PIROSI GASTRICA (BRUCIORE DI STOMACO) IN GRAVIDANZA: ALCUNI CONSIGLI.
A cura di ZeroDieta.com .
Parole chiave: gravidanza, pirosi, stomaco, bruciore.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2006 . |
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Avvertire
sensazione di bruciore dopo aver mangiato, per una donna in gravidanza, può
essere il sintomo di pirosi. Molte donne soffrono di questo disturbo durante la
gravidanza e, benché si tratti di un fastidio
comune e innocuo, può spaventare.
La
pirosi è la sensazione di bruciore che si estende dalla bassa gola fino alla
parte inferiore dello sterno. Quali sono le sue cause? La pirosi è causata dai
cambiamenti ormonali e fisici del corpo che avvengono durante il periodo di
gestazione.
Durante
la gravidanza, infatti, la placenta produce il progesterone, un ormone che
rilassa i muscoli dell'utero. Questo ormone rilassa anche la valvola che separa
l'esofago dallo stomaco, permettendo in questo modo ai succhi gastrici di
risalire nell'esofago, causando la spiacevole sensazione di bruciore. Il
progesterone rallenta anche le contrazioni dello stomaco, e questo fattore rende
anche la digestione più lenta.
La
maggior parte delle donne avverte i disturbi legati alla pirosi ed i problemi di
digestione nella seconda metà della gravidanza. E, sfortunatamente, di solito
questi inconvenienti vanno e vengono finché il bambino è nato.
Sebbene
non si possano eliminare del tutto questi fastidi, si possono adottare alcuni
accorgimenti per minimizzarli:
Evitare
piatti ricchi o speziati, cioccolato, agrumi e caffè. Evitare anche l'alcool,
che sarebbe da evitare in ogni caso.
Consumare
piccoli e frequenti pasti.
Mangiare
a piccoli bocconi e masticare bene.
Evitare
di bere grandi quantità di liquidi durante i pasti, per non dilatare lo
stomaco. E' importante bere 8-10 bicchieri d'acqua al giorno durante la
gravidanza, ma è meglio consumarli tra un pasto e l'altro.
Cercare
di non distendersi per almeno un'ora dopo aver mangiato.
Dormire
sostenute da più cuscini o alzare la testa del letto con libri o assi. Questo
perché la gravità aiuta a non far risalire i succhi gastrici.
Si
può assumere un antiacido che contenga magnesio o calcio, ma prima di farlo è
necessario farsi consigliare dal medico che ci segue, poiché alcuni di questi
prodotti possono contenere molto sodio.
Se,
nonostante questi accorgimenti, la situazione non migliora è bene rivolgersi al
medico.