Abbronzarsi con buonsenso prevenendo anche il foto invecchiamento. Consigli per una buona esposizione solare

abbronzatura e salute

L’abbronzatura è importante per la salute ma può essere anche pericolosa.

 Il sole e il mare è una importante fonte di benessere. La maggior parte delle persone infatti approfitta del proprio tempo libero per rilassarsi al sole. A seconda delle abitudini c’è chi predilige la staticità da lettino per ottenere un’abbronzatura perfetta, chi al contrario è più dedito agli sport da spiaggia sempre all’aria aperta e chi è più incline agli sport acquatici (nuoto, pesca, vela). Il minimo comune denominatore di queste abitudini marine è sempre e comunque l’esposizione al sole.

 

Il sole, come è noto, può giovare in modo importante alla pelle, alle ossa e alla psiche. Per quanto riguarda le ossa l’esposizione alla luce rappresenta la fonte principale di vitamina D.
L’essere umano non è abituato a vivere in carenza di luce e se costretto in una stato di “cattività” è soggetto ad importanti variazioni dell’assetto immunoneuroendocrino.
Oltre agli effetti positivi del sole appena ricordati, va ricordato anche il potente effetto antiinfiammatorio naturale che possiede, e che si sfrutta per la cura di di malattie infiammatorie della pelle come psoriasi, dermatite atopica, dermatite seborroica, lichen planus…

 

Questa impressione di efficienza fisica ha indotto ed induce la gente a cercare di rimanere ambrata tutto l’anno in modo scorretto ed eccessivo, in contrasto agli ammonimenti ed agli avvertimenti che i medici estetici e dermatologici hanno sempre lanciato contro questo atteggiamento.

 

Il fatto è che in questi ultimi anni il sole è diventato molto aggressivo e pericoloso .Va quindi preso a piccole dosi e con grande cautela. Se solo trent’anni fa questo non accadeva oggi, a seguito del cambiamento ambientale che si è verificato siamo sottoposti ad un inquinamento radioattivo molto più forte. La causa principale è certamente la progressiva rarefazione dello strato di ozono atmosferico che si è verificata.

 

Ai nostri giorni tutto ciò si è trasferito nel contesto individuale ed il culto e l’adorazione per il sole si è trasformato in un fenomeno di moda: una pelle ben abbronzata è considerata segno di salute, di benessere, di distinzione e prestigio sociale. L’abbronzatura ha assunto toni simbolici: per molti di noi costituisce una finalità, una ambizione prioritaria di adeguamento a modelli sociali improntati ad immagine di successo, giovinezza e seduzione.

 

Ecco come nell’arco di due secoli è stato forte il cambiamento culturale e dei costumi che ha influenzato anche le modalità di esposizione al sole.

 

Una volta un atteggiamento diverso venne poi assunto per ragioni di carattere sociale: il tratto distintivo della upper class non prevedeva che l’uomo mostrasse una pelle eccessivamente abbronzata essendo questa una prerogativa di coloro che lavoravano la terra o facevano comunque lavori umili sotto al sole . Quindi bellezze lunari, diafane, pallore ostentato anche da make up (cipria) nelle donne. Ciò faceva il paio con un altro vezzo considerato estremamente aristocratico che era quello di apparire di salute cagionevole, senza esserlo necessariamente.

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Bisogna attendere il 1920 per assistere a un cambiamento radicale della moda: fu la stilista Coco Chanel a lanciare le ampie scollature e ad accorciare le gonne affinché le ragazze riuscissero a giocare a tennis. La famosa Madama Coco espose volontariamente la carne delle donne per farle abbronzare, in risposta a un’esigenza commerciale dettata dall’amore della stilista francese per il bianco dei vestiti e dei gioielli: il bianco non risalta su una carnagione bianca, per questo subentrò la moda dell’abbronzatura.

