SIFILIDE
A cura del Dott. Filiberto Di Prospero
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 24.11.2006 . |
La Sifilide è provocata dal Treponema Pallidum. E' una malattia infettiva a tipica trasmissione sessuale (Sifilide acquisita), diffusa in tutto il mondo. Esiste anche la possibilità di una trasmissione materno-fetale (Sifilide congenita). Anch'essa, come altre malattie sessualmente trasmissibili, ha registrato un forte incremento in questi ultimi anni.
Esordisce frequentemente (stadio primario) dopo circa 3 settimane dal contatto infettivo con una piccola ulcera (Sifiloma) non dolente e piuttosto dura in sede genitale (ma anche altre sedi possono essere colpite) di grandezza tra 0,5 e 2 cm. Vi è spesso anche un ingrossamento dei linfonodi vicini. Il Sifiloma guarisce spontaneamente dopo 1-6 settimane e se non è stata effettuata nel frattempo una adeguata terapia, dopo 2-12 settimane compaiono le manifestazioni dello stadio secondario caratterizzato da lesioni cutanee e mucose generali. Esite anche uno stadio terziario successivo che può coinvolgere il sistema nervoso e cardiovascolare.
Esitono esami sierologici utili per la diagnosi dei quali i più utilizzati sono FTA, TPHA, VDRL. Tutte le reazioni sono negative durante il periodo di incubazione (21 giorni). Diventano positive dopo la comparsa dell'ulcera: FTA dopo 5 giorni, TPHA dopo 10 giorni, VDRL dopo 15 giorni.
La terapia si basa sull'utilizzo di Penicillina a lunga durata d'azione e dà buoni risultati.