Il ruolo della dieta nell’insufficienza renale cronica

Il ruolo della dieta nell’insufficienza renale cronica.

Si definisce come insufficienza renale cronica una riduzione della funzione renale tale da non mantenere più la normale omeostasi dell’organismo.

 

Il ruolo del trattamento nutrizionale.

Motivi per i quali si effettua un trattamento dietetico in nefrologia è quello di :

-Ridurre le alterazioni metaboliche e la sintomatologia “Stato Uremico” .

-Ritardare la progressione.

-Impedire la Malnutrizione.

-Ridurre il rischio clinico.

Quali sono i fattori da prendere in considerazione?!

L’energia:

Nel trattamento dell’IRC è essenziale un corretto apporto energetico. Mentre nelle prime fasi della malattia è possibile attuare un intervento di riduzione del peso corporeo, negli stadi successivi, quando diventa necessario controllare lʼapporto proteico, una insufficiente introduzione calorica avrebbe come conseguenza l’utilizzazione a scopo energetico delle proteine introdotte.

È fondamentale quindi il bilanciamento ottimale dei nutrienti come :

  • I glucidi; La riduzione dell’apporto proteico va compensata da un aumento della quota spettante ai carboidrati. Nell’IRC sono presenti diverse alterazioni del metabolismo glucidico: iperinsulinemia e iperglucagonemia (questi ormoni sono degradati normalmente a livello renale). La prima condizione si associa a insulino-resistenza con contemporanea intolleranza ai glucidi; la seconda condizione aumenta la gluconeogenesi a partire dai BCAA. Particolare attenzione va posta nel limitare i glucidi semplici.

 

  • Resistenza insulinica postrecettoriale.
  • Normoglicemia.
  • Iperinsulinismo.
  • Curva da carico glucidico alterata.

 

  • I lipidi; le alterazioni del metabolismo dell’insulina coinvolgono anche il metabolismo lipidico con la stimolazione della sintesi epatica di VLDL e una ridotta degradazione dei trigliceridi. Particolare attenzione va posta quindi al rapporto saturi/poli-insaturi.
  • Ipertrigliceridemia.
  • Normo (iper) colesterolemia.
  • Riduzione HDL Colesterolo.

 

  • Le proteine; la dieta ipoproteica è il cardine della terapia conservativa. Alcuni autori la propongono per correggere la sintomatologia, altri la ritengono in grado di rallentare lʼesaurimento dei nefroni superstiti. C’è accordo sull’efficacia di un intervento precoce per cui fin dalle prime fasi è importante una corretta educazione alimentare.
  • Riduzione AA essenziali .
  • Alterazioni specifiche di alcuni AA.

L’apporto proteico consigliato è circa di 0.8 x kg di peso corporeo-

 

  • Sodio; il rene funzionante aiuta a mantenere la giusta osmosi e il corretto volume di liquidi nel corpo attraverso l’escrezione di acqua e sodio. L’ipertensione è tra le prime cause del deterioramento della funzione renale, ma si sviluppa anche come conseguenza della malattia renale. Il controllo della ipertensione aiuta a rallentare la progressione della malattia. La restrizione del sodio è generalmete richiesta, ma deve essere valutata individualmente dato che mentre alcuni pazienti disperdono sodio, altri sono portati a sviluppare ritensione. Il rene parzialmente funzionante non è in grado di rispondere velocemente a variazioni dellʼassunzione di sodio e i cambiamenti consigliati devono essere graduali. È da tenere presente inoltre che, sopratutto in dialisi, modeste disidratazioni possono peggiorare lʼIRC mentre l’espansione dei volumi extracellulari può scatenare l’insufficenza cardiaca o un edema polmonare acuto.

 

  • Acqua; l’acqua può essere introdotta sia come bevanda che come acqua degli alimenti. Il mantenimento dell’equilibrio idrico è di fondamentale importanza e nel paziente uremico devono essere attentamente calibrate le entrate ed uscite. L’accumulo di acqua viene rilevato dal peso corporeo edalla comparsa della fovea. Indicativamente la quantità di liquidi che è possibile bere quando insorge oligonuria è pari alla diuresi residua + 500 ml.

 

  • Potassio; fino a che il filtrato glomerulare si mantiene intorno ai 20 ml/nim non si verifica in genere iperpotassiemia, anche perché la ridotta escrezione renale è compensata da un aumento dell’escrezione fecale. Particolare attenzione va posta in corso di malattie catabolizzanti e/o in dialisi. Una iperpotassiemia è estremamante pericolosa: si può arrivare al blocco cardiaco senza che il paziente avverta particolari sintomi.

 

  • Ferro; generalmente il paziente nefropatico è anemico. La prima causa è l’incapacità del rene malato di produrre lʼeritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi, ma altri fattori, quali l’azione delle sostanze tossiche trattenute, i disturbi dell’equilibrio acido-base, la ipo-ossigenazione, le perdite ematiche concorrono a peggiorare l’anemia. Particolare attenzione va quindi posta all’apporto alimentare di ferro, mentre è generalmente richiesta la supplementazione di folati, vitB12 e di eritropoietina.

 

Riassumendo ; i vantaggi della dieta per il paziente nefropatico sono :

  • Riduzione dell’introduzione di fosforo .
  • Riduzione dell’introduzione di radicali acidi prevenendo lo sviluppo di una acidosi metabolica.
  • Riduzione dell’uso di chelanti del fosforo (soprattutto quelli a base di alluminio).
  • Riduzione della sintomatolgia uremica derivante dall’accumulo di sostanze prodotte dal catabolismo.
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Dott.ssa Sonia Bolognesi

Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Master in nutrizione e dietetica applicata. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso: il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, il Centro Medico Ulisse Loreto Via Pavarotti 10 (AN), Centro Medico Le Palme San Benedetto del Tronto (AP) Via Togliatti 20 , Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 20. Prenotazioni tel: 3337529564
Dott.ssa Sonia Bolognesi

Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Master in nutrizione e dietetica applicata. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso: il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, il Centro Medico Ulisse Loreto Via Pavarotti 10 (AN), Centro Medico Le Palme San Benedetto del Tronto (AP) Via Togliatti 20 , Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 20. Prenotazioni tel: 3337529564 

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