ESTROGENI PER UNA MENOPAUSA MENO "PESANTE".
A cura del Dott. Filiberto Di Prospero, Responsabile Servizio di Endocrinologia Ginecologica dell'Ospedale di Civitanova Marche (MC).
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
Le donne hanno da sempre una maggiore tendenza a diventare obese rispetto all’uomo per via di momenti che costituiscono veri e propri "fattori di rischio", come le variazioni ormonali e metaboliche legate al menarca, ai disturbi mestruali, alle gravidanze ed alla menopausa; ed è soprattutto dopo la menopausa che molte si accorgono di un incremento ponderale più o meno importante, che avviene nonostante le immutate abitudini di vita (alimentazione, attività fisica) e che è difficilmente contrastabile.
Il Dott. Di Prospero è stato tra i primi ad interessarsi a questo importante argomento. Nelle foto il suo intervento a UNO MATTINA con Antonella Clerici. |
In una ampia popolazione menopausale delle Marche, da noi recentemente studiata, abbiamo riscontrato come ben il 44 % delle donne abbia problemi di sovrappeso o di franca obesità;. Il dato è certamente importante ed allarmante se consideriamo che l’incremento patologico del tessuto adiposo in queste pazienti avviene perdendo la distribuzione tipicamente femminile (glutei, fianchi e cosce) a favore di una localizzazione prevalentemente "centrale" tipica dell’uomo (addome e visceri interni) che non comporta solo problemi estetici ma soprattutto un maggior rischio per diabete, dislipidemie, malattie cardiovascolari (ipertensione arteriosa e infarto). E non bisogna dimenticare che nella donna l'obesità comporta anche un maggior rischio di sviluppare tumori all’utero ed alla mammella.
L’obesità è sempre un problema multifattoriale in cui convergono fattori genetici (costituzionali), ormonali, alimentari e legati all’attività fisica; ma in questa forma ad insorgenza post-menopausale la ricerca scientifica ha identificato come fattore determinante la carenza estrogenica legata alla cessazione della funzione ovarica che porterebbe a variazioni del metabolismo energetico e dell’attività biologica delle stesse cellule adipose.
Ricercatori americani ed europei (noi compresi) hanno quindi valutato se una terapia estrogenica sostitutiva intrapresa precocemente potesse avere un effetto protettivo. I risultati sono stati molto incoraggianti perchè hanno evidenziato che le pazienti normopeso in trattatamento mantengono anche dopo anni il proprio peso ideale se non intervengono modificazioni alimentari o dello stile di vita. Un recente studio della Washington University ha anche aperto nuove frontiere terapeutiche, dimostrando come in donne che hanno seguito un programma dietetico ipocalorico e di esercizio fisico controllato la terapia estrogenica sostitutiva aiuta a mantenere nel tempo il peso raggiunto. Nel nostro Centro abbiamo dimostrato inoltre un effetto stabilizzante anche in donne con lieve sovrappeso.
I benefici della terapia estrogenica sostitutiva in menopausa sono numerosi: determina la scomparsa delle caldane, dell’insonnia, dell’irritabilità, della depressione; migliora la memoria e previene il Morbo di Alzheimer; previene le malattie cardiovascolari (particolarmente l’ipertensione e l’infarto), l’osteoporosi post-menopausale ed i disturbi genito-urinari legati all’età; contribuisce a mantenere un aspetto più giovanile (effetti postivi su cute, capelli e distribuzione del tessuto adiposo). L’evidenza quindi di un effetto preventivo sull’obesità ad insorgenza post-menopausale accresce l’interesse dei ginecologi e di figure professionali che tradizionalmente si sono sempre interessate al problema (medici di base, dietologi ed internisti).
Il consiglio che possiamo dare alle donne è quindi di controllare il proprio peso principalmente prima della menopausa (quando le diete ipocaloriche sono anche più efficaci), mantenendolo il più possibile prossimo a quello ideale; successivamente potrà aiutarle la terapia estrogenica. Ma per non creare facili entusiasmi bisogna sempre tener presente che nessuna terapia sarà efficace senza una corretta alimentazione ed una adeguata attività fisica.