IL
POST COITAL TEST:
QUALE RUOLO NELLA DIAGNOSTICA DELLA STERILITA'?
A cura del
Dr. Filiberto Di Prospero,
Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, Endocrinologia e Malattie del
Ricambio. Responsabile Unità Funzionale di Endocrinologia Ginecologica presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale di Civitanova Marche (MC).
VISITA A CIVITANOVA MARCHE, ROMA, MILANO
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 08.12.2008 . |
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Usato da molti anni nella diagnostica della sterilità di coppia il Post Coital Test (PCT) o Test di Sims Huhner anche se non esente da discussioni e controversie, ancora oggi rimane (secondo molti) un esame insostituibile e di grande utilità.
Il suo scopo è quello di valutare le caratteristiche del muco cervicale e la quantità - motilità degli spermatozoi in esso presenti dopo alcune ore dal rapporto sessuale.
Personalmente lo ritengo uno strumento di indagine molto interessante e sono tra quelli che lo inserisco tra le indagini di primo livello (basilari) nella diagnostica della coppia sterile; fornisce infatti fondamentali e preziose informazioni "in vivo" sulla interazione sessuale uomo-donna senza alcun artificio laboratoristico.
Dal punto di vista tecnico consiste nel prelievo di alcune secrezioni cervico - vaginali con un delicato sistema di aspirazione sterile e nella loro immediata osservazione in microscopia a contrasto di fase; tecnica quest'ultima che non necessita di una preventiva preparazione del campione biologico che potrebbe altrimenti alterarne l'interpretazione.
I prelievi no sono dolorosi, non vi è alcun rischio e non è necessario il ricovero; l'unico discomfort è legato alla necessaria introduzione di uno speculum vaginale con la paziente in posizione ginecologica (tipica posizione assunta in occasione della visita ostetrico - ginecologica). Vengono quindi condotti piccoli campionamenti nel fornice vaginale (infondo alla vagina), sulla superficie del collo uterino (orificio uterino esterno) ed al suo interno (canale cervicale); molto più raramente possono essere effettuate campionature a livello endouterino o nel liquido peritoneale (attraverso una puntura nello scavo del Douglas). L'osservazione e valutazione dei preparati microscopici è generalmente standardizzata ad un ingrandimento di 40x.
Poichè il muco cervicale ha un ruolo molto importante sulla capacità fecondante degli spermatozoi il Post Coital Test viene consigliato intorno al periodo ovulatorio (meglio 1 - 2 giorni prima dell'ovulazione) quando sia la quantità che le caratteristiche fisico - chimiche del muco cervicale sono favorevoli ad una ottimale motilità e sopravvivenza degli spermatozoi che vedono inoltre nel transito cervicale anche il fondamentale momento della loro "capacitazione".
Dopo il rapporto sessuale la paziente viene invitata a non effettuare lavande interne ed a recarsi presso l'ambulatorio dopo circa 2-8 ore. Non usate lubrificanti e trattamenti medici endovaginali prima del rapporto; informate il ginecologo su qualsiasi farmaco che state assumendo.
La fase peri - ovulatoria (il momento giusto per fare il Post Coital Test) può essere individuata mediante il metodo sintotermico (raccolta della temperatura basale e valutazione delle caratteristiche del muco cervicale), dosaggi ormonali (in particolare valutazione urinaria del picco dell'LH) oppure con il monitoraggio ecografico del follicolo (studio della crescita follicolare).
L'interpretazione Post Coital Test è ricondotta a tre tipologie di risultato: POSITIVO, DUBBIO, NEGATIVO riguardo la "capacità fecondande" del rapporto sessuale in esame. Si basa su un'attenta valutazione delle caratteristiche del muco cervicale (pH, quantità, filanza, aspetto) con valutazione sintetica nell'Indice di Hinsler (0 valore minimo e 12 valore massimo) e della quantità e motilità degli spermatozoi.
Il giudizio di positività è generalmente espresso in presenza di un muco abbondante, limpido (trasparente), filante (molto distensibile) con pH compreso tra 6,5 ed 8,5 nel cui contesto sono osservabili almeno in un campo microscopico di osservazione a 40x non meno di 5 spermatozoi dotati di vivace motilità rettilinea ed uniforme.
Un test dubbio o negativo può essere determinato da problematiche maschili come l'oligo-astenospermia e l'azoospermia, da alterazioni del muco cervicale (stati infiammatori, alterazioni quantitaive e biochimiche), da fattori immunologici (anticorpi anti-spermatozoo).
Il Post Coital Test è un quindi ancora oggi un importante ed insostituibile strumento diagnostico nella sterilità di coppia; le sue informazioni sul muco cervicale, sugli spermatozooi (quantità e motilità) e sulla loro interazione consente di studiare la realtà di uno dei momenti più importanti del processo di fecondazione. La sua connotazione di test "in vivo" e non invasivo ha inoltre indubbi vantaggi consentendo di studiare il rapporto sessuale nel modo più naturale.