PILLOLA E METODI CONTRACCETTIVI ORMONALI.
A cura del Dr. Filiberto Di Prospero, Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, Endocrinologia e Malattie del Ricambio. Il Dr. Di Prospero è Responsabile del Modulo di Endocrinologia Ginecologica presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale di Civitanova Marche (MC).
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2006 . |
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Il metodo ormonale contraccettivo più conosciuto e diffuso è quello che sì basa sulla somministrazione combinata di basse dosi di estrogeni e progestinici per bocca (pillola). Fu introdotto negli Stati Uniti nel 1960 e rappresenta ancora oggi il metodo contraccettivo più efficace (0, 1% di fallimento) e sicuro.
Con il passare degli anni le dosi ormonali sono state progressivamente ridotte e grazie al progresso farmacologico le molecole impiegate sono diventate sempre più "fisiologiche" cioè con scarsi o assenti effetti metabolici. Anche il rischio di cancro è stato notevolmente ridimensionato e alla luce dei più recenti studi epidemiologici non sembra più elevato nelle utilizzatrici rispetto alle altre donne; anzi in alcuni casi (ovaio, endometrio) sembrerebbe inferiore.
Meccanismo d'azione. La somministrazione di estro-progestinici, di norma per cicli di 21 giorni intervallati da una pausa di 7, determina una temporanea e reversibile incapacità riproduttiva della donna attraverso molteplici meccanismi:
1) blocco dell’ovulazione attraverso un segnale di pseudo-gravidanza a livello ipofisario e quindi inibizione a questo livello della secrezione di piccoli ormoni proteici (LH, FSH) che controllano la crescita e lo scoppio del follicolo ovarico (struttura al cui interno si trova l'ovocita);
2) alterazione in senso regressivo dell'endometrio (la struttura che riveste la cavità uterina e che ogni mese subisce modificazioni tese all'annidamento dell'ovocita fecondato);
3) alterazione del muco cervicale con conseguente ostacolo al passaggio degli spermatozoi e difficoltà alla loro capacitazione (tappa indispensabile per fecondare l'ovocita);
4) alterata motilità tubarica con ostacolo al passaggio di un eventuale ovocita.
L’azione sinergica su questi differenti livelli dell'apparato riproduttivo femminile è all'origine della grande sicurezza contraccettiva.
La pillola può essere assunta a qualsiasi età della vita riproduttiva femminile. Esistono però delle condizioni fisiologiche o patologiche che ne controindicano l'utilizzo o che richiedono particolari precauzioni, come pure possibili effetti collaterali che bisogna conoscere.
Controindicazioni.
- Gravidanza e allattamento;
- Tromboflebiti o disordini tromboembolici anche progressi;
- Infarto miocardico, malattie cardiache ischemiche anche progressi;
- Ipertensione arteriosa;
- Carcinoma della mammella anche pregresso;
- Tumori epatici benigni e maligni anche pregressi;
- Insufficienza epatica, storia di colestasi intraepatica in una precedente gravidanza;
- Diabete;
- Otosclerosi;
- Tumori estrogeno-dipendenti, tumore della cervice uterina, tumore uterino, tumore ovarico anche pregressi;
- Grandi interventi chirurgici che richiedono una lunga immobilizzazione;
- Ingessatura o trauma importante di un arto inferiore.
Condizioni che richiedono particolare cautela.
- Colecistopatia (calcolosi);
- Emicrania, cefalea;
- Fumo di sigaretta (particolarmente dopo i 35 aa);
- Obesità grave;
- Dislipidemia importante;
- Iperbilirubinemia congenita.
