IL CUORE DELLE DONNE – luglio 2006

Considerazioni sentimentali a parte, il cuore delle donne presenta aspetti clinici molto diversi rispetto all’uomo. La patologia cardiovascolare ed in particolare gli eventi ischemici sembrano infatti risparmiarlo fino quasi ai 50 anni mentre negli uomini l’infarto ha già una sensibile incidenza già nella terza e quarta decade. Dopo i 50 anni però anche le donne si confrontano con questa patologia e la sperimentano in un modo anche forse più drammatico rispetto agli uomini: non solo l’incidenza è talmente forte che le porta a perdere il vantaggio iniziale ma anche la morte improvvisa è molto più frequente rispetto all’altro sesso. E’ stato facile ipotizzare una protezione estrogenica alla base di quanto si verifica nell’età riproduttiva ed attribuire quindi alla menopausa (la cessazione della funzione ovarica) l’origine di tutti i problemi.

 

Dati sperimentali in effetti incoraggiavano questo orientamento di pensiero perchè mostravano la capacità degli estrogeni di migliorare l’irrorazione sanguigna del miocardio (il tessuto muscolare cardiaco). A noi ginecologi endocrinologi sembrò quindi di aver trovato nella terapia ormonale sostitutiva lo strumento per abbattere la mortalità femminile di origine cardiovascolare.

Ma si trattò di un autentico inganno. Studi internazionali cominciarono ben presto a mettere in dubbio l’utilità della somministrazione di estrogeni nella prevenzione degli incidenti ischemici coronarici fino anche ad arrivare ad ipotizzare una loro pericolosità in determinate pazienti.

Ancora una volta quindi avevamo attribuito alla menopausa quello che forse non gli apparteneva e rimane per molti aspetti ancora oggi un mistero il dato epidemiologico che segnala un maggior pericolo cardiaco proprio in occasione e dopo questo momento fisiologico della vita femminile.

Allo stesso tempo comunque ci siamo accorti che la vera prevenzione contro le malattie cardiovascolari (ipertensione inclusa) è nella dieta (mediterranea), nell’evitare il fumo di sigaretta, nel tenere sotto controllo malattie metaboliche come le dislipidemie (colesterolo aumentato) ed il diabete, nel condurre una regolare attività fisica di tipo aerobico.

L’attività fisica se condotta con regolarità si è dimostrata uno dei migliori strumenti per contrastare l’aterosclerosi; inoltre è utile anche nella prevenzione dell’osteoporosi, migliora lo stato dell’umore e la performance generale. Anche quindi per le donne, come per l’uomo, la battaglia contro l’infarto e l’ipertensione passa attraverso le nostre tavole e lo stile di vita.

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014
Dott. Filiberto Di Prospero

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Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014 

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