Cinque motivi per praticare atti di gentilezza

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Secondo recenti studi, piccoli atti di gentilezza aumentano la felicità e aiutano a mantenersi in buona salute, motivando anche gli altri a fare lo stesso. La gentilezza ha un potere straordinario e porta con sé numerosi vantaggi, che in questo articolo ho sintetizzato sotto forma di cinque buoni motivi per praticarla.

  1. La gentilezza migliora le relazioni

Si fa riferimento a quello stato d’animo che si manifesta con una parola gentile o un gesto di cortesia che ha il potere di far star bene chi li riceve, ma anche chi li compie. La gentilezza, in questo modo, migliora le relazioni poiché riduce la distanza emotiva tra le persone. E non è un caso, che quando siamo gentili con le persone ci sentiamo in qualche modo collegati a loro.

  1. La gentilezza è contagiosa

L’atto di gentilezza si estende verso l’esterno toccando la vita degli altri e fornendo un modello a chi ci sta intorno. Si crea così una specie di catena della gentilezza. Essere gentili aiuta a comunicare meglio, permettendo di entrare in empatia con l’interlocutore, inoltre ha il potere di calmare la rabbia nelle persone.

  1. La gentilezza fa bene al cuore

Essere cortesi e ben disposti verso il prossimo diminuisce le probabilità di ictus e infarto. I ricercatori del National Institute on Aging di Baltimora hanno preso in esame 5.614 persone di età compresa fra i 14 e i 94 anni e hanno verificato che i soggetti dotati di un temperamento più competitivo tendono a sviluppare più facilmente un ispessimento delle carotidi. Di conseguenza, il rischio di arresto cardiaco aumenta del 40%, indipendentemente dai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare (colesterolo alto, ipertensione o fumo).

Da leggere: essere pessimisti nella vita fa male al cuore

 

  1. La gentilezza aiuta le persone con ansia sociale

Uno studio realizzato da due psicologhe sociali, Jennifer L. Trew e Lynn E. Alden, sostiene che praticare atti di generosità potrebbe essere la soluzione per alleviare l’ansia sociale, detta anche ‘fobia sociale’. Per questo studio sono stati coinvolti 115 studenti universitari che avevano riferito di soffrire di ansia sociale e ad alcuni di essi è stato indicato di compiere atti di gentilezza. I risultati parlano chiaro: i soggetti impegnati nella pratica della gentilezza hanno riportato stati d’animo meno ansiosi, e la loro vita sociale è migliorata.

  1. La gentilezza rende più felici

I ricercatori di Harvard Business School e la University of British Columbia hanno scoperto che quando la persone fanno qualcosa per gli altri, sperimentano un aumento di felicità. Come riporta il Greater Good Science Center: la felicità, a sua volta, porta a praticare altri atti di gentilezza, suggerendo una sorta di ‘circolo virtuoso positivo’, in modo che l’una incoraggi l’altra.

La felicità è come una farfalla: più la insegui e più ti sfugge ma, se porti la tua attenzione ad altro, verrà dolcemente a poggiarsi sulla tua spalla. (Henry David Thoreau)

 

Per atti di gentilezza possiamo intendere anche piccoli gesti come aprire una porta a qualcuno o dire un semplice ‘grazie’. Ciò che conta è che l’atto venga svolto per sé stessi e, soprattutto, non deve essere fatto per ottenere un beneficio personale.

La gentilezza è un bene prezioso, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e praticato quotidianamente, affinché porti i frutti migliori. Un brindisi per augurarci che il 2017 possa essere all’insegna della gentilezza, prendendo spunto da questo video.

 

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

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