Come allenare il cervello alla felicità

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Non esiste la pillola per la felicità, ma possiamo allenare il cervello attraverso dei piccoli cambiamenti sul modo di vedere noi stessi e l’ambiente circostante. Il segreto è focalizzare l’attenzione sulle cose positive, un’abitudine che si apprende solo con un costante allenamento.

 

Questione di esercizio

La rivista Time promuove una sorta di allenamento alla felicità che alcuni psicologi di Harvard hanno riassunto in 3 semplici pratiche:

  • Contate 3 cose positive della vostra giornata prima di andare a letto. Questa tecnica è stata sperimentata diverse volte e conferma uno dei motivi per cui le persone anziane sono più felici: ricordano il bene e dimenticano il male.
  • Confrontatevi con gli altri, ma solo con chi sta peggio di voi: il confronto non sempre è dannoso per l’autostima, se lo si fa con chi vive una situazione peggiore della vostra. Lo conferma Bauer, psicologo della Cognitive Behavioural Therapy Associates di Toronto, secondo il quale solo quando ci mettiamo a confronto con chi è più bravo di noi, finiamo per sentirci inferiori e infelici.
  • Raccontatevi la giusta versione di ciò che vi accade. Ricordare a se stessi tutte le occasioni in cui si è risultati vittoriosi nelle sfide della propria vita e guardare al passato e a ciò che è accaduto in modo positivo, analizzandolo dalla giusta prospettiva.

 

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Per essere felici è necessario allenare il cervello a vedere ciò che c’è di bello nella vita.

Focalizzare il cervello sugli eventi positivi

Secondo lo psicologo clinico Rick Hanson è possibile allenare la propria mente a essere felice, attraverso una serie di esercizi brevi eseguiti durante la giornata lavorativa e nei periodi di inattività.

Hanson ha dedicato alla questione un libro, intitolato Hardwiring Happiness: The New Brain Science of Contentment, Calm, and Confidence, nel quale spiega che il cervello umano nel corso degli anni, si è evoluto in modo tale da lasciar più spazio alle brutte esperienze, in grado di fornire una lezione, mettendo da parte quelle belle.

Gli avvenimenti positivi, pertanto, cadono più facilmente nel dimenticatoio, quasi non fossero mai accaduti, mentre quelli negativi si aggiungono di volta in volta a una lunga lista di tragedie personali.

 

Cosa si può fare per essere più felici?

Il mio consiglio è di praticare gratitudine e di apprezzare le piccole cose che accadono, dandoci ogni giorno il permesso di essere felici!

Da leggere: cinque motivi per praticare atti di gentilezza

Martin Selingman ha teorizzato che il 60% della felicità è determinata dai nostri geni e dall’ambiente, mentre il restante 40% dipende soltanto da noi. E allora, lavoriamo su quel 40%!

Le persone che si allenano nei giorni lavorativi sono più produttive.

Ecco qualche suggerimento offerto dalla scienza per essere più felici:

  • Fare esercizio fisico regolarmente. L’esercizio fisico rilascia endorfine nel cervello, capaci di migliorare il tono dell’umore. Se l’allenamento è regolare, la positività si estende anche ai giorni in cui non ci si allena. Lo conferma una ricerca dell’Università di Bristol pubblicata su Daily Mail, secondo la quale le persone che si allenano nei giorni lavorativi sono più produttive, più felici e soffrono meno di stress. I risultati principali sono stati riscontrati nella gestione del tempo e nella concentrazione mentale.

Per approfondire: fare sport ogni giorno fa bene alla salute

  • Trascorrere del tempo con persone felici e con i loro amici. La felicità è contagiosa e lo conferma uno studio pubblicato su Statistics in Medicine: quando una persona diventa felice, un amico che le vive vicino ha il 25% in più di diventarlo; il coniuge ha l’8% in più di felicità e anche i vicini di casa hanno il 3%. Nel rispetto della teoria del contagio sociale o dei tre gradi di influenza, inoltre, quando una persona è felice, l’effetto può diffondersi per tre gradi, fino agli amici degli amici.

Siamo quindi d’accordo che la felicità non è questione di fortuna. Per essere felici è necessario allenare il cervello a vedere ciò che c’è di bello nella vita. In fin dei conti, il tesoro della felicità è nascosto nella mente di ognuno di noi.

E allora, buona caccia al tesoro!

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

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