IL
TAGLIO CESAREO.
Descrizione dell'intervento, tecnica,
storia, indicazioni, rischi, anestesia.
A cura del
Dott.
Filiberto Di Prospero, Dirigente Medico presso il Dipartimento Materno
Infantile dell'Ospedale di Civitanova Marche (MC) 62012. Direttore
SaluteDonna.it
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| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.01.2008 . |
UN'ESPERIENZA
FREQUENTE Probabilmente il Taglio Cesareo (Cesarean Section o C-Section degli
anglosassoni) costituisce una degli interventi più diffusi al
mondo e molte donne lo hanno sperimentato talvolta in situazioni drammatiche,
spesso comunque nell'angoscia che può caratterizzare una gravidanza
problematica con rischi per la mamma, per il feto o per entrambi.
La sua
incidenza è andata progressivamente aumentato parallelamente allo
svilupparsi di una moderna medicina materno-fetale e neonatale, all'applicazione
di tecniche di semeiotica fetale come l'ecografia e la cardiotocografia; sulla sua
crescita inoltre hanno inciso sicuramente anche l'aumentare dell'età materna,
le tecniche di medicina della riproduzione ma anche probabilmente fattori
economici e sociali e tra questi non ultimo l'incremento del contenzioso
medico-legale.
Anche se da più parti viene criticata la sua elevata incidenza è innegabile il
grande contributo alla sicurezza della gravidanza e del parto.
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| Dopo l'incisione cutanea i muscoli retti addominali vengono divaricati quindi si procede all'incisione dell'utero nella sua parte più bassa, meno vascolarizzata. Dopo l'estrazione del feto, della placenta e delle membrane si procede alla sutura (chiusura) dell'utero e della parete addominale |
BREVE DESCRIZIONE.
Attraverso una incisione
addominale sovrapubica molto estetica (tipica è quella secondo Pfannenstiel) e dell'utero
nella sua zona meno vascolarizzata (segmento uterino inferiore) consente
l'estrazione del feto, della placenta e delle membrane.
La sua durata oscilla
mediamente tra i 25 ed i 45 minuti dipendendo anche certamente dalle difficoltà
tecniche che ciascuna paziente presenta (es. presenza di aderenze, pregressi
interventi, anomalie dell'utero e dell'inserzione placentare, morbilità a
carico degli annessi etc.).
Al Taglio Cesareo
collaborano normalmente almeno due chirurghi (primo e secondo operatore), un
anestesista, un tecnico anestesista, uno strumentista, un'ostetrica, un pediatra
neonatologo, un'infermiera.
I costi, lo potete immaginare, sono alti ma sempre
comunque imparagonabili ai danni che una sua mancata effettuazione può arrecare al feto
e/o alla madre.
D'URGENZA, ELETTIVO, ITERATIVO.
INDICAZIONI.
Un Taglio Cesareo può essere necessario per condizioni urgenti che riguardano la madre, il feto o
entrambi ma spesso viene programmato al di fuori del travaglio; in
questo caso si parla di Taglio Cesareo Elettivo. Quando il cesareo viene
ripetuto dopo un precedente analogo intervento si parla di Taglio Cesareo
Iterativo o Ripetuto.
Un Cesareo può essere programmato quando si conoscono
anticipatamente condizioni materne o fetali che renderebbero il parto
impossibile o comunque pericoloso come ad esempio: anomalie della posizione del
feto, gravidanze plurime (non tutte), anomalie dell'inserzione placentare (placenta previa), malformazioni
uterine congenite o acquisite, macrosomia fetale (feto il cui peso stimato
supera i 4100 gr.) o sproporzione tra dimensioni del feto e bacino osseo
materno, anomalie del bacino materno, gravi malattie materne (anche riguardanti
la sfera psichica), quando è importante interrompere la gravidanza e le
condizioni ostetriche non sono favorevoli per una induzione del travaglio o
quando si vuole evitare un ulteriore stress al feto o alla madre, oppure quando
è preferibile che il neonato non entri in contatto con le secrezioni vaginali
(Herpes Genitale).
Il Taglio Cesareo Urgente frequentemente viene effettuato in travaglio per anomalie della dilatazione del collo uterino, della meccanica del
parto (difficoltà nella discesa della testa del bambino) oppure per il
sopraggiungere di un distress o una sofferenza fetale (il feto non sopporta più
lo stress del parto). Indicazioni urgenti si hanno comunque anche al di fuori
del travaglio e sono particolarmente drammatiche e mettono frequentemente in
serio pericolo di vita sia il feto che la madre; tra queste annoveriamo il
distacco di placenta (mette in pericolo la vita della madre e del bambino), il
sanguinamento di una placenta previa, il prolasso di funicolo, una improvvisa
grave sofferenza fetale, la crisi eclamptica che sopraggiunge a complicare una
gestosi.
