Migliorare la salute della bocca per un sorriso bello e sano

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Nel gioco della seduzione femminile, il sorriso riveste un ruolo importante.

Nonostante la salute della bocca sia spesso fonte di molte preoccupazioni, molti italiani si rivolgono al dentista solo quando un problema diventa urgente. Alcune patologie però sono asintomatiche e, se non vengono curate, possono causare seri danni ai denti. Dietro a questo atteggiamento si nasconde sia la paura del dentista, cosiddetta odontofobia, sia motivi economici, poiché i trattamenti odontoiatrici sono spesso molto costosi.

La salute della bocca dipende da fattori genetici e dalle abitudini di vita che predispongono le persone a sviluppare infezioni gengivali.

Prevenire e curare i problemi della bocca non è solo una questione estetica ma può proteggere da altri disturbi. Vediamo ora quali sono. Sembra infatti che la carie e le malattie parodontali aumentino la probabilità di andare incontro a diabete e rischi cardiovascolari: nel 2012 la parodontite è stata ufficialmente inserita nell’elenco dei fattori di rischio cardiovascolare. Tale collegamento potrebbe essere attribuito al passaggio di batteri dal cavo orale all’apparato circolatorio che produce gravi danni al sistema vascolare.

La parodontite è una malattia dentale di origine batterica e virale, nota anche come piorrea, che causa infiammazione cronica dei tessuti preposti a sostegno dei denti (osso, cemento radicolare, legamento paradentale e gengive). Il primo sintomo consiste nell’aumento della mobilità dentale che, se non trattata in maniera adeguata, porta alla caduta dei denti colpiti.

Quali sono i segnali a cui prestare attenzione?

Un primo campanello di allarme è rappresentato dall’infiammazione gengivale causata da residui di cibo che si accumulano tra il dente e la gengiva. I batteri che vanno a formare così il tartaro possono portare la gengiva a sanguinare a causa dell’infiammazione in corso. Un altro segnale è la secchezza dovuta ad un calo della secrezione salivare, un disturbo che pone a rischio la salute della bocca. Alcuni farmaci, come antidepressivi e ansiolitici, possono aumentare tale fastidio, oltre a fattori come stress, menopausa e diabete.

Non tutti sanno che la saliva è molto importante per i denti: facilita la digestione e contribuisce all’igiene della bocca, grazie alla lisozina, un antibatterico che produce degli anticorpi utili a proteggere dai microrganismi introdotti con il cibo.

Nella donna la salute della bocca dipende anche dai cambiamenti ormonali che avvengono nel corso della vita.

Durante la pubertà è più facile che la donna sviluppi gengiviti, per via di un’eccessiva produzione di progesterone, un ormone che favorisce la circolazione sanguigna a livello gengivale, favorendo così l’azione batterica. Un simile meccanismo avviene anche durante la gravidanza: le variazioni ormonali possono provocare alterazioni nei vasi sanguigni delle gengive che portano alla cosiddetta gengivite gestazionale. Anche l’assunzione di contraccettivi nel periodo fertile può causare sintomi simili a quelli della gengivite gestazionale; inoltre, una conseguenza della sindrome premestruale può essere il sanguinamento delle gengive, che poi scompare non appena inizia il ciclo. Infine, con il calo degli estrogeni che si verifica in menopausa, si hanno delle modifiche a livello dei tessuti orali che generano una riduzione della salivazione, con conseguente secchezza della bocca; tale condizione facilita la proliferazione batterica e le infezioni orali.

Trascurare la salute della bocca è un errore: con semplici accorgimenti si può evitare sia l’insorgenza di malattie, sia impedire che queste possano progredire. È necessario diminuire il consumo di alcol poiché degrada la smalto dentale e contiene zucchero che facilita l’insorgenza delle carie; anche il fumo è da evitare per non procurare forti irritazioni alle gengive. Recenti studi dell’Università di Siviglia hanno anche dimostrato una correlazione tra il fumo e un tipo di parodontite, detta apicale, che colpisce proprio la radice del dente.

Un fattore da tenere sotto controllo è la glicemia: la maggiore concentrazione di zucchero nel sangue facilita la proliferazione batterica, di conseguenza l’iperglicemia e il diabete di tipo 2 sono patologie che aumentano il rischio di parodontite.

Esiste anche un legame diretto tra stress e malattia parodontale: i ricercatori sostengono che lo stress promuova l’infiammazione delle gengive e il loro sanguinamento. Lo stress induce a quello che viene chiamato bruxismo, uno sfregamento dei denti attuato mentre si dorme che porta ad un precoce consumo degli stessi.

Prendersi cura della bocca non solo può evitare le comuni patologie analizzate, ma dalla sua osservazione possono emergere segnali che rivelano la presenza di malattie sistemiche. Ad esempio, avere gengive troppo pallide può essere segno di anemia, effetto dovuto alla diminuzione dei globuli rossi nei vasi sanguigni. L’alito cattivo, a volte, non è dovuto ad un problema orale ma ad una disfunzione di qualche organo, come cirrosi epatica, insufficienza renale o problemi gastrici.

Dalla salute della bocca dipende anche l’aspetto estetico: una corretta igiene allontana le infiammazioni, protegge lo smalto e ci rende più belle e attraenti. Gli esperti sostengono che il sorriso corrisponde, nel gioco della seduzione femminile, alla ruota del pavone: più è splendente e più attira. Prendiamoci cura, quindi, della nostra bocca anche per l’importanza che il sorriso riveste nelle relazioni sociali. Come disse Charlie Chaplin: “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”.

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

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