità alla popolazione femminile generale, sia perchè i ceppi virali possibile causa del tumore sono (anche se con minor rilevanza clinica) ben più numerosi di quelli interessati dagli attuali vaccini, non riusciremo subito a modificare drammaticamente a modificare “la storia” di questa malattia.

La strategia vincente dovrà ancora per molto tempo basarsi sull’effettuazione periodica (1-2 anni salvo diverse indicazioni) del Pap Test, meglio con contestuale ricerca dell’HPV (ed identificazione del ceppo se presente). Questo screening proprio per i motivi già esposti verrà sicuramente raccomandato, con cadenze probabilmente diverse anche alle future donne vaccinate.
Mi preme sottolineare l’importanza attualissima del Pap Test che purtroppo ancora oggi non viene effettuato da molte donne. Ben venga la vaccinazione e speriamo anche che la sua applicabilità possa diventare universale e riguardare un maggior numero di virus ma non dimenticate che avete già oggi e da molto tempo un formidabile strumento che vi consente di sconfiggere precocemente questa temibile malattia, non dimenticatelo.

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014
Dott. Filiberto Di Prospero

Dott. Filiberto Di Prospero

Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014 

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