VERITA' E MISTERI SULLA MELATONINA E LA
GHIANDOLA PINEALE

A cura del DOTT. FILIBERTO DI PROSPERO, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia. Responsabile Unità Funzionale di Endocrinologia Ginecologica presso l'Ospedale di Civitanova Marche (MC) 62012. Direttore SaluteDonna.it

VISITA A CIVITANOVA MARCHE, ROMA, MILANO


NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 05.08.2008 .

Già da medico interno universitario e quando ancora pochi parlavano di cronobiologia ed interazione tra ambiente e sistema neuroendocrino - riproduttivo ho cominciato ad occuparmi della Melatonina, un ormone polipeptidico prodotto dalla Ghiandola Pineale.

La Ghiandola Pineale  (chiamata anche Epifisi) è una minuscola ghiandola endocrina  posta posteriormente al terzo ventricolo e sotto il Corpo Calloso, praticamente al centro del cervello.
La Ghiandola Pineale è connessa alle strutture encefaliche circostanti ma riceve principalmente fibre nervose dal Nucleo Soprachiasmatico dell'Ipotalamo per il tramite del Sistema Nervoso  Autonomo.
Il Nucleo Soprachiasmatico dell'Ipotalamo è considerato uno dei centri principali di regolazione dell'orologio biologico interno e ad esso giungono fibre nervose direttamente dalla retina e quindi informazioni sulle variazioni della luminosità ambientale.
L'Epifisi è quindi di una tipica struttura neuroendocrina (come ad esempio il surrene) dove il segnale nervoso (l'alternarsi di luce/buio) viene tradotto in un messaggio ormonale influenzando in questo caso la secrezione del suo ormone principale, la Melatonina.
La sua particolare collocazione anatomica ha alimentato ed alimenta tuttora molte suggestioni sul suo ruolo tanto che ad ad esempio Cartesio già nel XVI^ secolo vi collocava la sede dell'anima.
E' nel 1899 che si cominciò ad ipotizzare una sua connessione funzionale con l'asse endocrino ipotalamo-ipofisi-ovaio e ciò avvenne per merito dell'inglese Ogle e del tedesco Heuber.

La secrezione della Melatonina risente molto ed è strettamente dipendente dell'alternarsi del giorno e della notte (della luce e del buio) assumendo nel sangue un tipico andamento circadiano con livelli massimi durante la notte e minimi durante il giorno. Per la verità esistono anche variazioni stagionali dell'ormone e nella donna è stata anche dimostrata una variazione nel picco notturno correlata al ciclo mestruale (con livelli più bassi nel periodo peri-ovulatorio) ed ulteriori segnali regolatori provengono da altri ormoni (come ad esempio quelli ovarici e surrenalici).

Vediamo ora le principali azioni attribuite alla Melatonina, al di fuori di leggende o miti artificiosamente costruiti:

FUNZIONE RIPRODUTTIVA:

INSONNIA, DISTURBI ADATTATIVI AMBIENTALI:

Non vi è settore della medicina dove non sia stata chiamata in campo la Melatonia: si va dall'invecchiamento (effeto antiossidante) all'oncologia, dalle malattie cardiovascolari all'immunologia ma riguardo questi ampi capitoli della medicina sono necessari ulteriori e più consistenti evidenze scientifiche.

Ritengo interessante conoscere le situazioni che generalmente comportano una riduzione sulla secrezione notturna di melatonina, alterando quindi il suo normale ritmo circadiano:

La melatonina è disponibile sotto forma di integratori alimentari e viene assunta per bocca nelle ore serali (dopo cena) ad un dosaggio tra i 0,5 ed i 4 mg. ed il profilo di sicurezza (nell'uso a breve termine) è molto buono; ciò nonostante il suo uso a mio parere andrebbe sempre fatto sotto indicazione medica. Troppo ancora infatti dobbiamo conoscere su questo ormone e tutto quello che viene propangandato non sempre corrisponde alle evidenze scientifiche.


ENDOCRINOL
   HOME