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Anestesia epidurale |
Incisione cutanea |
Estrazione del feto |
Chiusura della breccia uterina |
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Sutura della cute |
Assistenza neonatale |
L'equipe di questo cesareo |
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| Stampa del 1666 raffigurante un Taglio Cesareo su donna vivente. |
UN INTERVENTO ANTICHISSIMO.
Molti storici attribuisco il termine Taglio Cesareo alla nascita di Giulio
Cesare che secondo la leggenda sarebbe nato in questo modo ma è anche vero che
una antichissima legge romana emanata tra il 715 ed il 672 AC sotto l'imperatore
Numa Pompilio e denominata lex caesarea prescriveva l'estrazione
addominale del feto in tutte le donne gravide che morivano a fine gravidanza.
Il primo cesareo documentato su donna vivente ma che morì dopo alcuni giorni
risale al 1610; è solo nel 1794, in Virginia che la prima donna sopravvive
all'intervento. Nel 1865 la mortalità materna in Gran Bretagna era pari
all' 85% degli interventi.
La mancanza di antibiotici, la mancata comprensione della necessità di suturare
(chiudere) la ferita uterina, la tecnica stessa di incisione che per molto tempo
avvenne longitudinalmente sulla parte più vascolarizzata dell'utero, la mancanza di una idonea anestesia determinarono ancora per molto tempo una
mortalità materna e fetale elevatissima.
BENEFICI MA ANCHE RISCHI. PENSARCI
PRIMA. Indubbiamente Il Taglio Cesareo ha cambiato la storia dell'ostetricia
contribuendo in modo rilevante ad abbassare drasticamente la mortalità e le
malattie materne (morbilità) conseguenti al parto. Allo stesso tempo
estremamente importanti sono stati i suoi benefici sul fronte fetale-neonatale.
E' un intervento che è stato continuamente aggiornato nella tecnica e che
attualmente è da considerarsi di grande sicurezza ma certamente non scevro da
rischi particolarmente per la madre: rischi anestetici, infettivi, emorragici,
di lesioni degli ureteri e della vescica, complicazioni cardio-polmonari e
tromboemboliche comunque molto contenute.
Non trattandosi di una evenienza rara ritengo sempre molto importante che ogni
donna gravida venga informata già in occasione dei corsi di preparazione al
parto sulle indicazioni e sulle modalità operative di un Taglio Cesareo. Questo
farà affrontare l'intervento come maggiore consapevolezza e con meno paura.
IL PARTO SPONTANEO E'
GRATIFICANTE MA IL CESAREO PUO' ESSERE DOLCE.
Il parto spontaneo è un'
esperienza bella e senz'altro molto gratificante per la donna ma quando
purtroppo non è possibile possiamo rendere il nostro intervento
medico meno traumatico possibile sotto ogni punto di vista.
Il cesareo è vissuto in modo molto diverso dalle pazienti:
alcune lo vedono come una liberazione, altre come una salvezza, altre ancora
come un fallimento; è comunque una intromissione necessaria, spesso
mandatoria che interrompe un evento non più fisiologico, un evento naturale che
sta per tradire le aspettative della madre e dei suoi familiari.
Parlare
di dolcezza di un intervento chirurgico che si inserisce in momenti spesso
drammatici e dalle valenze psicologiche così complesse forse è esagerato ma certamente
possiamo fare molto in questa direzione ad esempio
facilitando il contatto della donna con i parenti ed il neonato (bonding già in
sala operatoria); riducendo la durata
dell'intervento, il traumatismo dei tessuti ed il discomfort
post-operatorio; informando adeguatamente e
rassicurando la paziente; facilitando l'alimentazione e mobilizzazione entro le
prime 24 ore e la dimissione entro 72 ore.
TECNICHE ANESTESIOLOGICHE
L'anestesia nel Taglio
Cesareo deve garantire una perfetta analgesia materna senza interferire con le
condizioni fetali. La tecnica più usata è quella di tipo periferico "epidurale"
che blocca le sensazioni dolorose nella metà inferiore del corpo; la paziente
può in questo modo seguire ogni momento dell'intervento, vedere il neonato
appena nato, parlargli, toccarlo.
Quando condizioni di estrema urgenza o controindicazioni non la consentono viene
effettuata l'anestesia generale.
L'ALLATTAMENTO, LA SESSUALITA'
, LA MIA VITA DOPO IL CESAREO.
