L’importanza dell’allattamento al seno per assicurare l’ottimale imprinting nutrizionale.

Nei primissimi istanti di vita,  il neonato viene subito attaccato al seno della mamma per stimolare l’allattamento. L’allattamento al seno, questo gesto  oltre a rappresentare la base del legame indissolubile tra mamma e figlio, rappresenta il primo step  dell’imprinting nutrizionale.

Perché è cosi importante che l’imprinting nutrizionale avvenga in maniera ottimale?

 Perché indirizza ogni individuo verso un approccio alimentare corretto  in età adulta.

L’educazione alimentare in età pediatrica presenta due vantaggi:

  • Il soggetto è molto recettivo.
  • La correzione di cattive abitudini in età precoce può risolvere e rendere reversibili eventi  negativi già instaurati (obesità).

latte materno e allattamento al seno

EPIGENETICA; l’embrione e il feto.

Secondo numerosi studi scientifici, il feto sembrerebbe essere particolarmente suscettibile all’andamento indotto dall’alimentazione materna attraverso il fenomeno dell’imprinting metabolico o programmazione metabolica.

 I cambiamenti metabolici prevengono o favoriscono lo sviluppo di patologie metaboliche dell’età adulta.

 

La corretta alimentazione in età pediatrica ha come obiettivo primario l’ottimale accrescimento; esso  è un fenomeno complesso con modificazioni morfologiche, funzionali e psicologiche che accompagnano il percorso del bambino nel divenire adulto.

CRESCITA = SVILUPPO

  • Sviluppo fisico relativo a funzioni e dimensioni dell’organismo.
  • Sviluppo cognitivo-intellettivo (maturazione neurologica – capacità di apprendimento).
  • Sviluppo emotivo-affettivo (spinte motivazionali – andamento con l’ambiente).

Problema nutrizionale;  Alimenti  idonei a:

  • Risposta ai bisogni nutrizionali del bambino.
  • Impostazione sulla salute futura.

 

Ma quale è il primo alimento  estremamente importante per assicurare l’ottimale imprinting nutrizionale?

Il latte materno!

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L’allattamento al seno è il mezzo naturale e insostituibile, donatoci dalla natura, per assicurare ai bambini ciò di cui hanno bisogno, per nutrirsi e potersi difendere dai microrganismi patogeni. Esso contribuisce a creare il legame di amore con il neonato,  migliorando il rapporto madre-figlio fonte dell’armonico sviluppo psico – fisico del bambino.  Inoltre numerose evidenze scientifiche dimostrano i vantaggi del latte umano per la crescita ed il normale sviluppo di un neonato (AAP 2005).

Non esistono dubbi sul fatto che il latte umano sia il miglior tipo di alimento per il nato a termine: grandi vantaggi anche per i neonati pretermine (Mc Guire 2004).

Il latte materno fresco costituisce in tutti i casi l’alimento di prima scelta e qualora questo non sia disponibile Il latte umano di Banca rappresenta una valida alternativa.

Ma quali sono i vantaggi dell’utilizzare il latte umano?  

1) Il latte passa direttamente dal produttore al consumatore evitando in pratica ogni contaminazione.

2) L’affinità biochimica della sua composizione con quella del neonato è ampiamente dimostrata.

3) È evitata ogni alterazione delle proteine e degli enzimi con la sterilizzazione o il riscaldamento.

4) L’apporto di aminoacidi essenziali, di grassi, di vitamine, di sali minerali avviene in equilibrio tale da permetterne la migliore utilizzazione.

5) Il latte umano copre tutti i bisogni del lattante normale, che non sono valutabili con esattezza né dal laboratorio né dagli esperimenti su animali.

6) È osservazione clinica corrente e documentata da ampie statistiche il minor numero di processi infettivi non solo enterici (specie da germi Gramnegativi) nel bambino alimentato al seno materno.

