Momenti preventivi in menopausa

Per prevenire è importante conoscere. Vi illustriamo come evitare le più frequenti malattie.

Malattie cardiovascolari. Nella donna la patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, infarto cardiaco, ictus cerebrale) ha una maggiore incidenza dopo la menopausa rispetto alla vita riproduttiva. La causa di questa maggiore morbilità dopo i 50 aa sembra essere il deficit estrogenico ma non vi sono studi conclusivi che dimostrino che la somministrazione di estrogeni è realmente utile nell’abbattere l’incidenza di queste malattie. La prevenzione cardiovascolare non costituisce quindi una indicazione all’utilizzo di queste terapie. Universalmente riconosciuto invece è il ruolo preventivo dell’attività fisica e dell’astensione dal fumo di sigaretta. Dopo i 48 aa è opportuno un controllo periodico dei livelli del Colesterolo, della Glicemia e della Pressione Arteriosa.

Osteoporosi post-menopausale. Incide dopo i 50aa. Il deficit estrogenico causa una progressiva e talvolta (incidono molto i fattori costituzionali, alimentari ed ambientali) marcata perdita di calcio a livello osseo (demineralizzazione) che nei casi più gravi (osteoporosi) determina fragilità delle strutture predisponendo a fratture anche per urti banali ed a crolli vertebrali spontanei. E’ una malattia altamente invalidante e dagli alti costi sanitari e sociali ed è molto insidiosa: infatti è stata anche denominata “malattia silenziosa” proprio perchè da segno di sé solo in occasione delle complicanze (fratture e crolli vertebrali). I soggetti a rischio sono donne con storia familiare positiva (la malattia ha colpito altri parenti), oppure sottopeso o che hanno avuto lunghi periodi di amenorrea (assenza delle mestruazione) nel periodo riproduttivo, una dieta povera di calcio, scarsa esposizione al sole, menopausa precoce o chirurgica. Considerati i bassi costi di una INDAGINE MINERALOMETRICA (particolarmente se effettuata con le nuove metodiche ad ultrasuoni) e la possibilità di buoni risultati con un intervento farmacologico precoce consigliamo di effettuare almeno un esame al momento della menopausa nei soggetti a rischio.

Tumore del Colon-Retto. E’ una delle principali cause di morte del sesso femminile (seconda causa tumorale dopo il tumore alla mammella) particolarmente dopo i 50aa. Dopo la menopausa è opportuno controllare annualmente l’eventuale presenza di SANGUE OCCULTO NELLE FECI: si tratta di un test di screening la cui positività non indica assolutamente che si ha un tumore (può essere positivo ad esempio anche in caso di emorroidi) ma che bisogna rivolgersi ad uno Specialista per effettuare ulteriori accertamenti.

Tumore della cervice uterina.Incide prevalentemente sotto i 50 aa preferendo pazienti che hanno avuto una precoce attività sessuale e parter multipli (la principale causa sembrerebbe lo Human Papilloma Virus). Esiste un efficace test di screening che è il PAP TEST la cui esecuzione (semplice e poco costosa) sin dall’età giovanile ha consentito di ridurre notevolmente la mortalità per questa malattia individuando forme molto precoci e facilmente curabili. Si consiglia di continuare la sua esecuzione fino a 65 aa con una frequenza annuale (casi a rischio oppure se si tratta dei primi controlli) o biennale. Nei casi sospetti al Pap Test viene affiancata la COLPOSCOPIA esame che possiamo definire di II livello e che anche attraverso una eventuale BIOPSIA (piccolo prelievo di tessuto cervicale) consente di porre una diagnosi molto precisa.

