LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO: INTERROGATIVI E CONTROVERSIE.
Domande e risposte sulla pillola del giorno dopo, il più diffuso sistema contraccettivo di emergenza. Il Dr. Filiberto Di Prospero è Responsabile del Modulo di Endocrinologia Ginecologica dell'Ospedale di Civitanova Marche.
VISITA A CIVITANOVA MARCHE, ROMA, MILANO
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 08.06.2010 |
Dott. Di Prospero lei è un'esperto in Medicina della
Riproduzione e dirige un Servizio di Endocrinologia Ginecologica.
Approfittiamo
quindi per farle
alcune domande e rispondere quindi almeno ad alcuni degli innumerevoli quesiti riguardo la "pillola
del giorno dopo". Ci può spiegare di cosa si tratta? Si tratta di una
contraccezione d'emergenza, da utilizzare quindi in situazioni particolari come
ad esempio la rottura del preservativo, casi di violenza sessuale, rapporto
occasionale non altrimenti protetto. Questo tipo di contraccezione rientra nei
metodi "intercettivi" cioè in quelle tecniche che vengono usate
intorno al periodo ovulatorio per evitare un possibile probabile gravidanza.
Qual'è il meccanismo d'azione? Il trattamento ha lo scopo di bloccare o comunque disturbare l'ovulazione prevenendo eventualmente anche l'incontro tra spermatozoo ed ovocita; nessuna azione viene esercitata verso una gravidanza già iniziata anche se precocissima. L'intercezione non ha nulla a che vedere con la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Cosa contiene questo farmaco e come deve essere assunto? Il farmaco contiene Levonorgestrel, un progestinico. In Italia è necessaria la prescrizione anche se la World Health Organization ritiene che non sia necessaria una supervisione medica. Le confezioni in vendita contengono attualmente una sola compressa da 1,5 mg da assumere prima possibile e comunque entro 72 ore dal rapporto; se l'assunzione viene fatta nelle prime 12 ore certamente l'efficacia è maggiore.
Lei sa bene che esiste una notevole controversia sul suo utilizzo. Alcuni parlano di farmaco abortivo. Cosa ne pensa? Le più recenti evidenze scientifiche escludono una possibile interferenza della somministrazione acuta di Levonorgestrel con l'attecchimento endometriale di un ovocita eventualmente fecondato e se l'impianto è avvenuto la gravidanza prosegue normalmente. Assolutamente non ritengo quindi che questo farmaco possa essere definito "abortivo".
Qual'è la percentuale di successo del trattamento? Ovviamente dipende dall'uso appropriato. Meglio assumere la compressa nelle prime 12 ore; l'efficacia è ridotta approssimativamente del 50% tra le 24 e le 72 ore.
Esistono delle controindicazioni? Quali sono gli effetti collaterali? Il farmaco è molto sicuro. Va assolutamente evitato però l'uso ripetuto nello stesso ciclo mestruale e tenete presente che negli eccipienti è presente il lattosio quindi attenzione per chi è intollerante. Parimenti si sconsiglia l'uso in pazienti con gravi malattie epatiche, sindromi da malassorbimento intestinale perchè l'efficacia andrebbe persa. Anche se non è dimostrato che l'utilizzo intercettivo del Levonorgestrel sia correlato ad un incremento di gravidanze extrauterine nella scheda tecnica del farmaco viene sconsigliato l'uso in donne con aumentato rischio per questa pericolosa patologia della gravidanza (es. storia clinica di salpingite o pregressa gravidanza extrauterina...). Se non si è certi di essere nel periodo ovulatorio va comunque esclusa una possibile gravidanza in atto (test di gravidanza); studi clinici non hanno dimostrato effetti teratogeni sull'embrione ma è comunque bene usare prudenza. La nausea è l'effetto indesiderato più frequente (20-25% dei casi), il vomito è riportato nel 6% dei casi (in questi casi possibile fallimento del trattamento); dolorabilità mammaria, sanguinamento uterino irregolare avvengono nel 3-17% delle donne trattate.
La mestruazione successiva subisce modificazioni? Nella gran parte dei casi no ma è bene sapere che sono possibili delle lievi alterazioni come anche lievi anticipi o ritardi.
Un consiglio finale a chi si trova nelle condizioni di usarla? Programmate subito una intervento contraccettivo più sicuro. Consultate il vostro ginecologo o il Medico di Medicina Generale. Questo metodo è sempre un sistema di "emergenza" e non può essere usato quindi sistematicamente.
Letture consigliate su questo argomento: Fact sheet afety of levonorgestrel-alone emergency contraceptive pills (April 2010). http://www.who.int/mediacentre/factsheets/en/