RICOSTRUZIONE MAMMARIA DOPO MASTECTOMIA: UN INTERVENTO SEMPRE PIU' FREQUENTE.
A cura del Dott. Paolo Tagliabue.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
Oggi
le donne operate sanno di poter contare sulle possibilità del trattamento
ricostruttivo. La
chirurgia plastica ricostruttiva può
infatti ripristinare la normale salienza corporea.
Dopo
un intervento di mastectomia la grandissima percentuale delle donne ( 90% ) usa
una protesi esterna con un livello di soddisfazione del 65-70%.
Negli ultimi anni è
aumentato il numero di interventi ricostruttivi per diminuire il trauma legato
all’intervento.
E’ infatti ormai stabilito e
largamente accettato che durante una mastectomia è possibile risparmiare i
muscoli pettorali conservando il massimo di quantità e qualità della cute.
La
qualità di vita non è legato necessariamente con l’intervento ricostruttivo
o con la tecnica usata ma è legato a fenomeni psicologici e sociali ,come vita
coniugale, problemi di immagine corporea, bassa scolarità, vita relazionale
etc.
Negli
ultimi anni si è assistito un aumento della richiesta di interventi
ricostruttivi che sono passati al 10 al 30%. Dopo
ricostruzione si evidenzia generalmente un notevole beneficio sulla vita
sociale, di relazione, e sulla propria immagine corporea e di salute ;la
richiesta di ricostruzione viene prevalentemente da donne giovani, di cultura
elevata, sportive, impegnate nella vita sociale.
Oggi
si può dire che ogni paziente sottoposto a mastectomia, indipendentemente dalla
neoplasia deve essere sottoposta a ricostruzione immediata con
l’eccezione, ma solo temporale, di una radioterapia adiuvante.
Gli obiettivi di una ricostruzione mammaria sono di :
1)
ricostruire il volume mammario
2)
ripristinare la simmetria mammaria
3)
avvicinarsi il più possibile al volume del seno superstite
4)
ricostruire infine il complesso areola-capezzolo
Sicuramente
è molto difficile ottenere una proiezione ed una ptosi ottimali , anche se
con le nuove tecniche chirurgiche e le nuove protesi è possibile
avvicinarsi a tale obiettivo.
Le
possibilità di una ricostruzione possono essere molto varie, da interventi
semplici quali impianto di espansore cutaneo, fino a quelli estremamente
complessi, quali lembi miocutanei e lembi microchirurgici.
Io
sono propenso ad una chirurgia estremamente semplice con minima possibilità di
complicanze ma con massimo risultato estetico ,lasciando le tecniche più
complesse a casi particolari e a strutture
estremamente specializzate.
Faccio
notare che le tecniche più semplici sono estremamente duttili e permettono di
risolvere il 99% di casi.
L’uso
di espansori cutanei provvisori e di sostituzione di questi
con protesi definitive possono risolvere quasi tutti i problemi
ricostruttivi. – attualmente l’uso di una tecnica innovativa quale il M.F.F. ( Muscolar flag flap ) può
risolvere anche casi che fino a qualche tempo fa erano risolvibili solo con
tecniche più difficili.
La
semplicità di esecuzione e la ripetibilità dei risultati permette di
codificare un risultato quasi incredibile fino a pochi mesi fa. Ora è possibile
ottenere il quasi pareggio del volume controlaterale anche in mammelle grandi ( fino a 350-400 cc. )