DONNE IN FUMO – luglio 2009

L’emulazione di comportamenti tipicamente maschili è stata ed è ancora oggi una forte tentazione per la donna. Trasgredire i canoni classici della femminilità sia nel vestire che nei comportamenti,  avvicinarsi al modo di vivere dell’uomo in non poche situazioni in realtà si è dimostrato vincente conferendo alla donna la capacità e quindi la ricchezza di un comportamento flessibile ed ambivalente difficilmente adottabile dal suo rigido e prevedibile compagno-antagonista di sempre.

Alcuni comportamenti mutuati dal “sesso forte” in realtà però con il tempo hanno avuto effetti abbastanza deleteri anche per la salute: tra questi il principe delle negatività acquisite è il tabagismo, l’abitudine al fumo di sigaretta.  Abitudine che negli ultimi decenni ha subito notevoli cambiamenti vedendo ridursi la percentuale di fumatori negli uomini, storicamente maggiore e contestualmente crescere quella nelle donne, fino a raggiungere tra queste in alcune fasce di età valori paragonabili a quelli maschili; è inoltre in netto aumento la percentuale di giovanissime che fumano.

Nel 2003 mi trovavo in un convegno internazionale a Bucarest. Fu lì che dialogando con alcuni ricercatori ebbi l’intuizione che il fumo di sigaretta potesse avere nella donna effetti nocivi che andavano ben oltre il campo oncologico e che potevano investire direttamente la sfera riproduttiva.

Erano all’epoca già ben noti gli effetti deleteri in gravidanza ma poco o nulla si sapeva riguardo gli effetti del fumo di sigaretta sulla funzione dell’ovaio.  Rientrato in Italia condussi uno dei più grandi studi epidemiologici  sulle relazioni tra fumo di sigaretta (tabagismo) e vita riproduttiva femminile.  Dai dati raccolti emerse chiaramente che le fumatrici rischiavano  di anticipare la menopausa di qualche anno rispetto alle non fumatrici e che quindi il fumo di sigaretta aveva un effetto dannoso sulla capacità riproduttiva.

Studi condotti in laboratorio in quegli anni confermarono che la nicotina aveva un effetto tossico diretto sulle cellule endocrine dell’ovaio che tutto questo poteva correlarsi ad una diminuzione del potenziale riproduttivo delle fumatrici.

La notizia ebbe una rilevanza internazionale e ricordo che nel 2004 anche grandi giornali come il Daily Mail e molti altri quotidiani e siti internazionali riportarono questa nuova verità sul fumo di sigaretta. Una verità in realtà ancora poco nota a molte donne.

Negli anni successivi ho anche notato che nelle donne a maggior rischio di insufficienza ovarica prematura il fumo di sigaretta gioca come ulteriore componente negativa; un effetto negativo sulla riproduzione di entità quindi molto superiore a quella riscontrata nel maschio.

Messaggi del tipo “il fumo uccide” non bastano per scoraggiarne l’uso e finiscono per diventare ridicoli e non credibili scritti a caratteri cubitali su un prodotto venduto (senza molte restrizioni) dallo Stato. Bisogna informare di più e possibilmente  già in epoca adolescenziale riportando prove, dati scientifici, testimonianze e non semplici slogan che sanno più di retorica che di vero allarme sanitario; perché in realtà di questo dovrebbe trattarsi.

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014
Dott. Filiberto Di Prospero

Dott. Filiberto Di Prospero

Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014 

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