Ipotiroidismo in gravidanza: l’importanza dello screening per combattere infertilità, aborto, alterazioni dello sviluppo fetale.

ipotiroidismo in gravidanza

Posizione e rapporti anatomici della Tiroide. L’ipotiroidismo in gravidanza va diagnosticato precocemente

L’ipotiroidismo è una condizione di funzione della Tiroide di grado più o meno elevato ed ha importanti ripercussioni sia nell’adulto che in gravidanza, sull’embrione, feto e neonato. Già da molti anni è attivo lo screening neonatale dei deficit tiroidei; un piccolo prelievo al neonato ha consentito di intervenire precocemente ed salvare tanti bambini da disturbi intellettivi e della crescita.

IPOTIROIDISMO: Ora l’attenzione si è spostata anche alla gravidanza ed al periodo prenatale.

E’ ben noto infatti il RUOLO DELLA TIROIDE nella RIPRODUZIONE  e nelle differenti fasi della GRAVIDANZA. In particolare in questi ultimi anni si è capito come l’ IPOTIROIDISMO può correlarsi ad infertilità, aborto, alterazioni dello sviluppo fetale anche cognitive e comportamentali post-natali.

Il FETO formando la propria Tiroide dopo la 12° settimana, nel primo trimestre (periodo fondamentale dell’organogenesi) è infatti completamente dipendente dalla funzione tiroidea materna.

In GRAVIDANZA inoltre insieme ai numerosi cambiamenti metaboli AUMENTA anche il FABBISOGNO DI IODIO: ciò dal punto di vista alimentare determina la nessità di un intake che da 150 passa a 250  microngrammi/die.

Il frequente riscontro di CARENZA IODICA nella popolazione italiana ha portato recentemente il Ministero della Salute a raccomandarne l’integrazione di Iodio durante l’intera gestazione .

CARENZA IODICA ed IPOTIROIDISMO oltre a causare GOZZO (incremento della tiroide) materno e fetale posso aumentare l’incidenza di ABORTO ed INFERTILITA’ oltre che morte perinatale, Cretinismo e Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD).

Accanto quindi alla routinaria INTEGRAZIONE IODICA è ormai evidente che necessita uno SCREENING DELL’ IPOTIROIDISMO in tutte quelle donne che stanno programmando una gravidanza e che comunque se non già condotto in questa fase dovrebbe essere fatto sempre all’inizio del primo trimestre.

MA QUAL’E’ LO STRUMENTO PER VALUTARE LA FUNZIONE TIROIDEA?  Il metodo è davvero semplice ed estremamente attendibile: consiste nel dosaggio del TSH (Thyroid Stimulating Hormone). Questo piccolo ormone proteico secreto dall’Ipofisi anteriore controlla la funzione tiroidea e riceve attraverso dei meccanismi neuroendocrini di feedback negativo informazioni dalla ghiandola stessa ad esempio aumentando quando la produzione di ormoni tiroidei tende a ridursi come avviene nell’ipotiroidismo.

Conoscendo quindi i livelli del TSH possiamo sapere se la nostra Tiroide funziona normalmente.

Nella seguente tabella vengono riportati i VALORI NORMALI DEL TSH in GRAVIDANZA.

PRIMO TRIMESTRE SECONDO TRIMESTRE TERZO TRIMESTRE
1,1-2,5 mUI/L 0,2-3,0 mUI/L 0,3-3 mUI/L
Valori del TSH desiderabili (normali) in gravidanza

Se il TSH E’ UGUALE O SUPERIORE A 2,6 siamo in una condizione di IPOTIROIDISMO.

Sulla base quindi del dosaggio di una frazione ormonale Tiroidea liberamente circolante nel sangue (FT4) vengono distinte 3 diverse forme:

  • IPOTIROIDISMO CLINICO (FT4 ridotto, prevalenza 0,2-0,5%). Correlato ad aumentato rischio di aborto e parto pretermine, basso peso alla nascita, preeclampsia, distacco di placenta, emorragia post-partum
  • IPOTIROIDISMO SUBCLINICO (FT4 normale, prevalenza 2-2,5%) che sembrerebbe prevalentemente correlato a complicanze neuropsichiche a livello della prola

Il dosaggio di FT4 ha portato anche ad individuare una condizione particolare e controversa denominata IPOTIROXINEMIA ISOLATA nella quale il TSH è normale ma FT4 è ridotto; sembra meriti attenzione particolarmente quando individuata nel primo trimestre.

E’ UTILE IL DOSAGGIO DEGLI ANTICORPI anti Tiroglobulina, anti Perossidasi Tiroidea ed anti Recettore TSH?

Direi senz’altro di si, non fosse altre che per arrivare ad una diagnosi dell’ipotiroidismo, cioè capirne la causa. Nella donna molto spesso siamo di fronte ad una TIROIDITE CRONICA AUTOIMMUNE o di HASCHIMOTO ma non sono rarissime anche le forme legate semplicemente a CARENZA IODICA.

Prima del parto in tutti i casi di ipotiroidismo è importante anche il dosaggio degli anticorpi anti recettore del TSH, questo tipo di anticorpi infatti oltrepassano la barriera placentare e può essere molto utile per il neonatologo consoscere la lo ma tengono principalmente contoro eventuale presenza.

QUALE TERAPIA?

Universalmente oltre alla integrazione iodica si ritiene utile interventire con la somministrazione di LEVOTIROXINA quando i livelli del TSH non sono inferiori a 2,6. Questo anche quando si sta tentando una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) o comuque quando si progetta una gravidanza a breve.

I dosaggi sono legati a diversi fattori ma tengono principalmente conto del livello del TSH. La terapia è di competenza dell’Endocrinologo o del Ginecologo Endocrinologo. Vanno monitorati smpre eventuali effetti collaterali.

Il TSH e l’FT4 andranno controllati mensilmente.

PER CHI GIA’ SOFFRE DI IPOTIROIDISMO?

Anche per queste pazienti è importante una precoce valutazione del TSH per decidere eventuali aggiustamenti della terapia.

 

SONO NECESSARIE INDAGINI PARTICOLARI?

Quando faccio una nuova diagnosi di IPOTIROIDISMO sia prima che all’inzio della GRAVIDANZA suggerisco sempre un’ecografia della Tiroide.

 

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014

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