7) Nutrizionali: unicità nutrizionale; autoregolazione dell’assunzione del latte e crescita ottimale; protezione contro la malnutrizione e l’avitaminosi A (nei PVS).

8) Prevenzione delle infezioni: respiratorie (incluse otiti), urinarie, meningite, diarrea, parassitosi • Migliore risposta immunitaria ai vaccini (per esempio al vaccino BCG).

9) Prevenzione della enterocolite necrotizzante neonatale .

10) Prevenzione dell’appendicite .

11) Associazione inversa con la morte in culla (“Sudden Infant Death Syndrome” o SIDS).

12) Prevenzione dei difetti ortodontici e della carie dentaria.

13) Prevenzione dell’allergia  Migliore sviluppo psicologico e intellettivo.

14) Migliore acuità visiva. Favorevoli.

15) Migliore salute a lungo termine: prevenzione del diabete insulino-dipendente; della sclerosi a placche; della porpora anafilattoide di Henoch-Schonlein; dei linfomi; del morbo di Crohn e della colite ulcerosa; dell’obesità e dell’ipertensione arteriosa.

Fattori protettivi del latte materno

Fattori che stimolano la crescita del SN in particolare il NGF (nerve growth factor) e gli acidi grassi essenziali (DHA) che migliorano la trasmissione degli impulsi lungo le fibre nervose ;  numerosi fattori immuni in grado di promuovereØ meccanismi di difesa GI nei neonati come TGF-β1, TGF-β2, IL-6 e IL-10.

 

Funzione immunitaria del latte materno

Particolarmente importante è il contenuto di anticorpi, soprattutto immunoglobuline di classe IgA, in grado di indurre nel neonato immunità passiva verso numerosi patogeni: Clostridi, Stafilococchi, Pneumococchi, Escherichia coli, ecc. I neonati allattati al seno contraggono meno facilmente patologie; l’allattamento naturale gioca un ruolo insostituibile nella sopravvivenza dei bambini nel terzo mondo.

 

Funzione anti allergica del latte materno

L’allattamento artificiale porta ad un incontro con proteine di altra specie in una fase della vita in cui il sistema immunitario non è ancora pronto a riconoscere gli alimenti come agenti non pericolosi (induzione della “tolleranza”). Studi epidemiologici hanno evidenziato che l’allattamento al seno induce nel neonato un miglior autocontrollo nell’assunzione del latte, per cui sono meno numerosi i bambini tendenti al sovrappeso.

 

VANTAGGI NUTRIZIONALI, IMMUNOLOGICI E DI SVILUPPO DEL LATTE UMANO NEL BAMBINO PRETERMINE

  • La precoce alimentazione enterale stimola la maturazione della funzionalità GI. (Lucas A. Acta Paediatr Scand 1983.) Minor incidenza di infezioni neonatali. (Narayanan I. Lancet 1984).
  • Il latte umano migliora la tolleranza alla NEFC riducendo la necessità di NPT. (Lucas A. Lancet 1990.)
  • Minor incidenza di enterocolite necrotizzante. (Lucas A. Lancet 1990. Lovert RF. Pediatr Res 1995).
  • Miglior sviluppo psicomotorio a 18 mesi. (Lucas A. Arch Dis Child 1994).

 

La composizione del latte umano è ottimale non solo per la qualità dei suoi nutrienti, tanto da essere definito più che un alimento un sistema biologico, ma anche per un effetto dietoterapico e farmacologico.

 

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Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, al Poliambulatorio Carelli sia di Civitanova Marche (MC) Via Umberto I 200, che di Marina di Altidona ( AP) in Via Cimarosa e al Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 29. Prenotazioni tel: 3337529564

Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, al Poliambulatorio Carelli sia di Civitanova Marche (MC) Via Umberto I 200, che di Marina di Altidona ( AP) in Via Cimarosa e al Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 29. Prenotazioni tel: 3337529564 

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