PIROSI GASTRICA (BRUCIORE DI STOMACO) IN GRAVIDANZA: ALCUNI CONSIGLI.

A cura di ZeroDieta.com .

Parole chiave: gravidanza, pirosi, stomaco, bruciore.


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Avvertire sensazione di bruciore dopo aver mangiato, per una donna in gravidanza, può essere il sintomo di pirosi. Molte donne soffrono di questo disturbo durante la gravidanza e, benché si tratti di un fastidio  comune e innocuo, può spaventare.

La pirosi è la sensazione di bruciore che si estende dalla bassa gola fino alla parte inferiore dello sterno. Quali sono le sue cause? La pirosi è causata dai cambiamenti ormonali e fisici del corpo che avvengono durante il periodo di gestazione.

Durante la gravidanza, infatti, la placenta produce il progesterone, un ormone che rilassa i muscoli dell'utero. Questo ormone rilassa anche la valvola che separa l'esofago dallo stomaco, permettendo in questo modo ai succhi gastrici di risalire nell'esofago, causando la spiacevole sensazione di bruciore. Il progesterone rallenta anche le contrazioni dello stomaco, e questo fattore rende anche la digestione più lenta.

La maggior parte delle donne avverte i disturbi legati alla pirosi ed i problemi di digestione nella seconda metà della gravidanza. E, sfortunatamente, di solito questi inconvenienti vanno e vengono finché il bambino è nato.

Sebbene non si possano eliminare del tutto questi fastidi, si possono adottare alcuni accorgimenti per minimizzarli:

Evitare piatti ricchi o speziati, cioccolato, agrumi e caffè. Evitare anche l'alcool, che sarebbe da evitare in ogni caso.

Consumare piccoli e frequenti pasti.

Mangiare a piccoli bocconi e masticare bene.

Evitare di bere grandi quantità di liquidi durante i pasti, per non dilatare lo stomaco. E' importante bere 8-10 bicchieri d'acqua al giorno durante la gravidanza, ma è meglio consumarli tra un pasto e l'altro.

Cercare di non distendersi per almeno un'ora dopo aver mangiato.

Dormire sostenute da più cuscini o alzare la testa del letto con libri o assi. Questo perché la gravità aiuta a non far risalire i succhi gastrici.

Si può assumere un antiacido che contenga magnesio o calcio, ma prima di farlo è necessario farsi consigliare dal medico che ci segue, poiché alcuni di questi prodotti possono contenere molto sodio.

Se, nonostante questi accorgimenti, la situazione non migliora è bene rivolgersi al medico.

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