Infezione da virus immunodeficienza acquisita ( HIV – AIDS ). UNA BREVE PANORAMICA.

Il virus responsabile della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) appartiene alla famiglia dei Retrovirus e contiene un enzima che gli permette di integrarsi nel patrimonio genetico (cromosomi) della cellula ospite e quindi replicarsi distruggendola. Nell’essere umano distrugge i linfociti, cellule deputate alla difesa immunitaria e quindi determina la comparsa di infezioni anche gravi e tumori. le prime descrizioni di questa malattia risalgono al 1981.

La trasmissione avviene attraverso il sangue (trasfusioni, tossicomania, puntura accidentale), lo sperma (sia in rapporti omosessuali che eterosessuali), le secrezioni vaginali ed il latte materno. La ricerca sistematica del virus ha reso ormai impossibile la trasmissione del virus nelle donazioni (sangue, sperma, organi) mentre rimane alta la sua diffusione nei tossicomani, nelle prostitute e tra gli omosessuali. Oltre che con siringa infetta la donna essere contagiata con il rapporto sessuale, soprattutto in casi di rapporti anali o oro-genitali poichè le mucose rettali e buccali sono più fragili e delicate di quella vaginale. Non esistono prove di contagio attraverso il bacio o semplici atti di vita quotidiana.

La prima infezione si manifesta clinicamente da due settimane ad alcuni mesi dopo il contagio; i sintomi (febbre, astenia, ingrossamento dei linfonodi) sono molto simili a quelli di una Mononucleosi; talvolta compare una meningite.  In molti casi comunque i sintomi sono molto scarsi. La sieropositività (positività ad indagini diagnostiche su sangue) compare a 4 -12 settimane dal contagio. Molti pazienti rimangono portatori del virus asintomatici per un periodo variabile da qualche mese ad alcuni anni quando esordisce la Sindrome da Immnodeficenza Acuisita con febbre (ad andamento variabile) debolezza, dimagramento, disturbi digestivi, ingrossamento dei linfonodi, infezioni ricorrenti.

La mortalità è purtroppo ancora elevata e la prevenzione è uno strumento essenziale per combatte questa malattia: evitare l’uso di droghe, usare siringhe monouso, evitare l’attività sessuale con persone siero-positive, evitare rapporti sessuali occasionali e comunque in questi casi usare sempre il preservativo verificandone l’integrità dopo il rapporto (se il rapporto è a rischio il preservativo diminuirà la probabilità di infezione del 70%).

AIDS e gravidanza. In gravidanza, le particolari modificazioni immunitarie che intervengono possono in alcuni casi determinare un peggioramento della malattia. E’ possibile (ma non sicura) una trasmissione del virus al feto durante la gestazione; sembra più probabile una infezione fetale a termine di gravidanza o durante il parto. L’allattamento è controindicato.

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014
Dott. Filiberto Di Prospero

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