PATOLOGIA DELLA MENOPAUSA

A cura del Dott. Filiberto Di Prospero. Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, Endocrinologia e Malattie del Ricambio. Responsabile Unità Funzionale di Endocrinologia Ginecologica presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale di Civitanova Marche 62012 (MC).


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Possiamo distinguere due principali gruppi di disturbi in base all'epoca della loro insorgenza.

A breve termine. Sono quelli che compaiono precocemente.

Disturbi della sfera psicologica (particolarmente ansia, irritabilità, depressione). Frequente anche l'insonnia.

Vampate (chiamate anche caldane); sono improvvise fastidiose sensazioni di calore con profusa sudorazione. Quando si accompagnano a disturbi della sfera psicologica possono ridurre notevolmente la performance.

Alterato trofismo dei tessuti vaginali che insieme ad una diminuita lubrificazione determina spesso dispareunia (cioè dolore durante i rapporti). Alterato trofismo dei tessuti uretrali (hanno la stessa origine embriologica di quelli vaginali) che predispone a fenomeni flogistici ed alla formazione delle cosiddette caruncole uretrali (estroflessioni della mucosa facilmente sanguinanti)

Aumento del Colesterolo totale e talvolta anche della pressione arteriosa. In molte donne si verifica anche un incremento ponderale indipendente da fattori alimentari con una distribuzione dell'adipe prevalente all'addome (androgenica) correlata con un maggior rischio per malattie metaboliche. Il tutto porta ad una maggiore incidenza di malattie ed incidenti cardiovascolari.

A lungo termine. Sono quelli che compaiono più tardivamente.

Alterazioni dei tessuti di sostegno: prolasso uterino, incontinenza urinaria. Esiste in queste situazioni sicuramente una componente familiare o costituzionale e certamente è importante anche la storia ostetrica (numero di gravidanze, tipo di parto, peso dei neonati). La carenza di estrogeni ha comunque un ruolo importante in una patologia che si manifesta particolarmente dopo la menopausa.

Osteoporosi. Malattia legata ad una progressiva perdita minerale ossea con conseguente fragilità che predispone a crolli vertebrali, fratture (frequenti ai polsi ed a livello femorale). Decorre in modo asintomatico (è definita infatti "malattia silenziosa") manifestandosi solo in occasione delle complicanze con forte dolore improvviso, limitazione funzionale e nel caso della frattura del femore con imponente e talvolta mortale sanguinamento.

Morbo di Alzheimer (o demenza progressiva). Malattia legata alla progressiva ed irreversibile distruzione di neuroni cerebrali e riduzione delle sinapsi (strutture di connessione tra cellule nervose) ad etiologia (causa) ignota. Compare molto tardivamente (dopo i 70 aa) e colpisce prevalentemente il sesso femminile. Nelle forme familiari la comparsa può essere più precoce.

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