PEDICULOSI DEL PUBE
A cura del Dott. Filiberto Di Prospero
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
L'agente patogeno è il Phthirus Pubis (Piattola), diverso dai pidocchi del corpo e della testa. Il suo ciclo vitale è di 25 giorni e si completa solo nell'essere umano. Raggiunta la maturità le femmine depongono le uova che si schiudono dopo 7 giorni e rimangono adese allo stelo del pelo.
La trasmissione avviene per contatto diretto, frequentemente sessuale. E' considerata una delle malattie a trasmissione sessuale più contagiose: la probabilità di malattia (infestazione) dopo un solo contatto con una persona malata è del 95%.
Il disturbo principale è il prurito ed è possibile anche vedere microorganismi muoversi tra i peli del pube.
Il trattamento medico è efficace e va esteso anche al partner. Anche se la trasmissione attraverso altri mezzi è rara va prestata particolare attenzione per la pulizia di coperte, lenzuala ed indumenti (lavaggio ad alta temperatura).