OTOPLASTICA
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 17.07.2007 . |
Correzione delle “orecchie a sventola”
L'inestetismo più frequente che interessa le orecchie è quello delle "orecchie a sventola", cosiddetto per la caratteristica forma che esse assumono sin dalla nascita.
L’intervento per correggerle (otoplastica) viene richiesto sia
dai fanciulli che a causa del difetto si sentono spesso a disagio, sia dagli
adulti, in particolare da coloro che lavorano a contatto col pubblico. Nei
bimbi, l'età ideale per sottoporsi all’intervento è prima che il fanciullo
vada a scuola, cioè verso i 6 anni. Non vi è alcun pericolo di interferire con
lo sviluppo successivo delle orecchie poiché a questa età più dell’80%
della cartilagine auricolare si è già formato.
La tecnica operatoria e l’anestesia
La correzione delle orecchie a sventola si ottiene grazie a una tecnica chirurgica che agisce essenzialmente sulla cartilagine auricolare che viene modellata e riavvicinata alla testa: il difetto è infatti dovuto esclusivamente alla forma e alla posizione della cartilagine. E’ inoltre importante conservare il naturale solco dietro l’orecchio, in modo da ottenere delle orecchie avvicinate alla testa, ma non completamente attaccate.
L’incisione della cute è del tutto invisibile e si pratica nel solco retroauricolare (dietro al padiglione). Viene asportata una piccola losanga di cute.
Preferiamo incidere la cute con il Laser per la precisione del taglio e l’assenza di sanguinamento.
L’anestesia può essere sia locale che generale, quest’ultima è ovviamente più indicata per i fanciulli a causa della loro possibile irrequietezza.
Dopo l’intervento viene applicata una medicazione modellante e lievemente compressiva da tenere solo per due giorni, una seconda fasciatura, più leggera, deve essere mantenuta per altri 5-6 giorni.
Durante le due o tre settimane successive, il paziente deve indossare durante la notte una fascia ferma-capelli.. Subito dopo l’intervento un indolenzimento passeggero, peraltro risolvibile con un antidolorifico, è abituale; un certo gonfiore si riduce gradualmente in una decina di giorni.
In generale la convalescenza è breve; in giornata il paziente può essere dimesso:
- Il fanciullo ritornerà a scuola dopo una settimana;
- la persona adulta riprenderà le sue attività professionali dopo 3-4 giorni.
Le suture dietro l’orecchio vengono rimosse dopo 8-10 giorni.
I risultati
Sono già visibili dopo l’intervento e diventano definitivi e
stabili dopo 2 o 3 settimane. Nel complesso l’otoplastica comporta scarsi
disagi per i pazienti, una convalescenza breve e porta rapidamente a un
risultato visibile e duraturo
Autore
dei testi:
Dott.
Claudio Lambertoni