 

Questa inversione di tendenza determinò molti cambiamenti nelle abitudini comuni e portò alcuni vantaggi, legati alle azioni benefiche del sole sull’organismo, ma soprattutto effetti indesiderati, anche molto gravi, causati dall’impatto delle radiazioni solari con la cute, tra cui il photoaging (fotoinvecchiamento).

 

Le manifestazioni del fotoinvecchiamento , da lieve a grave, sono:

*accentuazione della tramatura cutanea (ispessimento dello strato corneo)

*lieve discromie, cute opaca

*cute “ruvida” al tatto

*discromie, cheratosi senili

*teleangectasie (dilatazione permanente dei capillari del derma)

*rughe di espressione piu’visibile anche a riposo

*cute ispessita, giallastra

*cheratosi senili e solari

*aspetto sempre piu”sgualcito” a causa della progressiva perdita di elasticità della pelle

 

Importante sapere che i danni solari sono calcolabili e la pelle ha “la memoria”!!

                                                                                                                                             

Le soluzione

Chiaro, che la strategia preventiva e` una strategia vincente.  Ci sono poi le terapie curative e riparative. 

Prima di qualsiasi trattamento è necessario fare un chech-up cutaneo. Su base della diagnosi si pianifica poi una serie di trattamenti da eseguire singolarmente o, eventualmente , in combinazione, nell’ambito di un corretto, personalizzato ed efficace programma di ringiovanimento cutaneo del volto.

L’igiene cosmetologia e’ fondamentale!

La detersione è il primo trattamento cosmetico, è una norma di igiene primaria indispensabile al mantenimento di un corretto equilibrio funzionale della pelle purchè si utilizzino detergenti specifici, appropriati per il tipo di pelle, e che rispettino l’acidità cutanea ed il film idrolipidico.

L’idratazione è il secondo pilastro della dermocosmesi antiaging. Lo sviluppo poi di formulazioni cosmetiche altamente innovative (continenti principi attivi efficaci e privi di effetti collaterali come l’acido lattobionico, le ceramici ecc) permette di modulare e potenziare le naturali difese antiaging ed antiossidanti mediante trattamenti ciclici, periodici o d’urto, mirati al rassodamento , alla tonificazione e alla levigatezza della pelle.

Consigliare il giusto prodotto cosmetico richiede esperienza e sensibilita’, significa prima di tutto conoscere e saper valutare  le caratteristiche della pelle, valutazione fondamentale anche per la scelta dei trattamenti di medicina ed chirurgi estetica più appropriati.

E’ indiscutibile l’uso delle creme con i filtri solari anche nell’arco di tutto l’anno.

Per la protezione della pelle  usiamo non solo la terapia topica ma anche quella generale integrando con la dieta diverse sostanze: antiossidanti, le vitamine. La dieta mediterranea corrisponde a tale necessita`  ma….spesso noi non riusciamo a seguirla. In questo caso possiamo prendere gli integratori appropriati.

 A questa base si aggiungono poi gli ulteriori miglioramenti e benefici estetici ottenuti dai trattamenti ambulatoriali.

 

I trattamenti ambulatoriali della medicina estetica sono per definizione trattamenti “soft”, non sono invasivi si possono eseguire in breve tempo : plasmano, rivitalizzano e levigano la pelle allontanando nel tempo la necessità di vere e propri interventi di chirurgia estetica.

 

Tra i trattamenti consigliati per la pelle fotoinvecchiata è  il peeling.  Il  peeling chimico è una esfoliazione della pelle , che spesso viene abbinato con i depigmentanti. Serve per rimuovere parzialmente le cellule dell’epidermide e creare uno stimolo per il rinnovo tissutale.Possono essere piu o meno profondi, Si utilizza  diverse sostanze, prevalentemente gli idrossi acidi: l’acido mandelico, l’acido gli glicolico.Puo essere un peeling con l’acido retinoico oppure tricloracetitico.Un peeling particolare-yellow peel o peeling giallo ha i buoni risultati sulla  pelle fotodanneggiata  e sul melasma .

