Diabete: donne meno attente alla prevenzione

In occasione del convegno nazionale “Panorama diabete” di Riccione (11-15 marzo 2017) organizzato dalla Sid, la Società italiana di diabetologia, è emerso che le donne che soffrono di diabete hanno una mortalità più elevata rispetto agli uomini, in quanto sottostimano la malattia in termini di diagnosi, terapia e prevenzione.

 

Donne e prevenzione

Il diabete è la prima causa di mortalità femminile, un dato che risulta ignoto alle donne e per questo ne sottostimano la pericolosità.

A parità di terapia, infatti, le donne non riescono a raggiungere gli stessi risultati di cura degli uomini. Gli ormoni fanno la loro parte in questa disparità: in genere, i fattori ormonali proteggono le donne ma, nel diabete di tipo 2, la protezione attuata dagli estrogeni non funziona. Ecco perché donne e uomini a livello farmacologico devono essere trattati in modo diverso.

In Italia le persone che soffrono di diabete sono circa quattro milioni e, di questi, il 48% è rappresentato dalle donne; non a caso quest’anno l’International Diabetes Federation ha scelto di dedicare la giornata mondiale del diabete proprio a loro.

Altro aspetto negativo è che, secondo i dati mondiali, le donne che soffrono di diabete sono poco attente alla prevenzione: fanno meno mammografie e pap-test, nonostante la malattia le esponga ad un doppio rischio di tumori che richiederebbe una maggiore sorveglianza.

Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta anche al rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, come coronaropatie e ictus, in quanto si stima che sia due volte maggiore nel sesso femminile.

Da leggere: prevenzione malattie del cuore, in tour gli screening gratuiti

 

La ricerca australiana

Un ulteriore fattore di rischio per lo sviluppo del diabete è emerso da una recente ricerca condotta dall’Università del Queensland (UQ), in Australia, la quale ha rilevato che le statine assunte, per abbassare il colesterolo nel sangue, aumentano il rischio di diabete nelle donne anziane.

Lo studio ha coinvolto circa 8.000 donne con un’età superiore ai 75 anni e ha riscontrato che quest’ultime hanno un maggiore rischio del 33% di sviluppare il diabete nel periodo in cui assumono le statine.

Questi farmaci, solitamente, vengono prescritti nella fascia di età che va dai 70 agli 80 anni per ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari come infarto e ictus. Per questo motivo, i ricercatori raccomandano alle donne interessate, di monitorare regolarmente l’aumento del glucosio nel sangue per individuare la comparsa di diabete precoce.

Da leggere: diabete gestazionale, diagnosi, cura e prevenzione

 

In definitiva, emerge quanto sia fondamentale per le donne che soffrono di diabete dedicarsi alla prevenzione e al monitoraggio della propria salute, soprattutto se esistono altre problematiche, come ad esempio il colesterolo, che potrebbero provocare danni più severi.

Per approfondire: arriva in Italia un nuovo farmaco contro il colesterolo cattivo 

Rating: 5.0. From 1 vote.
Please wait...

The following two tabs change content below.

Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *