VERITA'
E MISTERI SULLA MELATONINA E LA
GHIANDOLA PINEALE
A cura del DOTT. FILIBERTO DI PROSPERO, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia. Responsabile Unità Funzionale di Endocrinologia Ginecologica presso l'Ospedale di Civitanova Marche (MC) 62012. Direttore SaluteDonna.it
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Già da medico interno universitario e quando ancora pochi parlavano di cronobiologia ed interazione tra ambiente e sistema neuroendocrino - riproduttivo ho cominciato ad occuparmi della Melatonina, un ormone polipeptidico prodotto dalla Ghiandola Pineale.
La Ghiandola Pineale (chiamata
anche Epifisi) è una minuscola ghiandola endocrina posta posteriormente al
terzo ventricolo e sotto il Corpo Calloso, praticamente al centro del cervello.
La Ghiandola Pineale è connessa alle strutture encefaliche circostanti ma riceve
principalmente fibre nervose dal Nucleo Soprachiasmatico dell'Ipotalamo per il
tramite del Sistema Nervoso Autonomo.
Il Nucleo Soprachiasmatico dell'Ipotalamo è considerato uno dei centri
principali di regolazione dell'orologio biologico interno e ad esso giungono
fibre nervose direttamente dalla retina e quindi informazioni sulle variazioni
della luminosità ambientale.
L'Epifisi è quindi di una tipica struttura
neuroendocrina (come ad esempio il surrene) dove il segnale nervoso (l'alternarsi
di luce/buio)
viene tradotto in un messaggio ormonale influenzando in questo caso la
secrezione del suo ormone principale, la Melatonina.
La sua particolare collocazione anatomica ha alimentato ed alimenta tuttora
molte suggestioni sul suo ruolo tanto che ad ad esempio Cartesio già nel XVI^ secolo vi
collocava la sede dell'anima.
E' nel 1899 che si cominciò ad ipotizzare una sua connessione funzionale con
l'asse endocrino ipotalamo-ipofisi-ovaio e ciò avvenne per merito dell'inglese
Ogle e del tedesco Heuber.
La secrezione della Melatonina risente molto ed è strettamente dipendente dell'alternarsi del giorno e della notte (della luce e del buio) assumendo nel sangue un tipico andamento circadiano con livelli massimi durante la notte e minimi durante il giorno. Per la verità esistono anche variazioni stagionali dell'ormone e nella donna è stata anche dimostrata una variazione nel picco notturno correlata al ciclo mestruale (con livelli più bassi nel periodo peri-ovulatorio) ed ulteriori segnali regolatori provengono da altri ormoni (come ad esempio quelli ovarici e surrenalici).
Vediamo ora le principali azioni attribuite alla Melatonina, al di fuori di leggende o miti artificiosamente costruiti:
FUNZIONE RIPRODUTTIVA:
INSONNIA, DISTURBI ADATTATIVI AMBIENTALI:
Non vi è settore della medicina dove non sia stata chiamata in campo la Melatonia: si va dall'invecchiamento (effeto antiossidante) all'oncologia, dalle malattie cardiovascolari all'immunologia ma riguardo questi ampi capitoli della medicina sono necessari ulteriori e più consistenti evidenze scientifiche.
Ritengo interessante conoscere le situazioni che generalmente comportano una riduzione sulla secrezione notturna di melatonina, alterando quindi il suo normale ritmo circadiano:
carenza nella dieta del triptofano (un aminoacido essenziale), l'abuso di alcolici, l'uso di caffè nelle ore notturne
La melatonina è disponibile sotto forma di integratori alimentari e viene assunta per bocca nelle ore serali (dopo cena) ad un dosaggio tra i 0,5 ed i 4 mg. ed il profilo di sicurezza (nell'uso a breve termine) è molto buono; ciò nonostante il suo uso a mio parere andrebbe sempre fatto sotto indicazione medica. Troppo ancora infatti dobbiamo conoscere su questo ormone e tutto quello che viene propangandato non sempre corrisponde alle evidenze scientifiche.