
SIAMO
SUPERORGANISMI. NON SIAMO SOLI.
Batteri e virus possono essere anche amici.
A cura del DOTT. FILIBERTO DI PROSPERO
Medico Chirurgo. Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia.
Direttore di SaluteDonna.it e Responsabile dell'Unità Semplice di Endocrinologia
Ginecologica presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale di
Civitanova Marche 62012.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 19.10.2006 . |
Nel 1908 Elias Metchnikoff scriveva che "c'è un universo segreto all'interno del corpo umano che influenza fortemente il suo stato di salute e la sua longevità" (Prolongation of Life). Quell'universo ora lo conosciamo ed è fatto di virus e batteri che coabitano, vivono con noi, influenzano i nostri processi metabolici, il sistema immunitario, entrando anche nella struttura del nostro patrimonio genetico (DNA) ed aiutandoci a vivere o a morire come quando determinano la trasformazione tumorale delle cellule.
Il primo contatto con i nostri partner per la vita, la prima colonizzazione batterica avviene quando attraversiamo il canale del parto; fino a quel momento l'embrione e poi il feto vivono infatti in una specie di camera sterile isolata dal mondo esterno. Questa iniziale contaminazione sembra sia importante per prevenire disturbi immunitari, gastrointestinali e respiratori molto più frequenti invece nei nati da taglio cesareo.
Il regolare funzionamento dell'intestino, la fisiologia della vagina, delle orecchie, del naso, della cute, dell'albero respiratorio sono molto influenzate dalla flora batterica ma i virus entra nel controllo di meccanismi ancora più profondi e delicati modificando il nostro genoma e riuscendo anche a trasmettersi verticalmente ed in modo permanente da genitori a figli.
Uno dei più temibili tumori che affliggono le donne, il cancro della cervice uterina è causato da un virus ed ormai esiste anche un vaccino per prevenirlo ma sappiamo anche come tanti dei nostri guai derivino dal contatto con virus e batteri che non stabiliscono un regime di coabitazione pacifica o che lo possono interrompere anche dopo molti anni come avviene nel caso del virus della Varicella che persiste nei gangli spinali e riattivandosi da origine al quadro clinico dell' Herpes Zoster (fuoco di S. Antonio).
Può sembrare un discorso filosofico - culturale ma in realtà è molto di più il concetto che sia medici che pazienti non devono mai dimenticare questa nostra condizione naturale di "superorganismi". Un piccolo comune esempio pratico è quello che deriva dall'uso degli antibiotici: quando queste molecole vengono usate indiscriminatamente e senza precauzioni possono insorgere problemi intestinali e superinfezioni fungine (Candida) nei distretti dove si è determinata una alterazione dell'ecosistema. Sono innumerevoli le donne che sperimentano vaginiti da Candida in occasione dell'uso di questi farmaci e basterebbero poche semplici precauzioni per evitarle.
La microflora svolge funzioni molto importanti come la produzione di vitamine ed enzimi. Il metabolismo e la digestione degli alimenti dipendono molto dai microbi presenti nell'intestino. Questi batteri e forse anche dei virus potrebbero anche spiegare la facile tendenza all'obesità di alcuni soggetti.
L'origine infettiva dell'obesità è una nuova teoria molto affascinante che spiegherebbe perchè le stesse calorie assunte non in realtà diverse da individua a individuo e gli studi attualmente in corso confermeranno le prime evidenze sperimentali potremmo arrivare a vaccini contro questa importante patologia.
Ma anche la terapia di alcune malattie potrebbe vedere in futuro nostri alleati questi microorganismi già impiegati abbondantemente in altri settori della nostra della biologia industriale ed agro-alimentare.