L’olio di pesce in gravidanza riduce l’insorgenza di asma nel bambino

olio di pesce EPA DHA in gravidanza prevengono asmaIl CDC (Center for Diseases Control) ha descritto negli Stati Uniti un progressivo incremento dei casi di asma nei bambini nelle ultime decadi. Per spiegare questo aumento di incidenza di asma in età pediatrica, comune anche a tutti gli altri paesi occidentali, è stato ipotizzata una carenza nella dieta di Omega-3 e della loro azione anti-infiammatoria.

I benefici degli acidi grassi Omega-3 per la salute sono ben noti, a cominciare dalla prevenzione delle malattie cardiache fino alla protezione della funzione cognitiva.
Nuove ricerche ora suggeriscono che la supplementazione di acidi grassi insaturi durante la gravidanza possa avere un ulteriore beneficio: la riduzione del rischio di asma nel bambino.

Gli Omega-3 sono una delle due classi maggiori dei grassi polinsaturi molto rappresentati nei pesci come anche in supplementi dietetici a base di olio di pesce in gravidanza.
Finora, la ricerca ha dimostrato che un consumo moderato di pesce riduce il rischio cardiovascolare e previene disturbi cognitivi come la demenza e l’Alzheimer.
Benefici derivanti dal consumo di Omega-3 sono stati dimostrati anche in gravidanza e sembra inoltre che il consumo settimanale di frutti di mare possa migliorare anche la salute futura dei bambini.

Un recente studio condotto dal Copenhagen Prospettive Studies on Asthma in Childhood (COPSAC) in collaborazione con l’Università di Waterloo in Canada suggerisce una riduzione dell’incidenza di asma nei figli delle donne che hanno assunto Omega-3 sotto forma di olio di pesce in gravidanza.

Il team del Prof. Stark ha selezionato 736 donne gravide prima della 24a settimana di gestazione: ad un gruppo è stata somministrata una dose giornaliera di 2,4 gr di acidi grassi polinsaturi a catena lunga (LCPUFA) sotto forma di olio di pesce mentre l’altro (controllo) assumeva come placebo olio di oliva.
Gli LCPUFA comprendevano l’Acido Eicosapentaenoico (EPA) e l’Acido Docosaesaenoico (DHA), entrambi ritenuti importanti per una corretta risposta immunologica.
L’accuratezza della somministrazione è stata garantita dal dosaggio ematico diretto sia di EPA che di DHA durante la gravidanza.

Dopo il parto tutti i bambini nati dal gruppo di studio sono stati seguiti per 5 anni, ponendo attenzione all’eventuale insorgenza di malattie allergiche come l’asma bronchiale, respiro sibilante persistente, eczema, sensibilizzazione verso allergeni. In totale 695 bambini sono stati seguiti.

La ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che i bambini nati dalle donne che nel terzo trimestre di gravidanza avevano assunto quotidianamente olio di pesce (LCPUFA) avevano una riduzione del rischio di sviluppare asma bronchiale pari al 31%. Molto interessante il fatto che nei bambini delle donne trattate si è avuta anche una riduzione di infezioni respiratorie mentre nessun effetto si è notato rispetto all’incidenza di eczema e fenomeni di allergizzazione.

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014

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