Mastoplastica additiva: cosa sapere prima dell’intervento

Mastoplastica additivaLa mastoplastica additiva è un intervento chirurgico principalmente di ordine estetico. E’ finalizzato infatti ad aumentare il volume del seno mediante l’impianto di protesi di varie forme e dimensioni, tuttavia può servire anche a correggere un’asimmetria mammaria o a ripristinare un seno svuotato per migliorarne
l’aspetto.

Rispetto ad altri interventi estetici, la mastoplastica è probabilmente l’operazione nella quale si ripongono più aspettative psicologiche, attese che rischiano di trasformarsi nel desiderio di ottenere una panacea ad un ordine di insoddisfazione generale. Per questo è importante avere ben chiari tutti gli aspetti della procedura prima di decidere di operarsi; del resto la mastoplastica è un intervento che deve riuscire sia fisicamente che psicologicamente.

Interdetto in Italia alle minori di 18 anni, la mastoplastica richiede come ogni operazione un’attenta visita specialistica, nella quale si discuterà con il chirurgo della propria anamnesi (storia clinica) e si prenoteranno i controlli necessari (esami del sangue, radiografia del torace, visita anestesiologica, esame generale delle mammelle).

Verificata la buona forma fisica della paziente il medico proporrà il modello e il volume delle protesi più adatte in base alle caratteristiche originarie del seno e della pelle della paziente. Una buona mastoplastica infatti deve essere il giusto compromesso tra ciò che si desidera e ciò che è effettivamente realizzabile in termini di sicurezza e risultati. Non a caso nell’ambiente medico gira il motto “la quarta non è per tutte”, una battuta che sintetizza la necessità di aumentare il seno in proporzione alle dimensioni del corpo e non solamente alle richieste della paziente.
Tuttavia lavorando su tale equilibrio si potranno ottenere i seni desiderati senza incorrere in risultati in imprevisti nel lungo periodo.

Per quanto riguarda l’operazione essa può avvenire anche in day-hospital e anestesia locale con sedazione, anche se un ricovero di una o due notti in clinica può essere la soluzione migliore. L’intervento dura di norma tra i 40 e i 90 minuti e si conclude con l’applicazione di punti interni, che non richiederanno medicazioni successive. Il decorso operatorio dura all’incirca un mese, nel corso del quale si potranno pian piano riprendere tutte le attività quotidiane, rimandando il più possibile gli sforzi fisici. Nel frattempo in quest’arco di tempo il seno si sgonfierà, assumendo una consistenza assolutamente naturale.
Per quanto riguarda le cicatrici queste diventano poco visibile col tempo, lasciando pochi segni nel luogo dell’incisione (il bordo dell’areola, il solco mammario o sotto l’ascella).

Come si diceva la mastoplastica è un intervento che deve riuscire dal punto di vista fisico e psicologico, per questo è fondamentale parlare bene con il proprio chirurgo per evitare imprevisti di entrambi i tipi. Se comunque non ci si sentisse pronte per andare sotto i ferri si possono considerare tecniche alternative come il lipofilling, ovvero il trapianto di tessuto adiposo tramite iniezioni.
Una pratica meno performante in termini di volume e durata ma sicuramente più agile e meno dolorosa.

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