Salute Mentale femminile: visite gratuite nei centri con bollini rosa

salute-mentale-femminile

L’Open Day ha lo scopo principale di contribuire a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale sulla Salute Mentale 2016 che si tinge di rosa, grazie alla terza edizione di (H) Open Day promossa da Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna): porte aperte di ospedali, dipartimenti territoriali e centri di salute mentale per le donne affette da ansia, depressione, disturbi dell’umore e del sonno, psicosi e disturbi del comportamento alimentare.

L’iniziativa coinvolge la rete delle strutture sanitarie italiane identificate con i bollini rosa cioè come “strutture a misura di donna” per offrire servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi alla popolazione femminile (visite psichiatriche, sportelli di ascolto, somministrazione di test e distribuzione di materiale informativo).

L’Open Day ha lo scopo di informare e sensibilizzare la popolazione femminile su una particolare patologia, facendo avvicinare alle cure le donne che si trovano in difficoltà.

A partire da oggi e fino al 16 ottobre, infatti, sono consultabili i servizi offerti dall’iniziativa e l’elenco degli oltre 140 presidi aderenti. Per conoscere le visite offerte gratuitamente basta entrare nel sito Bollini Rosa e cliccare sul banner “Consulta i servizi offerti”. Per avere maggiori informazioni si può scrivere anche all’indirizzo eventi@bollinirosa.it.

L’iniziativa, patrocinata dalla SIP (Società Italiana di Psichiatria) e dalla SINPF (Società Italiana di Neuropsicofarmacologia) ha lo scopo di:

  • sensibilizzare la popolazione sulle patologie mentali;
  • porre l’accento sull’importanza della diagnosi precoce;
  • favorire l’accesso alle cure;
  • contribuire a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche.

Quest’anno la Giornata Mondiale della Salute Mentale riguarda il tema di pronto soccorso psicologico: si concentra dunque sul sostegno psicologico di base da parte di persone che ricoprono ruoli di aiuto sociale come personale sanitario, insegnanti, vigili del fuoco, operatori di comunità o agenti di polizia. Con il termine pronto soccorso psicologico, si intende il supporto psicologico integrato con il supporto sociale. L’investimento di risorse nel pronto soccorso psicologico è parte di uno sforzo a lungo termine per assicurare che, chiunque si trovi in forte difficoltà a causa di una crisi, possa essere in grado di ricevere il supporto di base. Inoltre, tutti coloro che hanno bisogno di maggiore aiuto psicologico possono ricevere un supporto che va dalla salute mentale fino ai servizi sociali.

Su tutto il territorio nazionale sono moltissime le attività legate alla terza edizione che si possono consultare a questo link

Per celebrare il World Mental Health Day 2016 ieri, 9 ottobre, è stata organizzata la Biblioteca Vivente presso le Gallerie d’Italia a Milano. In pratica, all’interno del museo meneghino è stata allestita una biblioteca in cui i libri erano le storie delle persone affette da disagio psichico, dei loro familiari e del personale sanitario che, per un giorno, sono diventati dei Libri Umani (storie di vegani, musulmani, ex detenuti,  persone oggetto di bullismo). A Roma, invece, agli IFO Regina Elena e San Gallicano,  vengono messi a disposizione delle pazienti alcuni servizi fisico-diagnostici per far luce sull’importanza del benessere psico-fisico.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che le malattie che colpiscono la psiche sono un problema di sanità pubblica: si stima infatti che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento e che la maggior parte di questi non siano correttamente diagnosticati e trattati.

La salute delle donne è colpita maggiormente dalla depressione e, in Italia, riguarda oltre 4 milioni di persone, in un rapporto 2:1 per il genere femminile.

Fino a pochi anni fa, la sfera psicologica delle donne era piuttosto trascurata, in quanto ci si concentrava di più sui problemi legati all’ambito riproduttivo, come la gravidanza. Oggi i molteplici ruoli che le donne rivestono nel contesto sociale, le espongono a un rischio maggiore di essere predisposte ai disagi psichici.

 Le donne, infatti, sono costrette a sopportare il peso delle responsabilità legate al fatto di essere nello stesso tempo mogli e mamme. Inoltre, rappresentano sempre più una parte essenziale della forza lavoro e devono affrontare una forte discriminazione sessuale, che può determinare difficili condizioni di lavoro. Un problema molto comune è costituito dalla violenza sessuale e domestica, che contribuisce all’elevata prevalenza di malattie psichiche tra le donne.

Rispetto a quello maschile, infatti, il sesso femminile è molto più vulnerabile verso alcune patologie come ansia, depressione e uso di sostanze stupefacenti. In particolare, le donne risultano più soggette a diagnosi di sindrome ossessiva compulsiva, disturbi da somatizzazione e attacchi di panico. Gli uomini, invece, sono più esposti ai disordini di personalità antisociale, all’abuso e dipendenza dall’alcol.

Il contesto sociale e culturale risulta quindi decisivo: le donne che vivono in ambienti poveri, che non hanno accesso all’educazione, che hanno problemi legati alla coppia o alla famiglia e quelle che hanno un basso reddito sono molto più sensibili rispetto alle loro coetanee. I fattori ambientali, combinati con quelli di genere, rappresentano quindi i determinanti fondamentali del benessere psichico. È allora essenziale promuovere la salute mentale femminile per individuare i fattori di rischio e, dove possibile, intraprendere azioni mirate su ciascuna donna.

The following two tabs change content below.
Avatar

Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.