Antidepressivi in gravidanza: il neonato può essere a rischio.

Il consumo di antidepressivi in gravidanza è in costante aumento. Due recenti studi scientifici confermano alcuni potenziali rischi per il feto. Ma qual'è il trattamento ideale?

La Depressione costituisce un serio problema in gravidanza ed è associata a ad una serie di importanti complicazioni nel

antidepressivi in gravidanza

Il Dr.Filiberto Di Prospero commenta due recenti articoli scientifici sull’uso degli antidepressivi in gravidanza.

bambino quali: bassi punteggi psicomotori, iposviluppo percentile ad 1 anno di età, ritardo nello sviluppo del linguaggio, difficoltà comportamentali.

Inoltre le donne depresse durante la gravidanza hanno più facilmente complicazioni ostetriche come: parto prematuro, basso peso del neonato alla nascita, preeclampsia.

Considerato tutto questo ed il rischio di comportamenti anche autolesionisti fino al suicidio,  è una condizione di tale importanza clinica da richiedere spesso l’uso di farmaci specifici (antidepressivi).

Il consumo di antidepressivi in gravidanza è continuo incremento. Si stima inoltre che disordini depressivi ed ansietà siano presenti in circa il 10-15% delle donne gravide; di queste almeno l’8% assumono un farmaco antidepressivo non giovandosi della sola psicoterapia. Si tratta quindi di un problema indubbiamente rilevante.

Gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) sono tra gli antidepressivi più usati, anche in gravidanza. Gli SSRI sono frequentemente prescritti sia in gravidanza e che durante il periodo post-partum, per il trattamento della depressione e di altri disturbi, malgrado la sicurezza del loro impiego in tali periodi sia ancora oggi controversa.

Farmaci efficaci quando controversi per quanto riguarda la sicurezza fetale sono stati associati nelle prime ore dopo la nascita a: distress respiratorio, ipoglicemia, ittero, isotonic, letargia, pianto assente o debole, difficoltà nell’allattamento, convulsioni.

Ora in due distinti e recenti articoli (ottobre 2016) pubblicati su Pediatrics e JAMA Psychiatrics (organo ufficiale della American Medical Association) viene ulteriormente riportata l’attenzione sulla possibilità che i bambini esposti in utero a questi farmaci (SSRI) possano avere più probabilità di essere ricoverati in terapia intensiva o avere più disturbi del linguaggio.

Ma vediamo nel dettaglio i risultati di queste ricerche.

La rivista Pediatrics (organo ufficiale della American Academy of Pediatrics) analizza i dati relativi a 750.000 nati in Svezia tra il 2006 ed il 2012: circa il 2% dei bambini era stato esposto in utero agli SSRI e di questi il 14% erano stati ricoverati in terapia intensiva subito dopo la nascita rispetto all’8% registrato nei neonati non esposti. Il rischio di ricovero sembra maggiore quando la mamma ha assunto questo tipo di antidepressivi nell’ultimo trimestre di gravidanza.

È’ evidente comunque che gran parte dei neonati l’uso di antidepressivi in gravidanza non ha avuto problemi e che questi si sono verificati solo in un piccolo gruppo comunque certamente non trascurabile tanto da confermare l’associazione di rischio.

Fino ad oggi non erano stati evidenziati definitivi rapporti tra uso di antidepressivi SSRI in gravidanza e disturbi motori o dell’apprendimento scolastico dei bambini; tuttavia come ha riportato JAMA Psychiatry per i bambini esposti in utero ad almeno due farmaci SSRI il rischio di alterazioni del linguaggio si è dimostrato il 37% più elevato rispetto a bambini nati da madri depresse che non avevano fatto terapia medica e il 63% rispetto ai bambini nati da donne non depresse. Sembrerebbe quindi che non si possa più escludere un’associazione tra ritardi del linguaggio, disturbi dello sviluppo psico-motorio e dell’apprendimento con l’uso di antidepressivi SSRI in gravidanza.

Già nel 2009 l’Amercan College of Obstetricians and Gynecologist e l’American Psychiatric Association avevano sottolineato come depressione ed antidepressivi in gravidanza si associno a conseguenze negative per i neonati e come la terapia oltre che sui farmaci possa contare anche sulla psicoterapia talvolta anche come unico presidio nelle forme lievi e moderate.

Certo è che la Depressione è un importante e grave problema; una condizione clinica che richiede soluzioni terapeutiche personalizzate e monitorate, particolarmente in gravidanza dove si rende necessario il continuo confronto tra Psichiatra e Ginecologo.

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014
Dott. Filiberto Di Prospero

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Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014 

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