LE ULTIME NOVITA' IN TEMA DI CONTRACCEZIONE FEMMINILE
A cura del
Dr.
Filiberto Di Prospero , Responsabile del Modulo di Endocrinologia
Ginecologica presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale di
Civitanova Marche (MC). Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche.
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| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 23.10.2007 . |
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Le ultime novità contraccettive riguardano ancora una volta il sesso femminile. Sembra in effetti che dovranno passare ancora molti anni prima di arrivare ad un contraccettivo maschile efficace e sicuro. L'industria farmaceutica sviluppando sistemi innovativi a rilascio prolungato e costante dei farmaci ha cercato di dare una risposta a chi chiedeva una maggiore comodità e praticità d'uso.
I nuovi sistemi contraccettivi sono di due tipi: endovaginali e transdermici.
I sistemi endovaginali (Nuvaring ®) sono anelli flessibili trasparenti. Essi contengono due ormoni sessuali femminli: l'etogestrel (progestinico) e l'etinilestradiolo (estrogeno). Piccole quantità di questi due ormoni vengono rilasciate lentamente nel circolo sanguigno e per tale motivo possono essere considerati contraccettivi a basso dosaggio. Questi anelli vengono inseriti in vagina direttamente dalla donna. La loro sicurezza ed efficacia è stata dimostrata in donne di età compresa fra 18 e 40 anni. Normalmente il primo inserimento deve avvenire entro il 5° giorno del ciclo (considerando giorno 1° quello nel quale viene la mestruazione); l'anello deve rimanere in vagina per 3 settimane; al termine di questo periodo va rimosso. Si deve quindi osservare una pausa di 7 giorni dopo la quale deve essere inserito un nuovo anello. Durante la settimana di sospensione comparirà il flusso mestruale, chiamato più tecnicamente flusso da sospensione (non è infatti un flusso naturale). Trascorso il periodo di sospensione (non importa se il flusso è ancora in atto) va iniziata la nuova confezione. Quando questo trattamento contraccettivo viene utilizzato per la prima volta, nei primi 7 giorni di trattamento si raccomanda l'utilizzo di un ulteriore sistema contraccettivo di barriera (condom). L'utilizzo deve essere assolutamente preceduto da una visita ginecologica durante la quale lo specialista spiegherà anche le corrette modalità di inserimento e rimozione. Nel foglietto illustrativo viene chiaramente detto cosa fare in caso di espulsione temporanea dell'anello e vengono anche illustrate le procedure da adottare in altre situazioni particolari.
I sistemi transdermici (Evra ®) sono dei cerotti sottili, flessibili, di forma quadrata e colore beige. Vanno applicati sulla pelle pulita (asciutta, priva di peli e sana) delle natiche, dell'addome, dell'estremità del braccio o della parte superiore dell'addome, mai sulle mammelle o in loro prossimità. Anche i cerotti contengono due ormoni sessuali femminili: l'etinilestradiolo (estrogeno) e la norelgestromina (progestinico) che vengono rilasciati in modo costante ed in piccola quantità tanto da far classificare anche questi contraccettivi fra quelli a basso dosaggio. Come per i classici contraccettivi orali moderni l'assunzione deve iniziare al 1° giorno del flusso. Il cerotto va lasciato in situ (controllando che sia ben aderente) per 7 giorni trascorsi i quali si procede alla sostituzione. Dopo 3 settimane anche con questi nuovi sistemi transdermici deve essere osservata una settimana di interruzione durante la quale comparirà il flusso da sospensione. Al termine della settimana di sospensione (non importa se il flusso è ancora in atto) si deve iniziare la nuova confezione. Anche in questo caso l'utilizzo deve essere preceduto da una visita specialistica ginecologica.
Non vorrei ora soffermarmi sulle controindicazioni nell'uso di questi nuovi metodi contraccettivi che sono assimilabili in gran parte a quelle degli estro-progestinici e che comunque la cui valutazione spetta allo Specialista Ginecologo.
Mi
preme invece soffermarmi sui potenziali vantaggi rispetto ai contraccettivi
tradizionali. La praticità di impiego è molto
evidente: entrambe i metodi richiedono una sostituzione che va da una settimana
per il cerotto transdermico a tre settimane (più una settimana di pausa)
per l'anello endovaginale. Molti
trattamenti farmacologici in questi anni si sono orientati verso metodi di
somministrazione sempre più comodi ed una somministrazione già di livello settimanale è da
considerarsi abbastanza comoda; anche la contraccezione non poteva non seguire
questa tendenza e forse fra non molto finalmente saranno disponibili gli impianti sottocutanei.
In entrambe i casi siamo di fronte a sistemi a basso dosaggio ormanale.
L'assorbimento
endovaginale o attraverso la pelle oltre ad assicurare livelli costanti dei
farmaci, principalmente porta ad un minore impegno metabolico per il fegato; non
è certamente un aspetto trascurabile ed è probabilmente un ulteriore punto di
forza per questi nuovi sistemi. Un aspetto che dovrà essere valutato dallo Specialista
al momento della scelta del metodo contraccettivo più adatto.