OBESITA' ED INVECCHIAMENTO FEMMINILE

A cura del Dr. Filiberto Di Prospero, Responsabile Unità Funzionale di Endocrinologia Ginecologica, Zona Territoriale 8 Civitanova Marche (MC). Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, Endocrinologia e Malattie del Ricambio.

VISITA A CIVITANOVA MARCHE, ROMA, MILANO


Maggiori informazioni e contatti.

NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.01.2008 .

Obesità: problema medico e sociale.

L’obesità è un importante problema medico e sociale dei nostri tempi e costituisce in alcuni paesi come gli Stati Uniti un autentica emergenza sanitaria. In Italia circa il 35% della popolazione, presenta una forma di sovrappeso o di obesità, e sappiamo come queste condizioni costituiscano un importante fattore di rischio per numerose patologie quali il diabete, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, il cancro. Quindi questi soggetti hanno un maggior rischio di mortalità, una minore aspettativa di vita.

Di notevole importanza per quanto riguarda gli aspetti sociali, sono le implicazioni psicologiche. In un mondo dove l’immagine prevalente nella comunicazione pubblicitaria, nello spettacolo è quella del soggetto giovane longilineo, l’obeso si sente diverso, poco accettato se non addirittura emarginato.

                       

Il peso dell’età.

Purtroppo potremmo affermare che l’età pesa. Già nella vita intrauterina il peso fetale con il passare dei mesi di gravidanza aumenta notevolmente, e poi fisiologicamente il peso aumenta anche durante il periodo infantile con una massima accelerazione durante la pubertà.

C’è una precisa relazione quindi tra età e peso corporeo con una tendenza all’incremento con il passare degli anni.

Le motivazioni sono ovviamente diverse e vedono principalmente nell’età giovanile questo incremento legato a fenomeni come la crescita ossea e l’aumento della massa muscolare e successivamente la crescita del tessuto adiposo.

 

Un rapporto particolare.

Nella donna l’incidenza dell’obesità è maggiore che nell’uomo, con differenze tra paese e paese.

La maggiore incidenza nel sesso femminile potrebbe essere spiegata dalla presenza di momenti endocrino-metabolici di rischio come le gravidanze, la menopausa.

Ma questo rapporto particolare con il sesso femminile è anche determinato dalla maggiore pericolosità dell’adipe nella donna rispetto all’uomo. E’ ben noto come le donne obese vadano più frequentemente incontro ad irregolarità mestruali e sterilità (patologia dell’ovulazione), ammalino più spesso di tumore (in particolare utero e mammella), abbiano una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari.

 

La Menopausa: momento di rischio.

Durante il periodo menopausale si assiste ad un sensibile incremento dei casi di soprappeso e di obesità. Il perché di questo fenomeno che purtroppo molte donne sperimentano non è chiaro. Sono state invocate dai diversi ricercatori modificazioni insulinemiche, della funzione tiroidea o della secrezione del Growt Hormone (GH). Altri hanno enfatizzato anche le modificazioni comportamentali.

Ma l’obesità ad insorgenza menopausale ha altre particolari caratteristiche che la rendono ancora più insidiosa per la salute generale delle donne. Infatti il grasso, per la mancanza degli estrogeni, viene ad assumere una nuova distribuzione con prevalenza a livello addominale, una distribuzione che ricalca quindi quella tipica del maschio ed è chiamata  anche “androgenica” contrariamente a quella  “estrogenica” (tipica del periodo riproduttivo) che vede come luoghi preferenziali i fianchi e le coscie. Questo nuovo tipo di distribuzione oltre ad essere particolarmente anti-estetica è  legata ad una maggiore incidenza di complicanze metaboliche (dislipidemia, diabete) e cardiovascolari (infarto).

 

La nostra esperienza.

Da tempo abbiamo prestato una particolare attenzione a questo problema. Il Centro Menopausa ha infatti un ruolo importante nella guida al benessere globale della donna e questo benessere passa anche attraverso un adeguato controllo del peso; ci è sembrato di rilevanza strategica per le nostre pazienti affrontare anche il problema dell’obesità sia da un punto di vista preventivo, epidemiologico che terapeutico.

In particolare ci siamo chiesti se la terapia estrogenica sostitutiva, iniziata precocemente, poteva contribuire favorevolmente nel ridurre l’incidenza di obesità nelle nostre pazienti.

In uno lavoro presentato al 7° Congresso Nazionale della Società Italiana Menopausa abbiamo descritto i risultati di una risultati di uno studio osservazionale su 148 donne, tutte residenti nella provincia di Macerata. I nostri dati, confermando evidenze preliminari preliminari di altri Autori, dimostravano come la terapia estrogenica potesse significativamente diminuire l’incidenza di soprappeso ed obesità rispetto alle donne che per propria scelta avevano deciso per l’astensione dal trattamento.

 

Alcune importanti osservazioni ed uno sguardo al futuro.

L’effetto preventivo è stato dimostrato in donne con BMI inferiore a 28, con assenza di fattori di rischio. Non esite nessuna evidenza di un effetto favorevole in donne con BMI uguale o superiore a 28. Altri Centri hanno dimostrato un effetto favorevole nel mantenimento ponderale dopo dieta ipocalorica.

Ci siamo chiesti quindi se è proponibile nei soggetti a rischio una prevenzione farmacologia dell’obesità ad insorgenza menopausale e se quindi può essere considerata nei momenti decisionali per il trattamento estrogenico anche questa specifica indicazione.

A nostro parere, allo stato delle conoscenze, non può essere prescritta una terapia sostitutiva per prevenire l’obesità; la scelta del trattamento estrogenico  deve rientrare in una valutazione molto più generale del benessere della donna e dei fattori di rischio. Certamente le evidenze da noi riportate andranno sicuramente tenute presenti nella valutazione rischi-benefici.

La prevenzione dell’obesità non può prescindere da una corretta alimentazione e da una adeguata attività fisica; questi momenti rimangono di fondamentale importanza anche nel corso di un eventuale trattamento farmacologico.

Certamente si. L’obesità rimane un problema complesso e multidisciplinare ed il ginecologo può dare un contributo molto importante attraverso l’informazione, la prevenzione e la terapia estrogenica sostitutiva.

 VEDI ANCHE L'INTERVENTO DEL DR. DI PROSPERO SU RAI1

Per contattare il Dr. Di Prospero utilizzate uno dei seguenti recapiti:

E-mail: dpfbox1-salutedonna@yahoo.it
Videotelefono / Video-Mobile phone: +39.328.9768252
Studio privato / Private office: +39.0733.810327

HOME