La nutrizione corretta nella disfagia.

La nutrizione corretta nella disfagia.

Con la deglutizione si intende quel  meccanismo che consente l’assunzione di alimenti attraverso la loro preparazione nel cavo orale, la propulsione verso l’orofaringe e la successiva progressione attraverso l’esofago verso lo stomaco.

Le strutture anatomiche che intervengono nel processo della deglutizione sono:

  • Cavità orale, quindi: Labbra, denti, guance, palato, lingua e ghiandole salivari.
  • Faringe.
  • Laringe.
  • Esofago e stomaco.

L’azione masticatoria viene invece esercitata da quattro muscoli; il massetere, temporale, pterigoideo interno e pterigoideo esterno.

La disfagia è quella alterazione del meccanismo della deglutizione che da una sensazione di alterata progressione di solidi e/o liquidi attraverso l’esofago. E in basa alla sua localizzazione può essere suddivisa in :

  • Orofaringea ; quando il disturbo è dovuto al un’alterazione del meccanismo di deglutizione, dove quindi si riscontra la difficoltà del cibo indipendentemente dal suo stato solido e liquido di passare dall’orofaringe all’esofago.
  • Esofagea ; rallentamento del transito del bolo in esofago.

Quale è lo scopo dell’intervento nutrizionale corretto?

In relazione al grado di difficoltà di deglutizione l’intervento nutrizionale deve porsi alcuni obiettivi;  far avvenire la deglutizione funzionale,  mantenere o recuperare un adeguato stato nutrizionale e migliorare la qualità di vita.

La scelta degli alimenti deve essere personalizzata per ogni individuo al fine di garantire un programma dietetico che copra i fabbisogni nutrizionali e, in caso di inadeguato apporto, identificare in modo interdisciplinare la via e l’accesso per la nutrizione artificiale.

Gli alimenti dovranno essere valutati in base alla loro consistenza, al grado di coesione, all’omogeneità, alla densità, alla dimensione, alla temperatura, al sapore e all’appetibilità.

Consistenza e densità; in base a tale parametro possiamo distingue cibi:

  • Liquidi: costituiti da bevande (acqua, thè, tisane etc).
  • Semiliquidi e semisolidi.
  • Sospensioni ( miscele di acqua e alimenti a base di proteine e carboidrati es. passata di frutta) .
  • Emulsioni ( miscele a contenuto prevalentemente lipidico (es, brodo utilizzata per diluire alimenti solidi facilmente emulsionabili come uovo, formaggino, omogeneizzati, maionese).
  • Solidi.

Il cibo quindi dovrà avere Il cibo servito deve presentare un grado di scivolosità per una deglutizione più facile. Il grado di densità può essere modificato con l’aggiunta di addensanti o diluenti.

Gli addensanti come :

  • Acido alginico ( utilizzato nella preparazione di gelati, budini.. )
  • Fibre solubili (es. Agar).
  • Gelatine.
  • Amidi ( amido di mais, tapioca, fecola di patate).

I diluenti come :

  • Acqua.
  • Latte.
  • Panna.
  • Brodo vegetale.
  • Estratti di
  • Estratti di frutta.

 

Grado di coesione;  gli alimenti che sono serviti devono avere grado di compattezza durante tutto il passaggio alimentare senza sbriciolarsi o frammentarsi.. Sono da evitare quindi il riso, la pastina in brodo, la frutta secca, i biscotti, i grissini.

Dimensione del boccone; varia a seconda del tipo di disfagia: Se è alterata la fase orale, esempio incapacità di spingere il cibo verso il faringe il boccone dovrà essere piccolo; se è alterato il passaggio dalla faringe all’esofago sarà più indicato assumere bocconi più grossi In caso di ostruzione meccanica bisognerà sempre assumere bocconi più piccoli semiliquidi oppure passare ad un’alimentazione liquida.

La temperatura del cibo; la temperatura simile a quella corporea non stimola la percezione del boccone durante le fasi della deglutizione Le temperature devono essere più calde o più fredde di 36-37 gradi.

Il sapore del cibo; risulta essere estremamente importante rispettare i gusti e le preferenze del paziente. Sapore “acido”, “amaro”,”piccante”, possono aumentare il rischio di aspirazione per scarso controllo linguale e ipomobilità faringea.

Nutrizione nelle varie disfagie.

Ad esempio nella disfagia neurogena per liquidi, dove vige  l’incapacità della fase orale di preparazione del bolo, una ridotta masticazione, un ridotto movimento della lingua, si sconsiglia l’ingestione di liquidi; essi devono essere addizionati  con sostanze addensanti,   l’acqua va somministrata solo se addensata o gelificata.

Inoltre, i cibi da  evitare sono tutti quelli scarsamente compatti, come :

  • Il minestrone.
  • I gelati e cioccolato in quanto si sciolgono direttamente in bocca.

Nella disfagia neurogena con alterata fase faringea, dove vige la parziale incapacità della fase orale di preparazione del bolo alimentare dovuto ad un difetto del transito faringeo.

Gli alimenti dovrebbero avere una consistenza morbida come la frutta sbucciata. Evitando gli alimenti poco compatti con sostanze addensanti.

Nella disfagia meccanica, dove è fisiologica la capacità della fase orale della preparazione del bolo ma il transito faringeo è ostacolato per ostruzione, gli alimenti da evitare sono : Alimenti crudi, semi oleosi come noci, mandorle anacardi. I liquidi invece sono tutti tollerati.

In conclusione possiamo affermare che  la scelta e la forma fisica degli alimenti dipende dal tipo e grado di disfagia.

Dott.ssa Sonia Bolognesi

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Dott.ssa Sonia Bolognesi

Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Master in nutrizione e dietetica applicata. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso: il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, il Centro Medico Ulisse Loreto Via Pavarotti 10 (AN), Centro Medico Le Palme San Benedetto del Tronto (AP) Via Togliatti 20 , Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 20. Prenotazioni tel: 3337529564
Dott.ssa Sonia Bolognesi

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Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Master in nutrizione e dietetica applicata. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso: il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, il Centro Medico Ulisse Loreto Via Pavarotti 10 (AN), Centro Medico Le Palme San Benedetto del Tronto (AP) Via Togliatti 20 , Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 20. Prenotazioni tel: 3337529564 

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