A cura del
Dott.Claudio Lambertoni Specialista in Otorinolaringoiatria
Milano -
Roma; Tel. Mobile 335 6941190; Web:
http://www.rinoplastica.org
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 04.11.2007 . |
La rinite gravidica:
disturbi respiratori nasali in gravidanza
Eziopatogenesi
In una elevata percentuale (circa il 60% dei casi) durante la gravidanza compare
una rinite persistente legata agli elevati livelli ematici di ormoni (Estrogeni
e Progesterone). Gli ormoni stimolano la mucosa del naso causando gonfiore e
congestione. Nelle forme più gravi e non reversibili, si riscontrano lesioni a
carico dei turbinati.
I turbinati sono tre "sporgenze ossee" situate in ogni fossa nasale e sono
formati da una piccola "lamina" di osso ricoperta da mucosa.
La mucosa che li riveste sotto l'azione continua dello stimolo ormonale si
ipertrofizza: cioè si "gonfia". La rinite si aggrava progressivamente nel corso
della gravidanza, ma scompare quasi sempre dopo il parto. Solo nel 10 % dei casi
la condizione morbosa non scompare e persiste anche durante l'eventuale
allattamento diventando talvolta (1% dei casi) irreversibile.
Sintomatologia
La sintomatologia della rinite gravidica è caratteristica:
la paziente accusa una serie di sintomi vasomotori estremamente fastidiosi tra
cui ostruzione respiratoria nasale ("naso chiuso") dovuta all'aumento
dimensionale dei turbinati, mucorrea ("scolo di muco") dovuta all'aumento del
numero delle ghiandole che lo producono, ipoosmia (diminuita percezione degli
odori), rinolalia chiusa (voce nasale), starnuti, prurito e dolori.
Terapia
Quando la patologia resiste alle terapie mediche, che vanno sempre stabilite in
accordo con il ginecologo e che si basano sull'uso di steroidi topici (spray
nasali) e di antistaminici, per risolvere il problema, diventa necessaria la
terapia chirurgica.
Terapia chirurgica
L'obiettivo dell'atto chirurgico è quello di ripristinare lo stato della mucosa
nasale danneggiata dalle reazioni infiammatorie dovute alla stimolazione
ormonale.
Gli interventi chirurgici hanno come finalità la riduzione di volume dei
turbinati, che vengono ricondotti alla forma normale, precedente ai danni
prodotti dalle patologie.