La
laparoscopia in ginecologia| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 29.06.2007 . |
COSA E'
Si esegue quindi una prima incisione in prossimità dell' ombelico, attraverso
la quale con un ago particolare si introduce del gas (anidride carbonica) per
poter distendere la cavità addominale; ciò è utile per avere una adeguata
visione e un sufficiente spazio per eseguire i veri e propri atti chirurgici
nell' addome. Attraverso la stessa incisione si introduce il laparoscopio, un
particolare strumento ottico, collegato ad una fonte luminosa e ad un sistema
video (telecamera + monitor + videoregistratore), attraverso il quale si esamina
l' interno di tutta la cavità addominale e pelvica, con una visione diretta di
tutti gli organi. Quindi si eseguono solitamente altre due piccole incisioni
addominali, attraverso le quali si introducono gli strumenti chirurgici veri e
propri (pinze, forbici, aghi, elettrobisturi, aspiratore, ecc.), in modo da
operare sotto il controllo visivo fornito dal sistema video precedentemente
descritto. Attraverso la vagina talvolta si introduce nell'utero uno strumento
(manipolatore) che serve per poter muovere l' utero secondo necessità nel corso
dell' intervento. Terminato l' intervento, si estrae la strumentazione favorendo
attraverso le incisioni addominali la fuoriuscita del gas precedentemente
introdotto, e quindi si suturano le piccole incisioni chirurgiche. Solitamente
la paziente viene dimessa 1-2 giorni dopo l' intervento.
LAPAROSCOPIA; INDICAZIONI ED INTERVENTI
La laparoscopia trova nella chirurgia ginecologica odierna sempre più
indicazioni.
La maggior parte delle patologie che in passato venivano trattate con la
chirurgia tradizionale, oggi possono essere affrontate per via laparoscopica.
LAPAROSCOPIA DIAGNOSTICA
Viene eseguita per giungere alla diagnosi in alcune condizioni cliniche (dolore
pelvico cronico, sterilità, ecc.) che non si riescono a spiegare con altri
metodi di indagine (ecografia, esami di laboratorio, ecc.). In questi casi
spesso la laparoscopia consente di formulare una diagnosi precisa e al tempo
stesso consente di intervenire sulle patologie riscontrate (aderenze,
endometriosi, ecc.)
LAPAROSCOPIA OPERATIVA
Nella maggior parte dei casi la paziente giunge in sala operatoria con una
diagnosi già accertata in precedenza.
Le indicazioni più frequenti alla laparoscopia sono:
· Aderenze pelviche
Queste consistono in tessuto fibroso che fa si che organi pelvici e
addominali aderiscano fra di loro. Aderenze pelviche, che solitamente possono
essere riconosciute solo con la laparoscopia, si riscontrano spesso in pazienti
che soffrono di dolore pelvico cronico o di sterilità. . I risultati per via
laparoscopica sono eccellenti e permettono nella maggioranza dei casi di
liberare completamente le pelvi.
· Cisti ovariche
Possono essere rimosse cisti di qualunque dimensione e struttura, integre o
previa aspirazione, enucleando la capsula cistica e preservando il tessuto
ovarico sano.
· Endometriosi
L' endometriosi è una delle indicazioni più frequenti alla laparoscopia.
Spesso la diagnosi di endometriosi viene fatta per la prima volta o confermata
grazie alla laparoscopia. L'operatività chirurgica laparoscopica in caso di
endometriosi sarà variabile in rapporto alla entità e allo sviluppo dell'endometriosi
stessa. Nei casi di minore gravità ci si limiterà alla semplice
diatermocoagulazione (o causticazione) di piccoli focolai endometriosici. In
altri casi potrà rendersi necessario liberare gli organi pelvici da aderenze
spesso tenaci. Molto spesso l' intervento consiste nella asportazione di cisti
ovariche di tipo endometriosico e talora può rendersi necessaria l'asportazione
dell'ovaio.
· Gravidanza extrauterina
Rappresenta una delle migliori indicazioni alla laparoscopia chirurgica
perchè se effettuata entro la 8a - 9a settimana di gravidanza permette di
risparmiare la tuba interessata con un ripristino della funzionalità in una
gran parte dei casi. Nei casi in cui la tuba sede della gravidanza risulti
marcatamente danneggiata dalla gravidanza stessa può essere opportuna la
rimozione della tuba stessa (salpingectomia).
· Fimbrioplastica tubarica
Alcune patologie, tra cui l’ idrosalpinge possono beneficiare di un
simile intervento.
L' intervento di
fimbrioplastica, infatti, viene effettuato per ripristinare la pervietà
tubarica in caso di ostruzione del tratto distale della tuba.
· Miomectomia
I fibromi uterini, sia intramurali sia a sviluppo sottosieroso, anche di
oltre
· Isterectomia
In taluni casi è possibile eseguire per via laparoscopica anche l'
isterectomia. Anche questo intervento può essere eseguito con diverse modalità
prevedendo in taluni casi la possibilità di conservare il collo uterino. Le
ovaie possono essere conservate o asportate
LAPAROSCOPIA ED INFERTILITA'
Spesso la laparoscopia è una tappa d' obbligo nell'iter diagnostico sull'
infertilità.
Infatti solo con la laparoscopia è possibile documentare la normalità degli
organi pelvici, l' eventuale esistenza di aderenze che alterano i normali
rapporti fra tube e ovaio, l' eventuale esistenza di endometriosi.
Inoltre in corso di laparoscopia è possibile verificare la pervietà delle
tube. A questo scopo infatti, nello studio della fertilità, si esegue la
salpingocromoscopia. Questa consiste nell'iniettare attraverso il collo
dell'utero un colorante (blu di metilene) il quale risalendo lungo la cavità
dell' utero giunge nelle tube e, se queste sono pervie, fuoriesce dall'estremità
delle tube nella cavità addominale.
Che cosa è necessario fare prima di sottoporsi ad una laparoscopia?
Posta l’indicazione alla laparoscopia, la paziente viene preparata all’intervento in Day-Hospital, durante il quale esegue tutti gli esami preoperatori, tra cui:
indagini
ematochimiche;
É importante nei casi di infertilità che la paziente abbia già eseguito un'isterosalpingografia (radiografia delle tube) o una fertiloscopia e che porti il risultato con se al momento del ricovero. La sera precedente all'intervento verrà eseguito un clistere di pulizia intestinale.
Che tipo di anestesia è richiesta?
Molte pazienti si chiedono se sia necessaria anestesia
locale o generale. La laparoscopia si esegue in anestesia generale.
ALCUNE IMMAGINI:
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aderenze pelviche |
endometriosi pelvica |
drilling ovarico |
gravidanza tubarica |
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