Sessualità ed allattamento non subiscono normalmente alcuna modificazione dopo
taglio cesareo. La ripresa delle vostre attività quotidiane sarà molto rapida.
Nel nostro centro dopo una prima medicazione entro 72 ore consigliamo un
successivo controllo dopo circa 7 giorni e quindi a distanza di circa un mese
dalla dimissione. La vostra vita sarà perfettamente normale.
CESAREO UNA VOLTA, VUOL DIRE
SEMPRE CESAREO? L'argomento è delicato ed oggetto di controversia. Partorire dopo un precedente
Taglio Cesareo è possibile tranne nei casi dove l'intervento è stato
determinato da malformazioni pelviche o uterine, gravi patologie croniche
materne. Si tratta di una scelta che incrementa sensibilmente i rischi sia
materni che fetali e che per questo motivo dovrebbe essere ampiamente discussa
prima del momento del parto.
La rottura d'utero è l'evento più temibile nel corso di un travaglio e parto
in donna già cesarizzata: la vecchia cicatrice uterina può rompersi e
determinare una abbondante, gravissima emorragia. Tale evenienza purtroppo non è
prevedibile e comporta seri rischi per la vita della madre (shock) e del feto
(asfissia e sofferenza acuta); deve essere riconosciuta e trattata con
estrema rapidità.
Comprendete quindi che un parto spontaneo dopo precedente Cesareo potrà essere
affrontato solo in centri dove è possibile una sorveglianza strettissima e dove
c'è la disponibilità immediata di una equipe chirurgica e
neonatologica, la presenza di una Rianimazione e di un Centro Trasfusionale.
Non tutti gli Ospedali possono fornire un tale livello di sicurezza e non tutti
gli ostetrici sono disponibili a condividere un incremento del rischio.
RIDURRE I TAGLI CESAREI,
MISSIONE POSSIBILE.
In
questi ultimi anni molte critiche sono state fatte riguardo l'elevato numero dei
tagli cesarei. Una forte incidenza, molto variegata da
regione a regione italiana, sulla quale hanno inciso l'età materna, gravidanze ottenute
dopo pregressa sterilità, pregressi cesarei, flussi migratori verso il nostro
paese, contenzioso medico-legale, carenze strutturali ed organizzative di
molti ospedali.
Alla base di queste critiche vi sono motivi economici (il cesareo costa) ma anche il
desiderio di mettere un freno a quello che potrebbe per assurdo diventare un
"nuovo modo di partorire".
Ancora oggi gran parte delle accuse agli ostetrici riguardano un omesso o
ritardato cesareo con richieste di risarcimento
stratosferiche, tali da aver indotto molte assicurazioni a disdire i contratti
con i medici e
non accettarne di nuovi; medici essi stessi spesso vittime di carenze
strutturali delle quali però raramente altri rispondono. Molti cesarei sono
determinati probabilmente da una eccessiva prudenza particolarmente giustificata
quando la struttura (in termini di tempo, organizzazione, assistenza neonatale)
non garantisce adeguati livelli di sicurezza di fronte una improvvisa emergenza.
Il problema comprenderete non è semplice; un aiuto potrebbe venire da:
- attuazione di linee guida nazionali per la gestione della gravidanza e del
parto fisiologici e patologici; linee guida redatte in modo preciso e
dettagliato, quindi assolutamente non equivoche o accomodanti, con un periodo
definito di validità, sottoscritte dalle Associazioni Mediche, da quelle di
tutela dei cittadini, dalle Regioni e dal Ministero della Salute;
- individuazione dei requisiti minimi strutturali ed organizzativi dei luoghi
dedicati alla gravidanza ed alla nascita e redazione di protocolli regionali
vincolanti per l'assistenza neonatale;
- miglioramento dell'assistenza ostetrica e neonatologica accorpando le risorse
disponibili e quindi chiudendo piccoli ospedali dove non è presente un guardia
medica ostetrica, un reparto di neonatologia, un Centro Trasfusionale, una
Rianimazione;
- creando un arbitrato a livello regionale per la gestione delle controversie.
Aggiornamento professionale, chiarezza nelle linee guida, sicurezza
assistenziale, tutela medico-legale ed assicurativa sono punti strategici
importanti.
RINGRAZIAMENTI
Desidero ringraziare per
la collaborazione alla realizzazione delle immagini di questo articolo la Dott.ssa Di Santo (Ginecologa),
il Dott. Giorgetti
(Anestesista), le Ostetriche e le Strumentiste della Sala Operatoria
dell'Ospedale di Civitanova Marche.