
A cura del Dott. Giulio Maria Maggi.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
Cos’è
Il BOTOX è tossina botulinica
purificata e se iniettata nei muscoli mimici del viso ne provoca un
indebolimento temporaneo, una riduzione dell’attività contrattile, attenuando
così rughe e segni d’espressione. I risultati migliori si ottengono a
livello delle rughe orizzontali della fronte, di quelle verticali tra le
sopracciglia e di quelle intorno agli occhi a "zampa di gallina".Questo
trattamento viene eseguito ambulatorialmente e, se affidato in mani esperte,
produce risultati estetici davvero convincenti senza effetti collaterali.
Il BOTOX è, infatti, un prodotto affidabile e ben conosciuto in campo medico dove da tempo viene usato in oculistica per curare i casi di strabismo o blefarospasmo. Il suo impiego in chirurgia estetica è recente ma gli effetti a livello delle rughe frontali e di quelle intorno agli occhi è già apprezzato dai pazienti da più di quattro anni.
Il
trattamento
Dura solo 15-20 minuti. Si effettua
ambulatorialmente, senza anestesia, e consiste nell’iniettare, con una piccola
siringa, alcune gocce del prodotto all’interno dei muscoli mimici, di quelli
in particolare da cui si originano le rughe d’espressione che desideriamo
eliminare.
I
pazienti ideali
Uomini e donne, dai 30 ai 50 anni, che hanno
come inestetismo le rughe che dipendono da un uso continuo dei muscoli mimici
della fronte, ad
esempio chi ha un’espressione sempre corrucciata e preoccupata. In questi casi
il BOTOX può essere usato da solo e i suoi risultati sono davvero efficaci. Se
il problema estetico riguarda invece tutto il viso, il BOTOX può essere
associato ad altri trattamenti chirurgici quali peeling, lifting o
blefaroplastica, oppure trattamenti infiltrativi quali l’utilizzo di
Collagene, Ac. jaluronico, PolimetilAcrilati, ecc.
I
risultati
Le rughe scompaiono quattro o cinque giorni dopo
l’iniezione ma già da subito la paziente può truccarsi e prendere il sole.
Occasionalmente si può formare un livido che però tende a sparire in una
settimana.
I risultati durano in genere quattro o sei mesi, dopo di ché l’iniezione va ripetuta, meglio prima che il muscolo riprende la sua contrattilità. Si è notato che dopo diverse iniezioni l’effetto di spianamento perdura più a lungo.
Effetti
collaterali
Non vi sono controindicazioni all’uso del
BOTOX, come già detto questo prodotto è ampiamente sperimentato in campo
oculistico. Non si possono escludere però reazioni allergiche ed è in ogni
caso più prudente non iniettarlo in gravidanza, o in persone con problemi
neuromuscolari. Ed è anche consigliabile, due settimane prima del trattamento,
di non assumere Aspirina.
Domande
più frequenti
LE
DOMANDE PIU’ FREQUENTI
D.
Come si presenta il viso dopo l’infiltrazione?
R.
Ringiovanito, risollevato, leggermente arrossato dove è stato inserito l’ago,
anche se solo per qualche minuto.
D.
Quando è possibile iniziare a truccarsi?
R.
Dopo 10 minuti dall’infiltrazione.
D.
Quando ci si potrà esporre al sole?
R.
Dopo circa dieci giorni, ma comunque con gli occhiali da sole.
D.
E’ un intervento doloroso?
R.
No, praticamente non si utilizza mai l’anestetico, tranne in singoli casi di
pazienti dalla soglia estremamente bassa al dolore.
Dopo
l’intervento possono essere presenti solamente dei leggeri bruciori per le
prime 48 ore.
D.
Quando
conviene sottoporsi all’intervento?
R.
Il fenomeno dell’invecchiamento cutaneo e quindi della formazione delle rughe
si manifesta, in genere, dopo i 30 anni, ma può verificarsi, per motivi
costituzionali, o per eccessiva esposizione al fenomeno del photoaging (sole,
lampade abbronzanti) già intorno ai 20 anni.
Quindi
non si può dire che esista un’età precisa per sottoporsi a questo
intervento; esso è indicato in relazione al fastidio psicologico ed estetico
che comporta al paziente.
D.
La terapia botulinica può essere effettuata a qualsiasi età?
R.
È stato ampiamente dimostrato che la diffusione a distanza dal sito di
inoculazione, intramuscolare, della tossina botulinica purificata di tipo A (Botox)
è insignificante. Per tale ragione non sembra che si debbano attendere effetti
collaterali sistemici sostanzialmente diversi da quelli che possono comparire,
in via teorica, in soggetti adulti quando il farmaco è somministrato a soggetti
più anziani e più giovani. In questi ultimi tuttavia il processo maturativo
del sistema nervoso centrale e periferico potrebbe in via teorica essere
disturbato dalle pur minime alterazioni prodotte dall'infiltrazione locale di
Botox. Per questa ragione l'uso di Botox al di sotto di 12 anni non è
raccomandato. È ben noto che l'esperienza clinica più diffusa concerne
soggetti in età tra i 18 e gli 80 anni, ed è particolarmente comune la
somministrazione a pazienti distonici fra i 60 e i 75 anni, età in cui la
distonia è più frequente. All'inizio della
sperimentazione clinica, nel 1985, uno dei criteri di esclusione dei
pazienti era rappresentato dall'età superiore a 80 anni. Il soggetto più
anziano ripetutamente trattato, per una distonia facciale (sindrome di Meige),
aveva proprio 80 anni al momento della prima inoculazione. L'efficacia del
farmaco ha fatto sì che il paziente si ripresentasse 2-3 volte l'anno. E’
stato sottoposto ad infiltrazione nello scorso mese di maggio, all'età di 90
anni, con lo stesso beneficio e senza effetti collaterali. Sembra quindi che
l'uso di Botox nel molto anziano non presenti rischi diversi, sia sul piano
sistemico che locale, a quelli noti per le età di mezzo. Siamo intenzionati a
proseguire lo studio longitudinale sui nostri pazienti, ai quali auguriamo lunga
vita, anche per il progresso della scienza.
Per
ulteriori informazioni:
segreteria@giuliomaggi.com