Peso e gravidanza

peso e gravidanza

Variazione ponderale in gravidanza

Nella vita di ogni donna la gravidanza comporta un grosso rischio di ingrassare. E’ infatti molto raro che, dopo i nove mesi di gestazione, si ritorni esattamente al peso che si aveva in precedenza.Ecco quali sono, secondo Jennifer C. Lovejoy, specialista in alimentazione della donna del Pennington Biomedical Research Center di Baton Rouge, i fattori che portano ad un significativo aumento di peso dopo la gravidanza:

1. Si aumenta molto di peso nei primi mesi della gravidanza.

Il grasso accumulato nel primo trimestre, infatti, contribuisce in maniera minima alla crescita di peso del bambino e viene semplicemente immagazzinato dalla mamma. E’ giusto non mettersi a dieta durante la gravidanza, o cercare di perdere peso, ma nel primo trimestre è bene controllarsi e mangiare moderatamente. Se si verifica un notevole aumento di peso durante il primo trimestre, si consiglia di rivedere le proprie abitudini alimentari.

Non bisogna dare retta a chi dice che: ”Bisogna mangiare per due”. Nel secondo e terzo trimestre, infatti, si raccomanda un incremento di sole 300 Kcal rispetto a quelle necessarie all’alimentazione della mamma.

2. Si aumenta di peso più di quello che raccomanda il proprio medico.

Più si aumenta di peso durante la gravidanza, più se ne manterrà dopo di essa. Il peso giusto da assumere durante la gravidanza dipende dal proprio peso prima del concepimento, quindi bisogna avere le idee chiare su quale sia quello giusto per noi.

3. Si è incapaci di ritornare al peso pre-gravidanza.

La maternità può in effetti rendere difficoltoso tornare alle precedenti abitudini alimentari. E’ anche possibile che, per alcune donne, i cambiamenti ormonali della gravidanza siano la causa di modelli alimentari che rendono difficili da controllare cibi e calorie anche dopo che il banmbino è nato.

4. Si hanno più figli con brevi intervallo di tempo tra l’uno e l’altro.

Quando si hanno parti a distanza di meno di due anni, le donne possono non avere il tempo riacquistare la loro costituzione pre-gravidanza. Hanno più grassi corporei che tessuti magri, fattore che può rallentare il metabolismo, predisponendo all’aumento di peso.

5. Si allatta per meno di sei mesi.

L’allattamento per sei mesi e più aiuta a ridurre i depositi di grasso.

6. Si appare più arrabbiate e litigiose che contente.

Sebbene la maternità porti con sé molte gioie e soddisfazioni, si è evidanziata una correlazione tra le donne che hanno avuto un significativo aumento di peso e la loro visione positiva della vita. Queste donne, infatti, pur non essendo clinicamente depresse, spiega la Lovejoy, possono avere sperimentato un globale cambiamento della qualità della vita, e possono aver usato il cibo (piacere sempre accessibile) come un fonte di gratificazione.

Quindi, prestare attenzione ai punti sopra citati può aiutare ad evitare uno spiacevole aumento ponderale post-gravidanza. Se, dopo sei settimane che il bimbo è nato, il peso è ancora superiore a quello che raccomanda il proprio medico, è bene impegnarsi per perdere peso il più presto possibile. Il grasso accumulato con l’ultima gravidanza dovrebbe andarsene entro un anno. E’ sempre consigliabile rivolgersi ad un dietologo o ad un nutrizionista, anche se si sta ancora allattando.

Se, invece, si desidera prevenire ed ostacolare il rischio di ingrassare la Lovejoy consiglia:

1. Tornare al lavoro dopo il parto.

Sembra che rientrare subito al lavoro acceleri la perdita di peso dopo il parto, forse questo accade perché in questo modo risulta più facile tornare alle abitudini alimentari pre-gravidanza.

2. Fare esercizio fisico durante la gravidanza.

Si hanno così meno probabilità di trattenere peso eccessivo, probabilità che aumentano se si continua l’attività fisica anche dopo il parto

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