Nuove raccomandazioni OMS per la gravidanza

Una volta realizzato il sogno della gravidanza è bene seguire comportamenti adeguati per non mettere a rischio la salute della mamma e del nascituro. A tal propositod6e7bc44feb1613d041d5385e5745b10, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato le nuove raccomandazioni per le donne in gravidanza, suddividendole in 49 punti e raccogliendole in un unico documento.

L’aggiornamento delle linee guida è stato un passo necessario, visti i numeri ancora troppo alti di decessi: nel 2015, infatti, 303mila donne nel mondo sono decedute per cause legate alla gravidanza,  2,6 milioni di bambini sono nati già morti e  2,7 milioni di bambini sono morti nei primi 28 giorni di vita. Le raccomandazioni, inoltre, sono state aggiornate per adottare misure preventive, evitare possibili rischi e complicanze lungo tutto il periodo di gravidanza.

Vediamo ora alcune delle raccomandazioni stabilite dall’OMS:

  • Un numero maggiore di visite: almeno otto e non più quattro come le vecchie linee guida, per una migliore interazione tra ginecologo e gestante;
  • Un’ecografia prima delle 24 settimane per valutare eventuali anomalie fetali (la cosiddetta “morfologica”), per stabilire la data di inizio gestazione e per verificare l’eventuale presenza di più feti;
  • Una dieta sana e variata con l’utilizzo di integratori di ferro per il rischio di anemia, e acido folico, per prevenire disturbi del tubo neurale nel bambino, come la spina bifida; oltre a un ridotto consumo di caffè per prevenire problemi legati al basso peso del bebè alla nascita;
  • Evitare cattive abitudini legate a fumo, alcol e droghe;
  • Svolgere attività fisica.

Il documento spiega che, dopo un primo controllo entro 12 settimane, gli altri andrebbero programmati a 20, 26, 30, 34, 36, 38 e 40 settimane di gravidanza.

In Italia solitamente viene fatta una visita al mese per tenere sotto controllo la pressione e gli esami del sangue, che vanno eseguiti ogni 30-40 giorni; inoltre è consuetudine fare lo screening del diabete gestazionale per monitorare la glicemia e il test della curva glicemica.

L’ideale sarebbe fare tre ecografie: la prima entro le prime 12 settimane, la seconda alla 20esima settimana (la morfologica) e la terza alla 30esima settimana (l’ecografia ostetrica dell’accrescimento).

La prima è importante per dare una data alla gravidanza e stabilire se è singola o multipla ed effettuare la valutazione della probabilità di difetti cromosomici. Se quest’ultima è alta si procede con altri esami come amniocentesi, villocentesi o test del Dna fetale.

 In Italia sono gratis due ecografie e lo screening del primo trimestre.

A settembre 2016 è stato aggiornato anche il Decreto ministeriale Bindi del 1998 che contiene l’elenco degli esami offerti in esenzione dal ticket.

Alle gestanti è offerto gratuitamente lo screening nel primo trimestre e quelle con un rischio aumentato, se hanno più di 35 anni, potranno accedere gratuitamente a villocentesi o amniocentesi. In ultimo, saranno gratuite due ecografie di controllo: la terza, che si fa nell’ultimo trimestre, è esente dal ticket solo se c’è un rischio di malattia per la mamma o il feto.

 

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

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