Osteoporosi Post-Menopausale: conoscerla per saperla prevenire.

 

A cura del Dr. Filiberto Di Prospero.
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Malattie del Ricambio; Responsabile del Modulo di Endocrinologia Ginecologica, Dipartimento Materno Infantile, Ospedale di Civitanova Marche 62012 (MC).
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NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 23.10.2007 .

L’Osteoporosi è definita come una  malattia caratterizzata da riduzione del contenuto calcico dell’osso e da deterioramento della sua microarchitettura tali da determinare una aumentata fragilità ed una facile tendenza alle fratture. L’Osteoporosi Post-Menopausale è quella forma di Osteoporosi che insorge tipicamente dopo la menopausa e colpisce prevalentemente la parte trabecolare dell’osso (quella più interna). determinando fratture e crolli vertebrali. 

PREVALENZA DELL’OSTEOPOROSI IN DONNE TRA 50 E 60 ANNI

  • Normali 41,9%
  • Osteopenia 46,4%
  • Osteoporosi 11,7%

 

E’ stata anche chiamata “malattia silenziosa” poiché per gran parte del suo decorso non da alcun sintomo manifestandosi purtroppo drammaticamente solo in occasione delle sue complicanze che sono i crolli vertebrali e le fratture conseguenti anche a traumi molto modesti

Le donne affette da questa malattia manifestano con il passare degli anni decremento della statura ed alterazioni morfologiche con incurvamento della colonna vertebrale. 

La carenza degli estrogeni ha un ruolo importante nel suo determinismo ma mentre alcuni anni fa si puntava molto sul loro utilizzo come possibile prevenzione farmacologia oggi si da grande importanza alla lotto contro i fattori di rischio, allo stile di vita, a terapie specifiche per l’osso.

 

FATTORI DI RISCHIO PER OSTEOPOROSI

      ·        Menopausa precoce o prematura
·        Lunghi periodi di amenorrea (mancanza delle mestruazioni)
·        Magrezza
·        Ipertiroidismo
·        Eccessivo uso di alcool
·        Tabagismo
·        Vita sedentaria
.        Lunghi periodi di immobilizzazione
·        Errori alimentari
·        Ereditarietà
·        Uso prolungato di cortisonici
·        Malattie croniche gastrointestinali

La prevenzione dell’osteoporosi post-menopausale comincia molto presto, già in giovane età: il picco di massa ossea, il massimo incremento minerale dell’osso, viene raggiunto infatti intorno ai 25-30 anni. E’ quindi già prima dei 30 anni che abitudini come la vita sedentaria o errori nutrizionali faranno la differenza negli anni futuri. 
L’attività fisica costituisce un momento importante anche nella prevenzione secondaria cioè quando la perdita di calcio è già cominciata: infatti l’osso è una struttura dinamica che risente molto delle sollecitazioni e del trofismo dei muscoli che lo circondano.
Ma la prevenzione e la terapia passano anche attraverso una sana alimentazione con il giusto apporto di calcio e l’esposizione al sole, fondamentale per la sintesi cutanea della vitamina D. Anche una buona idratazione è importante

Ma se l’Osteoporosi non da sintomi come possiamo capire per tempo se ne siamo affetti o se abbiamo comunque perso una sensibile quantità del nostro “patrimonio” calcico? Il Servizio di Mineralometria Ossea della Zona Territoriale 8 di Civitanova Marche (MC) è dotato di un moderno densitometro osseo ad ultrasuoni che attraverso lo studio delle falangi della mano consente in meno di dieci minuti e senza alcun rischio biologico di avere una risposta computerizzata precisa e molto attendibile.

La Densitometria Ossea ad Ultrasuoni non fornisce solo informazioni sul contenuto calcico dell'osso ma a differenza di altre metodiche ci consente di avere una rappresentazione sufficientemente attendibile anche di quella che molti definiscono la "qualità" dell'osso: infatti il fascio ultrasonico attraversando i differenti strati (corticale e midollare) emette delle onde riflesse che forniscono una indiretta rappresentazione della sua architettura.

Sono molti ormai i medici che inviano le proprie pazienti a Civitanova Marche per effettuare questo esame che consente anche di monitorare nel tempo la malattia e l’effetto di eventuali terapie, il tutto con costi veramente molto contenuti. L’esame viene fatto alle dita della mano, fortemente rappresentative delle strutture tipicamente colpite dall’Osteoporosi Post-Menopausale. L’accesso alla prestazione avviene tramite Centro Unificato Prenotazioni.  

La lotta all'Osteoporosi Post-Menopausale passa quindi principalmente nella sua prevenzione e nella diagnosi precoce, quest'ultima resa anche più facile dall'individuazione dei soggetti a rischio. Le terapie mediche e quelle chirurgiche hanno fatto in  questi ultimi anni progressi molto importanti: ora abbiamo a disposizione farmaci che riescono ad invertire la storia naturale della malattia, a incrementare la calcificazione e la resistenza dell'osso e così pure sono state sviluppate tecniche chirurgiche praticabili anche in Day Surgery o in regime ambulatoriale capaci di alleviare il dolore delle complicazioni e ricostruire con l'uso di particolari "cementi" le vertebre schiacciate.

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