PREVENZIONE DEI TUMORI DEL CORPO DELL'UTERO
A
cura del Dott. Eugenio Fusco.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
Il tumore dell'endometrio (o del corpo dell'utero) insorge dalle
ghiandole della mucosa che riveste la cavità del corpo dell'utero.
L'incidenza è inferiore a quella del tumore ovarico e cervicale (collo
dell'utero).
In alcune zone però il tumore endometriale tende a superare quello del
collo dell'utero a causa di:
- aumento della vita media delle donne
- diminuzione dell'incidenza del tumore del collo dell'utero per lo
screening
- uso errato degli estrogeni in postmenopausa
- fattori ambientali e nutrizionali
- aumento delle possibilità di diagnosi.
L'età media di insorgenza è di 61 anni (55-65).
Solo nel 20% dei casi insorge prima della menopausa.
E' raro (4%) prima di 40 anni. In
Italia si riscontrano 13 tumori invasivi ogni 100.000 ab.
-
Fattori di rischio -
Le donne a rischio per tumore endometriale presentano alcune
caratteristiche che permettono di individuare nell'ambito della popolazione di
età >40 anni i soggetti che più facilmente possono andare incontro a
tumore.
Il rischio è più elevato nei soggetti con:
- obesità
- menopausa tardiva + menarca precoce
- iperestrogenismo abituale con cicli anovulatori
(policistosi ovarica)
- utilizzazione di terapie estrogeniche per lunghi periodi senza
associazione con progestinici
- diabete
- ipertensione
- nulliparità
- colecistopatie e epatopatie
- pregresso tumore mammario
- tumori ovarici della granulosa o della teca secernenti
estrogeni.
Il tumore del corpo dell'utero è un tumore dell'età menopausale quindi
è inevitabile citare anche la terapia sostitutiva (estrogeni e progestinici)
che è indispensabile per prevenire l'osteoporosi, la patologia vascolare e
combattere i sintomi legati alla menopausa (vampate, secchezza vaginale e dolore
durante il rapporto sessuale, ansia, parestesie, ecc.).
Le donne che partecipano a questo trattamento non sono più esposte al
rischio di tumore, anzi, proprio perchè si sottopongono a controlli periodici,
risultano più "protette" delle altre.
Comunque nello sviluppo di questo tumore si passa attraverso vari stadi:
l'iperplasia semplice, iperplasia atipica, iperplasia adenomatosa.
Questi sono momenti che precedono l'insorgenza del tumore e che possono
essere scoperti e curati agevolmente.
Oggi abbiamo a disposizione alcuni mezzi per
prevenire o diagnosticare precocemente il tumore dell'endometrio:
-
CITOLOGIA ENDOMETRIALE viene eseguita con un dispositivo (Endogyn) che,
introdotto attraverso il collo dell'utero, arriva dentro la cavità uterina,
senza bisogno di anestesia locale. Questo
esame, può essere fatto periodicamente e permette l'esecuzione di un esame
citologico dell'endometrio.
-
ISTEROSCOPIA osservazione diretta della cavità dell’utero. Con essa si
possono riconoscere situazioni anomale della mucosa e dirigere il prelievo di
mucosa per il successivo esame istologico.
-
ECOGRAFIA TRANVAGINALE fornisce informazioni sullo spessore dell'endometrio,
dando l'indicazione alla biopsia endometriale e/o alla isteroscopia. In
postmenopausa, in assenza di trattamenti ormonali, lo spessore dell’endometrio
non deve superare i 4 millimetri. E’ un esame di agevole esecuzione e
notevolmente affidabile.
In
tema di prevenzione ricordiamo anche il ruolo importante dell’inquadramento e
trattamento della MENOPAUSA.
Con
esso si affrontano i problemi che precedono la menopausa e quelli che,
insorgendo dopo di essa, possono durare fino alla vecchiaia.
Le
alterazioni ormonali che precedono la menopausa portano oltre che ad irregolarità
del ciclo anche -talvolta- a trasformazioni della mucosa dell'utero: il
trattamento, quindi, prima della menopausa e dopo aiuta a prevenire il cancro
dell'endometrio.
Tutti
ormai sanno che curare la menopausa elimina
fastidiosi disturbi e può ridare serenità alla vita quotidiana, ma oltre
questi dati più noti serve ricordare che il trattamento della menopausa serve a
PREVENIRE:
-l'osteoporosi
cioè la maggiore causa di fratture nella tarda età: la mineralometria ossea
(MOC) insieme ad altri dati di laboratorio sono utili alla diagnosi.
-la
cardiopatia ischemica che porta all'angina pectoris e talora all'infarto.
-
o, almeno, diagnosticare in tempo il cancro della mammella mediante annuali
controlli mammografici ed ecografici.
-il
prolasso dell'utero, l'atrofia e la secchezza vaginale con conseguente
possibilità di continuare ad avere una sessualità soddisfacente anche in età
avanzata.