Affronto della Menopausa in Medicina Tradizionale Cinese.

La menopausa rappresenta la fase di passaggio dal periodo procreativo a quello climaterico dell’esistenza della donna ed è assai spesso caratterizzata da una serie di disturbi prevalentemente – anche se non esclusivamente – funzionali che peggiorano notevolmente la qualità della vita.

La medicina cinese – al pari di quella occidentale – è in grado di affrontare la sindrome menopausale con una serie di tecniche terapeutiche che si utilizzano singolarmente o in associazione tra loro allo scopo di sinergizzarne gli effetti: agopuntura e metodiche ad essa correlate (elettrostimolazione, magnetostimolazione, laserstimolazione, chimiostimolazione, moxibustione, coppettazione dei punti di agopuntura), erboristeria cinese, dietetica, massaggio e fisiochinesiterapia, ginnastiche mediche.

Il corretto affronto dei problemi menopausali in medicina cinese è particolarmente favorito dai principi di questa arte medica che concepisce ogni malattia come esito di uno squilibrio energetico dell’organismo: ciò è particolarmente vero per i problemi climaterici che sono proprio l’esito della difficoltà dell’organismo a passare dall’assetto neuroendocrino del periodo procreativo a quello della fase non feconda della vita.

La medicina cinese si è strutturata 2000 anni or sono dagli stessi principi che la medicina occidentale ha iniziato ad affermare con la scoperta della moderna psico-neuro-immuno-endocrinologia che ci insegna che la vita è caratterizzata da una incessante ricerca di equilibrio che di attimo in attimo si rinnova. Tale rinnovamento è permesso dall’incessante dialogo che avviene tra quei sistemi che una volta si pensavano indipendenti l’uno dall’altro: la psiche, il sistema nervoso, quello immunitario e quello endocrino.

La vita di ogni uomo è dunque lo strabiliante risultato del mantenimento dinamico della sua identità attraverso il dialogo molecolare, elettrico, magnetico, biochimico di questi sistemi che rappresentano il software della macchina dell’organismo strutturata sulla base delle interconnessioni così permesse dei sistemi di base: digerente, locomotore, genitourinario, cardiocircolatorio, respiratorio etc. Partendo da questi presupposti vediamo, a titolo puramente esemplificativo, come la medicina cinese affronti alcuni aspetti della patologia climaterica: vampate di calore o caldane, secchezza vaginale, insonnia e risvegli notturni, osteoporosi e sue complicanze, stato ansioso-depressivo e sindromi parestesiche delle estremità superiori.

Le caldane associate o meno a disturbi del sonno e secchezza vaginale sono considerate in medicina cinese sintomi di un quadro sindromico definito “deficit dello yin”; è come se una carenza dei fluidi organici favorisse la comparsa di segni di eccesso e calore. In questo caso occorre “nutrire lo yin” e si può ottenere questo scopo sia usando l’agopuntura che attraverso l’utilizzo di farmaci naturali “tonici dello yin”. Anche una serie di norme dietetiche può contribuire a risolvere il problema. Queste metodiche terapeutiche non sono in contrasto con la diagnosi occidentale che mette questi sintomi in relazione alla riduzione degli estrogeni, essendo in medicina cinese tale riduzione l’esito del “deficit dello yin” e non la sua causa e si possono anche affiancare alla terapia sostitutiva estrogenica per aumentarne l’efficacia o ridurne la durata.

Anche per l’osteoporosi è possibile usufruire di una multiterapia fondata sull’uso contemporaneo di agopuntura e farmaci erboristici, tuttavia un buon contributo è dato anche dall’utilizzo del massaggio e di specifiche ginnastiche mediche che attraverso la stimolazione dei “midolli” favoriscono l’attività di rigenerazione e strutturazione ossea. D’altra parte, anche in Occidente si insiste sull’utilizzo del movimento per combattere la rarefazione ossea associata all’osteoporosi. La ginnastica medica tradizionale cinese ha selezionato nel corso dei millenni delle serie di esercizi che si utilizzano specificamente a questo scopo.

Anche la sindrome ansioso-depressiva climaterica può essere efficacemente affrontata sia in agopuntura che con i farmaci cinesi contribuendo alla soluzione di questi quadri anche di concerto con l’utilizzo a scopo sintomatico di una terapia ansiolitica farmacologica. Mi capita frequentemente di trattare delle pazienti erroneamente etichettate con la diagnosi di “sindrome del tunnel carpale” o di “neuropatia cervicale” che accusano formicolii, dolore, alterazioni della sensibilità – ciò che in termine medico si definisce disestesia o parestesia – all’inizio del loro periodo menopausale. In questi casi bastano veramente poche sedute di agopuntura per risolvere efficacemente la sintomatologia e soprattutto evitare che l’errore diagnostico conduca ad un errore terapeutico con l’utilizzo di una tecnica chirurgica di sbrigliamento del nervo ulnare al tunnel carpale che si può in questi casi senza dubbio considerare una grave incidente iatrogeno. Ho fatto questi semplici esempi soltanto per suggerire come la medicina cinese possa contribuire alla soluzione o al controllo della sintomatologia climaterica usata da sola o di concerto con altre efficaci metodiche terapeutiche della medicina occidentale.

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Dott. Lucio Sotte

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