 Applicazione delle creme con le sostanze depigmentanti: l’arbutina, acido cojico, acido azelaico, acido fitico, glabridina, vitamina C hanno l’importanza da combinare con i peeling in caso della pelle discromica  . Ci sono sia prodotti galenici  che  prepara il farmacista sia  i prodotti da banco: attualmente per esempio ci sono  le creme che uniscono lo schermo solare e principi schiarenti.

 

L’intervento di “rimodellamento” del volto consiste, nei limiti del possibile, nel prevenire e nel ridurre gli effetti del cedimento cutaneo e nel reintegrare il volume dove e’ ridotto , per mezzo della biorivitalizzazione cutanea e della correzione degli inestetismi.

La biorivitalizzazione cutanea: iniezione intradermica nella cute del viso di sostanza idonee a prevenire i danni dell’invecchiamento fisiologico e/o fotoindotto e per restituire compattezza , turgore ed elasticità alla cute comunque invecchiata.

 

L’acido ialuronico e’ un polisaccaride naturalmente presente nella nostra pelle. Con il tempo e soprattutto se la pelle e’ sottoposta ai raggi ultravioletti,  le strutture cellulare e della matrice vengono distrutti. Percio’ reintegrare l’acido ialuronico significa ripristinare l’ambiente fisiologico per le cellule del derma: portando l’idratazione adeguata, stimolando i recettori dei fibroblasti -“cellule-fabriche” della collagene.  E’ importante anche il  ruolo antiossidante del’acido ialuronico.

Per questo tipo di trattamento si utilizza non solo  l’acido ialuronico non crosslinkato ma anche: aminoacidi, polinucleotidi, messi insieme o separatamente che svolgono il  ruolo “stimolante” per i fibroblasti.

 

Il filler e’ un altro tipo di trattamento che gioca un ruolo importante per la cura delle rughe. Stiamo parlando sempre dell’acido ialuronico , il prodotto naturale e biodegradabile , ma piu’ viscoso rispetto il gel per la rivitalizzazione perche e’ crosslinkato . Questo permette  trattare con  il filler le zone depresse (p.e. solchi naso-genieni ).

Nell’ambito di un programma integrato di ringiovanimento si puo effettuare anche un aumento di volume delle labbra che, con l’età, e soprattutto dopo l’esposizione eccessiva al sole , tendono a diventare piu sottili.

 

Per le rughe mimiche del terzo superiore del viso puo’ essere indicato il trattamento con la sostanza che diminuisce l’attivita’ muscolare esagerata e cosi attenua le rughe d’espressione dando al viso l’aspetto riposato. Le sedute vengono ripetute ogni 4-6 mesi perche’ l’effetto del farmaco e reversibile.

 

Ci sono anche altri tipi dei trattamenti: il fotoringiovanimento con la luce pulsata, i diversi tipi del laser, la radiofrequenza ecc. Sicuramente bisogna che il medico valuta il caso e prescriva una terapia adeguata, che puo’ essere  anche limitata con  una giusta igiene cosmetologica o  la rivitalizzazione.

 

Questi trattamenti portano a un visibile miglioramento complessivo dell’aspetto del viso che appare decisamente piu luminoso e di colorito piu uniforme, mentre la pelle risulta sensibilmente piu liscia e vellutata al tatto: è come rimuovere con un colpo solo i segni dello stress ottenendo un viso piu fresco e riposato quindi utile anche quando non si hanno particolari problemi cutanei, proprio per dare un effetto di “refreshening” del viso.

 

Alla  fine invito fare  reflessione – guardate queste foto con le sorelle gemelle. È molto facile capire chi tra di loro stava piu attento con il sole e utilizzava la protezione.

