Soffri di cervicale? Scopri se il disturbo è di natura psicosomatica

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La cervicale può essere di origine psicosomatica.

Le vacanze sono ormai un ricordo lontano e i ritmi quotidiani sono tornati a riprendere il loro posto. La routine lavorativa crea spesso una situazione di tensione per il nostro organismo, soprattutto se si trascorrono tante ore davanti al computer. In questo modo, i muscoli si contraggono nell’area del collo e delle spalle provocando il “mal di testa da cervicale”: un disturbo spesso causato dallo stato di stress, a cui si aggiunge l’adozione di posture scorrette. Il mal di testa è caratterizzato da una cefalea tensiva che parte dalla base del cranio e si irradia fino alla zona frontale, compresi gli occhi. In alcuni casi si manifesta anche la nausea, accompagnata da vertigini, che si avverte soprattutto quando ci si alza di scatto, oppure quando si volta il capo bruscamente.

Le cause più comuni possono essere:

  • colpo di freddo e umidità
  • eventuali traumi al collo
  • eccessiva sedentarietà
  • posture scorrette

E se invece il disturbo fosse di natura psicosomatica?

Ecco qualche indizio per scoprirlo!

Sono molte le cause di natura psicologica responsabili delle contratture della zona cervicale e tutte ricollegabili a stati emotivi di forte ansia e stress. Il rachide cervicale sostiene la testa e tutto ciò che essa contiene: coscienza, volontà, pensieri e paure. Tutto ciò che il capo rappresenta è un peso che grava sulla colonna e il sintomo rivela un legame simbolico che fa riferimento al senso di responsabilità, la vera chiave psicosomatica di questo disturbo. Le persone che soffrono di cervicale sono caratterizzate da un eccessivo rigore caratteriale che genera sovraccarico di responsabilità, a volte difficili da sostenere.

Atlante è il nome attribuito alla prima vertebra che sostiene il capo e, non è un caso, che coincida con il nome del titano mitologico condannato a sostenere su di sé il peso del mondo.

Chi soffre di cervicale svolge un’intensa attività riflessiva ed è molto determinato nel perseguire una strada, anche se questa risulta molto faticosa. L’atteggiamento rigoroso e determinato causa inevitabilmente un irrigidimento dei muscoli e dei tendini. Le tematiche psicologiche che affiorano in questo tipo di soggetto sono l’eccessiva razionalità e un senso del dovere esasperato. I muscoli collocati dietro il collo non riescono a rilassarsi poiché la morsa mentale non può essere lasciata, anche se il soggetto ne avrebbe tanto bisogno.

Secondo la psicosomatica,  il dolore e il senso di rigidità sono dovuti al mancato dialogo tra il corpo e la testa che si verifica per il sovraccarico mentale e come risposta alla difficoltà di mantenere in equilibrio delle emozioni difficili da gestire.

Il soggetto che soffre di cervicale è fortemente emotivo e tutte le sue attività quotidiane vengono orientate sui doveri lasciando poco spazio agli aspetti ludici e sentimentali. Questi comportamenti rigidi sono il riflesso di insicurezza, disistima e senso di inferiorità che la persona tenta di colmare con le attività frenetiche, attraverso le quali spera di ottenere riconoscimento e amore.

Se ti sei riconosciuto in uno di questi segnali psicosomatici, prima di ricorrere ai medicinali come il paracetamolo, per i casi più lievi, o l’antinfiammatorio per quelli più intensi, ti consiglio di valutare alcuni rimedi naturali contro il dolore cervicale.

Primo fra tutti è la termoterapia che si avvale del calore per trattare gli spasmi muscolari. Il calore infatti, aumentando il flusso sanguigno e, di conseguenza, l’apporto di ossigeno ai tessuti, contribuisce a diminuire la rigidità articolare. A tale scopo, si può ricorrere all’uso di un cuscino di sale, preferibilmente quello Rosa dell’Himalaya, in quanto non essendo raffinato, mantiene inalterate le sue molteplici proprietà.

Lo yoga è un altro potente alleato per sciogliere le contratture e le tensioni sia a livello fisico che psichico: gli esercizi di allungamento, la respirazione e le posizioni mantenute a lungo svolgono un’azione sfiammante. Questa disciplina è in grado di ridurre i livelli di ansia e stress, oltre ad avere un’azione preventiva nei confronti di posizioni scorrette che procurano la cervicale. La meditazione è un ulteriore aiuto per l’eccessivo senso di responsabilità e, associata alla pratica dello yoga, aiuta a svuotare la mente liberandola dalle preoccupazioni.

L’artiglio del diavolo è un rimedio utilizzato sotto forma di pomata o decotto, conosciuto da secoli per favorire la funzionalità articolare. L’olio di arnica, allo stesso modo, applicato con un massaggio aiuta a sbloccare le contratture muscolari grazie alle proprietà antinfiammatorie della pianta.

In ultimo, il principale rimedio è quello di rivedere il proprio stile di vita, adottando un approccio più rilassato ai problemi quotidiani, causa di tensioni emotive che vanno ad accumularsi proprio nella zona cervicale. La soluzione potrebbe essere quella di aprirsi al cambiamento per iniziare a guardare le cose da un’altra prospettiva. Sei d’accordo con me? Condividi la tua opinione.

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Silvia Bollettini

Copywriter e Digital PR

  1 comment for “Soffri di cervicale? Scopri se il disturbo è di natura psicosomatica

  1. Avatar
    lau
    2 Luglio 2018 at 12:33

    Mi sono rivista proprio nel suo articolo, grazie!

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