Dolore cronico.. Quale ruolo per l’Osteopatia?

dolore cronico e osteopatia

Il dolore è una costante nella vita degli uomini.

Nella Bibbia troviamo, forse, la prima citazione letteraria  “[..]e tu donna partorirai con dolore..”, questo denota come il dolore ( o la sensazione di esso) ci accompagni dalla notte dei tempi e sia parte integrante di ciò che siamo.

Per dolore si intende la sensazione ,diffusa o localizzata, che segue la stimolazione di recettori specifici.

 

Che ruolo ha il dolore nella nostra vita?

Svolge un’azione estremamente importante, viene definito campanello d’allarme perché è il mezzo attraverso il quale il nostro corpo ci comunica che c’è un problema in atto.

Esistono due tipologie distinte di dolori:

  • Acuto, ossia una risposta immediata all’offesa ricevuta e che regredisce in tempi adeguati
  • Cronico, ossia quando perdura (senza miglioramenti) per oltre sei mesi.

 

Il dolore cronico cos’è?

Si definisce come un “dolore che si protrae oltre i ragionevoli tempi di guarigione di un’infiammazione o di una lesione e può durare anni”.

Si stima che in Italia ne soffra il 20% della popolazione, e la maggior parte siano donne.

Il dolore cronico influisce sulla qualità della vita di chi ne soffre e in breve tempo i sintomi non sono riferiti esclusivamente alla sfera fisica ,ma anche a quella psico-emotiva e relazionale.

Le terapie farmacologiche utilizzate,ad oggi, per il trattamento di questa condizione, prevedono la somministrazione di vari farmaci tra cui: analgesici, oppiacei, anticonvulsivanti e cannabis terapeutica.

A questo mix farmaceutico si abbina ,sempre più spesso, la terapia manuale.

 

Cosa può fare l’osteopatia?

Attraverso il trattamento osteopatico vengono rilasciate all’interno del nostro organismo delle sostanze che abbassano l’infiammazione e svolgono un azione analgesica.

Inoltre ,l’osteopata valuta il tono muscolare e la mobilità articolare e con l’uso di tecniche mirate, libera queste strutture da eventuali blocchi.

Poiché il dolore cronico non è curabile, il ricorso all’osteopatia è una scelta da valutare attentamente perché, non avvalendosi dell’ausilio di farmaci né macchinari, non presenta effetti collaterali a lungo termine.

Essendo una patologia cronica, il numero di sedute da effettuare va concordato con il professionista che valuterà, caso per caso, quale strada intraprendere.

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Francesca Paciotti

Osteopata diplomata presso AIOT di pescara. Attualmente assistente presso Istituto Romano di Medicina Osteopatica di Pescara. Riceve: Poliambulatorio Eurocenter VenaLinfa San Benedetto del Tronto (AP); Centro Halos Castelfidardo (AN); Physiohealth Colonnella (TE). Tel 347/7057897

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Osteopata diplomata presso AIOT di pescara. Attualmente assistente presso Istituto Romano di Medicina Osteopatica di Pescara. Riceve: Poliambulatorio Eurocenter VenaLinfa San Benedetto del Tronto (AP); Centro Halos Castelfidardo (AN); Physiohealth Colonnella (TE). Tel 347/7057897 

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