MA QUANDO AVREMO UNA SANITA’ 2.0? – maggio 2006

Il web 2.0 è molto recente e se ne fa un gran parlare: è il web facile, economico, fruibile; un’autentica rivoluzione che sposta il lavoro dai nostri uffici, dalle nostre case, dai fogli di carta e dai computer al web, rendendo il tutto ancora più condivisibile. Logica del mercato, necessità, evoluzione tecnologica, non certo scelte politiche stanno portando a migliorare il nostro lavoro, la ricerca scientifica, la vita quotidiana.

 

Ma ad un medico allora permettete che sorga spontanea una domanda: quando decideremo di cambiare radicalmente questo Sistema Sanitario? Quando attueremo una vera riforma che lo renda semplice e fruibile ed allo stesso tempo economico ed efficiente? Temo che il 2.0 della Sanità è ancora lontano; non solo probabilmente in Italia ma forse nell’intera Europa.

La spesa sanitaria aumenta, è incontenibile; bisogna controllare la spesa sanitaria….quante volte sentiamo queste affermazioni! Io le sento da quando ero ragazzo. Certamente possiamo affermare che “la colpa” di una spesa apparentemente non controllabile non è certo dei cittadini o dei malati e tanto meno dei medici che dovrebbero essere lasciati a fare nel modo migliore il loro lavoro.

Ma allora perchè soluzioni molto semplici, vorrei dire anche ovvie, sembrano impossibili? E’ ovvio infatti, ad esempio che una parcellizzazione degli ospedali determina un devastante incremento della spesa ed allo stesso tempo un’ assistenza inefficiente ed insufficiente. Ma a mio giudizio la parcellizzazione fa parte della nostra mentalità. Pensate a quante Università di Medicina sono nate in questi ultimi decenni. Servono davvero? Quanto costa un polo universitario? Non potete immaginare! Mi viene da dire povere le nostre tasse e tutti i nostri buoni proposti di risparmiare! Ma anche qui sentiamo belle frasi che dicono che l’Università deve essere vicina al territorio, alle esigenze della gente. Il risultato però è quello che la nostra ricerca scientifica non esiste e che le liste d’attesa sono diventate uno scandalo vergognoso.

Il “problema sanitario” deve essere affrontato in modo vasto ed organico senza trascurare da un lato il piccolo ospedale e dall’altro il polo universitario fino ad entrare nella gestione delle singole unità operative degli ospedali. A cosa servono due TAC a distanza di 20 Km? Non è meglio farne lavorare una di buona qualità tutto il giorno? Risparmieremmo sul costo della macchina (acquisto, manutenzione, struttura ospitante) ma anche sul personale dedicato (medici, infermieri, segretarie, addetti alle pulizie etc..) ed avremmo probabilmente un servizio efficiente attivo tutti i giorni. E’ un piccolissimo esempio ma potrei scriverne altri mille purtroppo.

La Sanità vicina al cittadino non deve essere misurata in chilometri ma in qualità delle prestazioni, tempi di attesa, efficacia nella cura.

The following two tabs change content below.
Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014
Dott. Filiberto Di Prospero

Dott. Filiberto Di Prospero

Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.