Tumore dell’ovaio. E’ la quinta causa tumorale di morte del sesso femminile ed è molto insidioso perchè da sintomi (ascite cioè liquido in addome, metastasi, dolori addominali) solo nelle fasi avanzate della malattia; incide prevalentemente dopo i 40 aa. Non esitono test di screening cioè che consentano con suffieciente sensibilità di individuare la malattia in fase precoce. In occasione delle visite ginecologiche si consiglia di effettuare con frequenza annuale (casi a rischio) o biennale una ECOGRAFIA PELVICA TRANSVAGINALE con associazione nei casi sospetti del marker tumorale CA 125.

Tumore dell’endometrio. E’ più frequente dopo i 50 aa con una incidenza massima intorno a 60 aa ed i soggetti a rischio sono donne con una o più delle seguenti condizioni: obesità, ipertensione arteriosa, diabete. Colpisce più frequentemente le nullipare (cioè donne che non hanno mai avuto gravidanze). I primo sintomo della malattia (frequentemente tardivo rispetto al suo sordio) è solitamente la comparsa di un sanguinamento improvviso (talvolta cospiquo) in menopausa. Una terapia sostitutiva ben condotta (particolarmente con una adeguata dose di progestinico) difficilmente può causare questa malattia. Non esitono test di screening. Comunque sia nei soggetti a rischio che nelle donne sottoposte a trattamento sostitutivo e comunque in tutte quelle che presentano sanguinamenti uterini irregolari possono essere effettuate delle indagini strumentali che consentono una identificazione abbastanza precoce della malattia. L’ esame più diffuso è l’ ECOGRAFIA PELVICA TRANSVAGINALE che permette una buona valutazione dello spessore e della morfologia endometriale (parte interna dell’utero da cui si genera il tumore). Questo esame non è diagnostico e nei casi sospetti va seguito dall’ ISTEROSCOPIA un esame endoscopico, anch’esso ambulatoriale, che consente una visione diretta ed un eventuale prelievo (BIOPSIA) per esame istologico.

Tumore della mammella.E’ una delle principali cause di morte del sesso femminile. Lo screening cioè la ricerca di massa per individuare precocemente la malattia si attua con l’autopalpazione, l’esame clinico e la mammografia.

Autopalpazione. Ogni donna dopo i 20 aa dovrebbe eseguirla mensilmente al termine del flusso mestruale. Una buona conoscenza della propria ghiandola e delle stazioni linfonodali che la drenano insieme alla spremitura dei capezzoli (per individuare eventuali secrezioni anomale) con sentono a molte donne di individuare abbastanza precocemente la malattia.

L’esame clinico. Va condotto annualmente generalmente dal medico ginecologico e comunque subito quando si hanno dubbi all’autopalpazione. E’ un momento molto importante che guida anche le eventuali succesive indagini strumentali.

Mammografia. E’ la tecnica strumentale più attendibile e sensibile per lo screening di questo tumore (è infatti capace di individuare forme molto precoci della malattia). Si consiglia un primo controllo tra 35 e 40 aa; tra 40 e 49 aa andrà effettuata ogni 2 anni e dopo i 50aa annualmente.

Disturbi dell’attenzione e della memoria (Morbo di Alzheimer).La miglior prevenzione contro il deterioramento delle funzioni mentali è l’allenamento: mantenetevi impegnate, leggete, affrontate nuove sfide, aumentate i vostri contatti. Il Morbo di Alzheimer purtroppo per motivi ancora sconosciuti porta a una distruzione progressiva ed irreversibile delle strutture nervose corticali con effetti devastanti sulla vita di relazione. E’ più frequente nelle donne e spesso è possibile riconoscere una aggregazione familiare (ereditarietà).

Alterazioni dei tessuti di sostegno pelvico: prolasso uterino; incontinenza urinaria.La prevenzione va fatta già nella vita riproduttiva evitando il sovrappeso e l’obesità, mantenendo un giusto tono dei muscoli pelvici anche con esercizi, evitando di partorire feti macrosomi (peso > 4000 gr) ed un numero eccessivo di gravidanze. Esistono comunque anche in queste situazioni fattori costituzionali (ereditari) difficilmente controllabili

 

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014

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