Prevenzione TUMORI DEL COLLO DELL’ UTERO

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Il cancro del collo dell’utero è al secondo posto tra i tumori che colpiscono le donne, preceduto solamente dal carcinoma della mammella.Nell’ambito della famiglia dei tumori occupa, però, un posto tutto particolare in quanto è del tutto prevenibile o ben curabile se rilevato o trattato precocemente. L’insorgenza del cancro del collo dell’utero non è in genere un evento improvviso, ma è caratterizzata spesso da una lenta gradualità di evoluzione, cioè da progressive modificazioni della mucosa di rivestimento del collo che da normale diventa (per motivi non sempre riconosciuti) piano piano alterata fino ad arrivare al cancro.

In altre parole, il tumore del collo dell’ utero (cervice) insorge su lesioni displastiche che, quindi, rappresentano uno stadio di passaggio (facoltativo) verso il cancro.

E’ questo particolare andamento evolutivo che permette nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce con conseguente netto miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita.

Ecco pertanto che si chiarisce il senso della prevenzione dei tumori maligni: sorvegliare e curare quelle lesioni che sappiamo poter essere precancerose.

L’individuazione e il  trattamento delle lesioni precancerose è quanto il ginecologo può fare in senso preventivo delle neoplasie.

Per questa azione preventiva il ginecologo si trova in una condizione di vantaggio rispetto agli altri specialisti: per la facile accessibilità all’esame degli organi genitali e per la presenza di tecniche sufficientemente sicure e semplici nell’esecuzione.

  

VISITA MEDICA

Per l’apparato genitale il cardine fondamentale è la visita ginecologica da eseguire almeno UNA volta l’anno.

Essa non solo consente un primo orientamento, ma rappresenta un momento fondamentale del rapporto medico paziente e permette, tra l’altro, di valutare malattie associate: fibromi, cisti ovariche, etc non rivelabili con le tecniche appresso descritte.

 

PAP TEST O STRISCIO VAGINALE

pap test e tumore cervice uterina

Il Pap Test è l’esame di screening più importante nella prevenzione del tumore della cervice uterina.

 

COLPOSCOPIA 

Inventata da un ginecologo tedesco, Hinselmann (1925), consiste nell’osservare il collo dell’utero, colorato con delle sostanze specifiche, attraverso un particolare microscopio.É un esame non fastidioso ed è eseguito direttamente dal medico specialista; permette di localizzare in modo preciso le lesioni e di dare, molte volte, una risposta immediata. 

Nello screening dei tumori del collo occupa non solo una posizione centrale, ma permette anche una più efficace esecuzione degli altri esami: Pap Test e Biopsia Mirata. Può essere eseguita in qualsiasi momento nell’intervallo tra due mestruazioni. Va effettuata almeno UNA volta l’anno a tutte le donne, in quanto è indispensabile per una reale prevenzione. Per il collo dell’utero, l’abbinamento delle due metodiche (Pap test e Colposcopia) migliora la precisione degli accertamenti, che sfiora in tal caso, il 100%.

VULVOSCOPIA

Simile alla colposcopia per mezzi e coloranti è indispensabile per la individuazione delle lesioni virali della vulva. Utile per uno studio più approfondito delle malattie della vulva.

 

 

 

 

 ISTEROISCOPIA  O  MHC

isteroscopia

L’isteroscopia consente di studiare il canale endocervicale e la cavità uterina

É un’indagine che si sta dimostrando utile per meglio definire alcune forme tumorali del collo mentre è sempre più valida per la diagnosi precoce dei tumori del CORPO dell’utero frequenti soprattutto dai 50 anni in su e che stanno aumentando di numero in rapporto alle mutate condizioni socio economiche ed all’allungamento dell’età media.

 BIOPSIA

biopsia cervicale

La biopsia della cervice uterina con sente la diagnosi istologica definitiva delle lesioni della porti o.

Ma soprattutto è importante sapere che con l’associazione degli esami sopra riportati il cancro può essere addirittura, molte volte, PREVENUTO.

COMPLEMENTARITA’ DEI DIVERSI METODI DIAGNOSTICI

“Arricchiamoci delle nostre rispettive differenze” (Paul Valery).

Nessun metodo di indagine medica è infallibile nei confronti del cancro, nemmeno il microscopico.

Non bisogna accordare fiducia cieca a nessuno di essi preso isolatamente. Il sistema più sicuro è di utilizzarne diversi con il doppio scopo di confrontarli tra essi in un primo momento ed obiettivare, successivamente, attraverso le loro divergenze la “personalità” di alcuni cancri dell’utero.

L’errore diagnostico rimane impigliato nel filtro dei diversi test perché non ha mai un decorso perfettamente rettilineo o per lo meno è infinitamente meno probabile che esso lo abbia nei confronti di più filtri che verso uno solo.

Molto spesso i sospetti sono infondati; altre volte sono purtroppo indice di una realtà maligna.

La situazione va allora affrontata con senso di consapevolezza e di responsabilità.

Ma non è assolutamente il caso di disperare: la scienza ha fatto grandi progressi anche nel campo delle terapie ed oggi è possibile portare a guarigione completa un grandissimo numero di donne ammalate.

La terapia di prima scelta è tuttora chirurgica, affiancata da quella radioterapica e chemioterapica.

Il sapiente uso di questi mezzi è uno dei segreti del successo terapeutico.

 

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Dott. Eugenio Fusco

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