Osteoporosi
Post-Menopausale: conoscerla per
saperla prevenire.
A cura del Dr.
Filiberto Di Prospero.
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Malattie del Ricambio;
Responsabile del Modulo di Endocrinologia Ginecologica, Dipartimento Materno
Infantile, Ospedale di Civitanova Marche 62012 (MC).
VISITA A CIVITANOVA MARCHE, ROMA, MILANO
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| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 23.10.2007 . |
L’Osteoporosi è definita come una malattia caratterizzata da riduzione del contenuto calcico dell’osso e da deterioramento della sua microarchitettura tali da determinare una aumentata fragilità ed una facile tendenza alle fratture. L’Osteoporosi Post-Menopausale è quella forma di Osteoporosi che insorge tipicamente dopo la menopausa e colpisce prevalentemente la parte trabecolare dell’osso (quella più interna). determinando fratture e crolli vertebrali.
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PREVALENZA
DELL’OSTEOPOROSI IN DONNE TRA 50 E 60 ANNI |
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E’
stata anche chiamata “malattia silenziosa” poiché per gran parte del
suo decorso non da alcun sintomo manifestandosi purtroppo drammaticamente solo
in occasione delle sue complicanze che sono i crolli vertebrali e le fratture
conseguenti anche a traumi molto modesti
Le
donne affette da questa malattia manifestano con il passare degli anni
decremento della statura ed alterazioni morfologiche con incurvamento della
colonna vertebrale.
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FATTORI
DI RISCHIO PER OSTEOPOROSI |
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·
Menopausa
precoce o prematura |
La
prevenzione
dell’osteoporosi post-menopausale comincia molto presto, già in giovane età:
il picco di massa ossea, il massimo incremento minerale dell’osso, viene
raggiunto infatti intorno ai 25-30 anni. E’ quindi già prima dei 30 anni che
abitudini come la vita sedentaria o errori nutrizionali faranno la differenza
negli anni futuri.
L’attività
fisica costituisce un momento importante anche nella prevenzione secondaria cioè
quando la perdita di calcio è già cominciata: infatti l’osso è una
struttura dinamica che risente molto delle sollecitazioni e del trofismo dei
muscoli che lo circondano.
Ma la prevenzione e la terapia passano anche attraverso una sana alimentazione
con il giusto apporto di calcio e l’esposizione al sole, fondamentale per la
sintesi cutanea della vitamina D. Anche una buona idratazione è importante
Ma se l’Osteoporosi non da sintomi come possiamo capire per tempo se ne siamo affetti o se abbiamo comunque perso una sensibile quantità del nostro “patrimonio” calcico? Il Servizio di Mineralometria Ossea della Zona Territoriale 8 di Civitanova Marche (MC) è dotato di un moderno densitometro osseo ad ultrasuoni che attraverso lo studio delle falangi della mano consente in meno di dieci minuti e senza alcun rischio biologico di avere una risposta computerizzata precisa e molto attendibile.
La Densitometria Ossea ad Ultrasuoni non fornisce solo informazioni sul contenuto calcico dell'osso ma a differenza di altre metodiche ci consente di avere una rappresentazione sufficientemente attendibile anche di quella che molti definiscono la "qualità" dell'osso: infatti il fascio ultrasonico attraversando i differenti strati (corticale e midollare) emette delle onde riflesse che forniscono una indiretta rappresentazione della sua architettura.
Sono
molti ormai i medici che inviano le proprie pazienti a Civitanova Marche per
effettuare questo esame che consente anche di monitorare nel tempo la malattia e
l’effetto di eventuali terapie, il tutto con costi veramente molto contenuti.
La lotta all'Osteoporosi Post-Menopausale passa quindi principalmente nella sua prevenzione e nella diagnosi precoce, quest'ultima resa anche più facile dall'individuazione dei soggetti a rischio. Le terapie mediche e quelle chirurgiche hanno fatto in questi ultimi anni progressi molto importanti: ora abbiamo a disposizione farmaci che riescono ad invertire la storia naturale della malattia, a incrementare la calcificazione e la resistenza dell'osso e così pure sono state sviluppate tecniche chirurgiche praticabili anche in Day Surgery o in regime ambulatoriale capaci di alleviare il dolore delle complicazioni e ricostruire con l'uso di particolari "cementi" le vertebre schiacciate.