MODIFICAZIONI DELLA GHIANDOLA MAMMARIA
IN GRAVIDANZA ED IL PROCESSO
DELLA LATTOGENESI.
A cura del Dott. FILIBERTO DI PROSPERO, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, Endocrinologia. Responsabile U.O.S. di Endocrinologia Ginecologica presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Ospedale di Civitanova Marche (MC)
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Parole chiave: mammella, gravidanza, allattamento.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 28.01.2012 . |
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Con il termine “mammella” ci si riferisce ad una complessa varietà di strutture anatomiche situate bilateralmente e simmetricamente sulla parte anteriore del torace. Presente in modo molto ridotto nell’uomo, è nella donna che la mammella assume le caratteristiche di un organo estremamente specializzato. Di fatti è importante come vedremo ai fini riproduttivi per la nutrizione del neonato ma assume un ruolo preminente anche nell’ambito dell’estetica, dell’erotismo e della sessualità femminile per li valenze legate al suo messaggio composito di indentità sessuale (è il carattere sessuale più evidente), di capacità riproduttiva che trasmette al partner maschile e alla possibilità di trasmettere al cervello sensazioni altamente erogene.
La ghiandola mammaria fa parte del suo contenuto che comprende inoltre la cute con il capezzolo e l’areola mammaria, tessuto sottocutaneo e grasso, connettivo e fibre muscolari. Durante le diverse età della donna (adolescenza, vita riproduttiva, menopausa) subisce importanti modificazioni ma è in occasione della gravidanza e che esse si concretizzano nella sua funzione filogeneticamente più importante: la lattazione.
Questi cambiamenti sono dipendenti dalla sua capacità di essere una complessa struttura “ormono sensibile” capace quindi di adattarsi e seguire le differenti condizioni endocrine che caratterizzano la vita femminile. Sono principalmente gli ormoni ovarici (estrogeni e progesterone) ma anche quelli ipofisari come l’Ossitocina e la Prolattina e quelli placentari durante la gestazione ad esercitare il controllo sul suo sviluppo, sul suo trofismo e sulla lattogenesi.
Fra i principali momenti di cambiamento, quello della gravidanza e del puerperio costituiscono quelli sicuramente più importanti; è infatti in occasione degli eventi riproduttivi che la ghiandola assolve una funzione essenziale per il mantenimento della specie: la lattazione.
La lattazione (la capacità di produrre latte e quindi di allattare un neonato) non è un processo biologico molto semplice ma tutt’altro; infatti prevede un serie complessa di modificazioni della ghiandola mammaria che iniziano già nelle prime fasi della gravidanza e durano per tutto il perido dell’allattamento.
Durante la gravidanza la ghiandola mammaria va incontro molto precocemente ad una grande espansione a carico principalmente della componente lobulo-alveolare (le future unità secernenti latte) ma anche dei tessuti fibroso ed adiposo di sostegno. Ciò avviene in virtù di un costante e progressivo stimolo ormonale da parte di numerose sostanze ormonali quali: estrogeni, progesterone, prolattina, insulina, ormoni tiroidei, ormoni placentari, fattori di crescita. Questo incremento del tessuto mammario, denominato “mammogenesi” viene completato in gran parte nella prima metà della gravidanza ed è seguito da una seconda fase di preparazione ghiandolare denominata “lattogenesi”.
La lattogenesi consiste in una differenziazione funzionale della ghiandola mammaria che la porterà alla produzione del latte e che vede due fasi principali: una prima fase (o Stadio I) durante il quale le cellule alveolari si sviluppano ed organizzano, acquisendo inoltre sotto lo stimolo fondamentale della Prolattina enzimi specifici per la produzione di latte ed una seconda fase (o Stadio II) che inizia 2-3 giorni dopo il parto, durante il quale avviene la produzione vera e propria di latte.
Lo stadio I è quindi un periodo di preparazione ed acquisizione di una competenza ghiandolare specifica; tuttavia però, la cellule alveolari non può esercitarla perché inibite dalla secrezione di progesterone i cui alti livelli si manterranno fino al parto consentendo nel frattempo solo modestissimi fenomeni secretivi.
Al parto, momento in cui verrà improvvisamente a cadere la produzione di ormoni ovarici (progesterone in particolare) e placentari cesserà il freno inibitorio ed inizierà quella che viene chiamata “montata lattea” , lo stadio II, l’inizio della di produzione del latte.
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ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE E’ possibile preparare il senso ad una adeguata lattazione durante la gravidanza? Assolutamente no; non esistono comportamenti, sostanze, creme che possano influire sul delicato processo di crescita e differenziazione funzionale della ghiandola mammaria. Un seno piccolo avrà problemi di preparazione all’allattamento e quindi una lattogenesi deficitaria? Assolutamente no. Avere un seno di modeste dimensioni non pregiudica i fisiologici cambiamenti in gravidanza ed un futuro normale allattamento. Il capezzolo introflesso richiede attenzione? Si. In questi casi è bene già durante la gravidanza effettuare esercizi specifici sotto la guida di personale qualificato. Alcuni farmaci possono interferire con la lattogenesi? In gravidanza generalmente viene posta una particolare attenzione all’assunzione di farmaci ed è molto improbabile che vengano assunti farmaci ad un dosaggio e per una durata tali da interferire con lo sviluppo mammario. Il parto prematuro è un ostacolo all’allattamento? Assolutamente no. La precoce preparazione della ghiandola mammaria consente l’allattamento anche in caso di parto prematuro; il latte materno è veramente prezioso per questi piccoli neonati. Quali malattie possono determinare una insufficiente preparazione all’allattamento? Malformazioni congenite, gravi stati di malnutrizione, alcune importanti patologie endocrine.
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