 

CONSIGLI PER UNA MIGLIORE ESPOSIZIONE SOLARE

1.    Esporsi al sole gradualmente, specie neiprimi giorni, alternando sole ed ombra, per permettere alla pelle di acclimatarsi al sole. Più chiara è la pelle, più lentamente si aumenterà il tempo di esposizione.

2.    Usare uno schermo solare. Inizialmente con SPF da 15 in su, per prevenire le ustioni. In seguito adeguarlo al proprio fototipo e al luogo in cui ci si espone.

3.    Applicare lo schermo solare da 30 a 60 minuti prima di esporsi al sole, in maniera generosa.

4.    Applicare lo schermo solare in maniera da raggiungere uno strato uniforme: a tal fine può essere utile applicare il prodotto due volte consecutivamente.

5.    Riapplicare lo schermo solare almeno ogni 2 ore e sempre dopo aver nuotato o sudato abbondantemente.

6.    Non dimenticare di proteggere l’elice dei padiglioni auricolari, la parte posteriore del collo, le parti calve del cuoio capelluto, la parte superiore del piede comprese le dita, il cavo popliteo (piega del ginocchio).

7.    Ad alta quota, se si pratica l’alpinismo o lo sci, il rischio di ustioni è più grande e quindi utilizzare sempre schermi solari ad alto SPF, non trascurando di applicarli su naso, orecchie e labbra.

8.    All’equatore il sole è più forte. Usare filtri con SPF da 15 in su.

9.    Se il cielo è nuvoloso non dimenticare di applicare lo schermo solare: l’80% dei raggi UV passano attraverso le nubi e raggiungono la nostra pelle.

10.  Sotto l’ombrellone proteggersi ugualmente: stare all’ombra è di aiuto ma non difende dalle radiazioni riflesse o diffuse.

11.  Ridurre al minimo l’esposizione solare tra le 11 e le 16 (ora legale), ore in cui l’irraggiamento è massimo. Pianificare le attività all’aperto nel primo mattino e nel tardo pomeriggio. Ricordiamoci: quando l’ombra è più corta dell’altezza dell’oggetto che l’ha generata, sarebbe bene non esporsi.

12.  Attenzione alle superfici riflettenti. Sabbia, neve, ghiaccio, superfici di cemento possono riflettere sino al 80% dei raggi solari sulla nostra pelle.

13.  Proteggere i bambini. Al di sotto di sei mesi di età evitare del tutto l’esposizione al sole. In seguito insegnate loro al più presto a proteggersi dal sole: i danni iniziano dalla prima esposizione e si accumulano mano a mano nel corso della vita. E’ stato calcolato che l’80% dell’esposizione al sole di tutta la vita avviene nei primi 18 anni di vita. Proteggeteli perciò con uno schermo adatto, cappello, maglietta e occhiali da sole.

14.  Attenzione ai farmaci. Alcuni farmaci possono aumentare la sensibilità al sole. Se state assumendo un farmaco, prima di esporvi al sole, chiedete sempre consiglio al vostro medico o al farmacista.

15.  Evitare di restare a lungo immobili al sole. E’ preferibile esporsi in movimento, piuttosto che distesi e comunque, anche in questo caso, cambiare spesso posizione.

16.  Usare sempre gli occhiali da sole. Anche gli occhi possono subire danni dai raggi ultravioletti. Proteggiamoli con lenti di buona qualità, in grado di schermare i raggi UV.

17.  Attenzione al vento. La freschezza che dà alla pelle può indurre ad allungare incautamente i tempi di esposizione con maggiori rischi di scottature.

18.  Non usare mai profumi o deodoranti profumati quando ci si espone al sole: si eviteranno possibili macchie sulla pelle.

19.  Evitare l’uso di superfici riflettenti per aumentare l’abbronzatura.

20.  Attenzione: l’ustione dovuta ad una eccessiva esposizione al sole non si osserva immediatamente ma possono trascorrere sino a 24 ore prima che sia completamente visibile.

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