Per quanto tempo può essere assunta la pillola ? Non esistono limiti temporali. La pillola può essere assunta anche per lunghi periodi di tempo (anni). Brevi, saltuarie sospensioni espongono ad un inutile rischio di concepimento: hanno infatti solo una valenza psicologica per la donna e per il medico prescrittone e sono del tutto ingiustificati dal punto di vista scientifico
Quali controlli deve effettuare chi la utilizza? Prima di assumere la pillola è necessaria una attenta visita medica generale (con valutazione del peso e della pressione arteriosa) e ginecologica (con esame anche delle mammelle). Di norma il medico suggerirà l'effettuazione del Pap Test (se non già effettuato) e di alcuni esami modulati in base alle condizioni generali e ginecologiche (frequentemente viene richiesta una verifica di emocromo, glicemia, assetto lipidico, Anti-Trombina III^, esame urine).
I controlli clinici, laboratoristici (analisi) ed il Pap Test andranno poi ripetuti con frequenza annuale. Nelle donne di età superiore ai 40 anni (come per le non utilizzatrici) dovrà essere iniziato anche lo screening per il tumore alla mammella.
Svantaggi della pillola.
- E' necessaria la prescrizione medica ed il costo è a totale carico della donna.
- Bisogna ricordarsi di assumerla tutti i giorni.
- Possono insorgere alcuni effetti collaterali: ritenzione idrica, tensione mammaria, cefalea, nausea, irregolarità mestruali, depressione. Gran parte di questi sintomi sono rari e talvolta (ad esempio nel caso della depressione) non sicuramente dipendenti dalla pillola; sono spesso transitori e talvolta correggibili adottando una pillola (non sono infatti tutte uguali) con un diverso rapporto tra estrogeno e progestinico.
Vantaggi.
- E' il metodo contraccettivo più efficace.
- E' sicura sotto ogni punto di vista, particolarmente nelle donne non fumatrici.
- Rende libero il rapporto sessuale.
- Non comporta modificazioni della fertilità futura.
Cosa bisogna fare se ci si dimentica di prendere una compressa ? La pillola deve essere presa con assoluta regolarità. Bisogna evitare quindi incidenti di questo tipo. Comunque, se non sono passate più di 12 ore, assumete subito la compressa dimenticata e proseguite normalmente. Se sono trascorse più di 12 ore o se vi trovate all'inizio od alla fine di una confezione, oppure se è successo un episodio analogo recentemente, assumete ugualmente la compressa dimenticata ma molto probabilmente l'efficacia contraccettiva è persa.
Vantaggi ed indicazioni non contraccettive. In realtà la pillola è spesso utilizzata anche per fini non contraccettivi. Infatti può ridurre flussi troppo abbondanti e può alleviare o far scomparire del tutto i dolori mestruali (algomenorrea o dismenorrea). Può consentire la regressione di alcune cisti ovariche funzionali. Alcune pillole con un contenuto progestinico particolare possono migliorare l'acne e l'ipertricosi (eccessiva crescita dei peli) e diminuire i livelli circolanti degli androgeni (ormoni maschili talvolta aumentati ad esempio nella Policistosi Ovarica).
Situazioni e farmaci che possono alterarne l'efficacia. In presenza di vomito o diarrea è probabile che le piccole quantità ormonali contenute nella pillola non vengano completamente assorbite e quindi sarà opportuno adottare ulteriori precauzioni a fini contraccettivi.
Anche alcuni farmaci, determinando una più rapida degradazione della pillola nel fegato (molte sostanze vengono metabolizzate a questo livello) possono portare a una diminuzione dell'efficacia contraccettiva. Tra questi ricordiamo Clorpromazina, Griseofulvina, Rifampicina, Spironolattone ed alcuni farmaci antiepilettici (barbiturici). In questi casi può essere utile assumere una dose maggiore o ricorrere a metodi contraccettivi alternativi, sempre comunque su giudizio del Medico Curante.
Sintomi che richiedono una consultazione medica urgente. Disturbi della vista, della sensibilità in alcune partì del corpo, della parola; ittero (colorito giallo della pelle e degli occhi); dolore toracico improvviso; forte cefalea persistente, dolore alle gambe; difficoltà nell'orientamento spazio-temporale o di concentrazione.