Una nuova app per il monitoraggio del benessere fetale

I primi segnali di benessere fetale sono i movimenti de

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ROSE è il progetto per una nuova app per il controllo del benessere fetale.

l bambino nella pancia che, di solito, le gestanti percepiscono a partire dalla 16° alla 18° settimana di gravidanza. 

Una delle più belle emozioni per una donna incinta è sentire per la prima volta i movimenti del bambino nella pancia… 

L’attività intrauterina è un importante segnale di benessere fetale e la sua percezione ha la funzione di rassicurare le donne in gravidanza. L’autovalutazione dell’attività del feto si effettua mediante il conteggio dei movimenti fetali (FMC): un sistema facile ed economico, ideale per le pazienti in ambulatorio. Ha il vantaggio di migliorare il rapporto materno con il bambino ed è integrabile con i sofisticati sistemi di sorveglianza del feto.

Nel 2012 il Dott. Filiberto Di Prospero come membro del programma Apple Developer, ha pubblicato Fetal Activity Monitor (FAM): un app per smartphone e tablet che aiutava le donne in gravidanza nel conteggio dei movimenti fetali. Per la prima volta, FAM ha introdotto un supporto di interpretazione dei movimenti del bambino nella pancia, integrabile con i sistemi di sorveglianza fetali più complessi. Nello stesso anno, FAM è stato reso disponibile in App Store, tradotto in sette lingue e distribuito in tutto il mondo.

LE CARATTERISTICHE DI FAM v 1.0

FAM era un’applicazione per iPhone, iPad e iPod touch (Universal iOS App), indicata per il conteggio dei movimenti fetali. In pratica, le gestanti facevano un tap sullo schermo quando percepiscono calci, fruscii e colpi del bambino nella pancia. Il suo algoritmo si basava sul metodo modificato di Sadovsky: per un’ora dopo il pasto la donna incinta deve concentrarsi sui movimenti fetali. Se in quel momento non percepivano almeno quattro movimenti fetali devevano ripetere il conteggio nell’ora successiva; inoltre, se non avvertivano almeno quattro movimenti erano invitate a sottoposrsi a controlli.

La funzione principale di FAM era di rassicurare la mamma sul benessere fetale, essendo in grado di  fornire almeno dieci movimenti percepiti del feto in un massimo di due ore consecutive.

L’applicazione era dotata di una sezione con delle informazioni che contribuiscono a semplificarne l’utilizzo; inoltre, erano presenti delle impostazioni personalizzate per il calcolo del periodo di gravidanza e la stima della data del parto. Era possibile inserire i dati del medico, dell’ostetrica e del centro ospedaliero di riferimento e inviare loro il referto. Aveva la funzione di promemoria giornaliero con allarmi automatici e la possibilità di ascoltare la musica preferita durante il conteggio dei movimenti fetali. Riduceva anche gli errori grazie alla funzione cronometro e alla grafica avanzata e forniva rapporti completi (giornaliero, settimanale e mensile) sull’attività fetale, offrendo la possibilità di inviare i risultati via SMS o e-mail in formato PDF. Senza dimenticare che permetteva l’integrazione con i più complessi sistemi di sorveglianza fetale.

IL PROGETTO PER LA NUOVA APPLICAZIONE

ROSE è il software che il Dr. Di Prospero sta realizzando e che oggi, 6 ottobre 2016, presenta alla 4th International Conference on Medical Informatics and Health a Londra.

La nuova applicazione offre una migliore accuratezza diagnostica, rispetto alla precedente, prendendo in considerazione i bioritmi fetali. Il progetto ROSE unisce la conoscenza scientifica avanzata sulla vita fetale all’informatica e alla tecnologia elettronica indossabile. L’idea nasce durante la partecipazione al Congresso Nazionale del Ginecologo italiano che si è svolto a Napoli l’8 ottobre 2013.

Per la prima volta, ROSE introduce l’analisi della distribuzione temporale dell’attività fetale. Gli aumenti di frequenza cardiaca fetale (FHR) corrispondono ai momenti di attività registrati dal dispositivo. Normalmente, in un feto sano il periodo di attività e di riposo si alterna ogni 20 secondi circa.

ROSE introduce il modello di attività fetale (FAP): un nuovo criterio, coerente con l’integrità neurologica, che consiste in un’analisi matematica distributiva dei movimenti fetali.

Il nuovo software sarà utilizzabile con dispositivi indossabili, offrendo il vantaggio di integrarsi con i segni vitali materni.

Per ora, il sensore principale di ROSE rimane sullo schermo: un solo tocco corrisponde ad ogni movimento fetale percepito. Ma è in arrivo un nuovo sensore che traduce gli ultrasuoni addominali, evitando di toccare lo schermo ogni volta.

Nel 2017 ROSE sarà una vera e propria applicazione per il monitoraggio del benessere fetale disponibile su App Store, Google play e Windows Store.

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

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