Salute delle donne: vivono più degli uomini ma consumano più farmaci

La fotografia sulla salute delle donne in Italia è stata descritta nella V edizione del Libro bianco, il report biennale realizzato da Onda insieme a Farmindustria.

Lunga vita alle donne!  Hanno un’aspettativa di vita più lunga, fumano di meno, fanno minor uso di alcol, ma consumano più farmaci. Le donne in sovrappeso sono di meno rispetto agli uomini, nonostante siano più sedentarie; per migliorare la qualità di vita, sarebbe necessaria più attenzione alla medicina di genere e al welfare della donna.

È quanto emerge dal Libro bianco sulla salute delle donne, l’appuntamento biennale con il mondo della medicina al femminile. A fare il punto della situazione è Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, in collaborazione con Farmindustria, che hanno presentato il 29 novembre la V edizione dello studio.

Si tratta di uno studio sui punti nascita, sulla fertilità e le campagne di prevenzione, sulle malattie autoimmuni, sulle fragilità delle anziane e sulla violenza di genere, corredato anche di un’indagine conoscitiva su 800 donne tra 18 e 64 anni.

Ecco i passaggi più importanti del focus sulla salute delle donne.

Le principali cause di morte per le donne, un tempo ritenute prevalentemente maschili, sono le malattie cardiovascolari, l’obesità e il carcinoma polmonare.

Rispetto agli uomini, le donne consumano più farmaci, con una prevalenza eccessiva che le espone al rischio di sviluppare reazioni avverse e quindi un maggior numero di ricoveri.

Le donne fumano di meno e fanno meno uso di alcol, inoltre, nonostante quelle in sovrappeso siano meno degli uomini, praticano meno sport e sono più sedentarie.

Il Libro bianco in quest’ultima edizione si è arricchito anche di uno spazio dedicato al welfare femminile su temi come le politiche di conciliazione, il welfare contrattuale, le pensioni e i loro riflessi sulla salute femminile. I dati disegnano una fotografia su quanto sarebbe necessaria una maggiore attenzione per la medicina di genere e per un welfare tagliato su misura.

«Emerge ad esempio quanto le donne italiane siano sottoposte a peggiori condizioni lavorative rispetto agli uomini, fattore che le espone a maggiori rischi di stress con ripercussioni sulla salute. Migliori condizioni si riscontrano nelle aziende farmaceutiche, dove la differenza di genere è molto inferiore alla media» – spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

Dal Libro bianco emerge, infine, che le donne italiane hanno un’aspettativa di vita di 85 anni, contro gli 80,3 degli uomini.

A questo proposito, trovo eccezionale la testimonianza di Emma Morano, la donna più anziana del mondo che, all’età di 117 anni, suggerisce la sua ricetta di vita: “Tre uova, grappa e un gianduiotto!

Da questa breve intervista a lei realizzata nel maggio 2016, possiamo carpire alcuni preziosi consigli per vivere meglio e più a lungo.

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

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