METODI CONTRACCETTIVI NATURALI.

A cura del Dott. Filiberto Di Prospero


NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 .

Si basano esclusivamente sulla rilevazione di segni e sintomi che consentono di individuare la fase fertile della donna e richiedono quindi una periodica astensione dai rapporti. Recentemente sono stati introdotti in commercio dispositivi elettronici muniti di microcomputer che con l'ausilio di alcuni dosaggi ormonali urinari raggiungono con migliore precisione questo scopo.

Efficacia contraccettiva.

E' molto variabile e legata alla corretta esecuzione dei metodi. La percentuale di fallimento va dal 3 al 18 % ma alcuni studi segnalano percentuali anche superiori.

Per chi sono indicati.

- Questi metodi sono applicabili nell'ambito di coppie fortemente motivate (per considerazioni ad esempio etiche o religiose) e comunque in donne che hanno flussi mestruali regolari e che hanno imparato a conoscere bene il proprio corpo

- Coppie stabili (coniugati) nelle quali può essere accettato un rischio di fallimento piuttosto alto.

Vantaggi.

- Essendo "naturali" non richiedono l'assunzione di particolari sostanze.

- Non hanno controindicazioni.

Svantaggi.

- Alta percentuale di insuccesso.

- Astinenza periodica.

- Adeguata preparazione.

Metodo del calendario (Ogino-Knauss).

Si basa su alcune considerazioni importanti: 1) avvenuta l'ovulazione la mestruazione compare dopo un periodo fisso di circa 12 - 16 giorni (fase luteale); 2) gli spermatozoi sopravvivono nell'apparato genitale femminile per circa 72 ore; 3) l'ovocita può essere fecondato entro 24 dallo scoppio del follicolo. Piuttosto che basarsi sulla rilevazione di segni e sintomi questo sistema attraverso la registrazione puntuale di almeno 6 cicli mestruali consente di fare una "predizione" del momento fertile. Il primo giorno fertile si individua sottraendo 18 al ciclo più breve ed 11 a quello più lungo.

 

Metodo della temperatura basale.

Nella donna la temperatura corporea basale oscilla leggermente durante il ciclo mestruale. In particolare dopo l'ovulazione la secrezione del progesterone ne determina un lieve rialzo determinabile con piccoli termometri costruiti per questo scopo. Registrando quotidianamente al risveglio per 5' la propria temperatura (rettale o vaginale), prima di intraprendere qualsiasi attività, si potrà costruire un grafico. Dopo 3 giorni di rialzo termico stabile il periodo fertile è terminato.

Tra i numerosi limiti di questo metodo probabilistico vi è il fatto importante che non individua l'inizio del periodo fertile ma solo la sua fine.

 

Metodo del muco cervicale.

Il muco cervicale subisce importanti modificazioni durante il periodo peri-ovulatorio: diventa più abbondante, filante e subisce modificazioni chimico-fisiche. Il tutto è determinato dalla secrezione degli estrogeni e consente una migliore risalita degli spermatozoi. Richiede un adeguato addestramento nell'individuare i cosiddetti periodi "asciutti" e quelli "bagnati"

 

Metodi sintotermici.

Si basano sull'associazione della rilevazione della curva termica basale alla osservazione delle modificazioni del muco cervicale. Considerano anche la tensione mammaria e la presenza di eventuali algie pelviche nel periodo ovulatorio.

CONTRACCEZ.         HOME